Tag: camorra

Le botte in piazza

di Giulio Cavalli

(Giulio Cavalli, dopo anni di teatro, inchieste e impegno civile che lo obbligano ancora oggi a vivere sotto scorta, pubblica, scritto con la stessa rabbia e lucidità, il suo primo romanzo: Mio padre in una scatola da scarpe.… Leggi il resto »

Nel nome dello Zio

(Giovedì prossimo è in uscita per Guanda Nel nome dello Zio, il nuovo romanzo di Stefano Piedimonte, il quale gentilmente ci regala l’anteprima, qui di seguito, del quinto capitolo. G.B.)

di Stefano Piedimonte

Lo Zio era seduto al « tavolino reale » del bar Magna Grecia, una struttura imponente costruita sul litorale di Varcaturo imitando le linee (e la grandezza) del Partenone, sorta da un giorno all’altro in un’area destinata a uso agricolo in spregio a tutte le leggi.… Leggi il resto »

Notizie da un tribunale

(ANSA) – NAPOLI, 21 LUG – Il Tribunale di Napoli ha dato ragione a Roberto Saviano respingendo l’accusa di plagio da parte di alcuni quotidiani campani.
‘A volte la verità’ e’ più’ forte del fango’, il commento dello scrittore. Secondo gli editori dei quotidiani Cronache di Napoli e Corriere di Caserta, Saviano avrebbe usato per ‘Gomorra’ parti di loro articoli.… Leggi il resto »

Il silenzio complice

di Evelina Santangelo

«Il silenzio è complice»; «la mafia pratica l’isolamento come una precisa strategia di indebolimento di chi la vuole contrastare»; «la mafia è una subcultura che si può sconfiggere solo con una presa di coscienza culturale collettiva, una mobilitazione sociale e civile».… Leggi il resto »

Per un voto onesto servirebbe l’ONU

di Roberto Saviano

“LA disperazione più grave che possa impadronirsi di una società è il dubbio che vivere onestamente sia inutile. E questa disperazione avvolge il mio paese da molto tempo”. È una riflessione che Corrado Alvaro, scrittore calabrese di San Luca, scrisse alla fine della sua vita.… Leggi il resto »

La morte “per sbaglio” di Petru Birladeanu

di Carmen Pellegrino

Come si racconta una morte? E una morte tragica? E una morte “per sbaglio”? Come si portano in superficie trafitture, lacerazioni, smottamenti di coscienza che lasciano un irrimediabile senso di umiliazione e vergogna? C’è come un senso di straniamento sottile nel descrivere una morte, c’è come una resistenza emotiva da vincere, cercando segmenti narrativi che riducano lo iato profondissimo tra reticenza e condivisione.… Leggi il resto »

Qui non lo lascio

di Maurizio Braucci

“Qui non lo lascio. No!” ha detto Mirela, la moglie di Petru Birladeandu, il suonatore ambulante rumeno, ucciso dai killer della camorra il 26 maggio scorso, vittima innocente durante un’azione di rappresaglia criminale nel pieno centro di Napoli.… Leggi il resto »

Come muore ognuno di noi

di Evelina Santangelo

Maurizio Braucci ne parla qui. e qui hj

Napoli, Montesanto, 26 maggio 2009, ore 19.
Un uomo con una fisarmonica in spalla, accanto a lui una ragazza. Camminano verso la stazione Cumana di Montesanto.
Un corteo di 4 centauri sfilano contromano davanti alla telecamera della video sorveglianza all’esterno di quella stessa stazione.… Leggi il resto »

Diario dell’esilio da Gomorra

di Giuseppe Montesano

Un mare di retorica spesso ha tentato di usarlo per i fini più diversi, un mare di retorica ha spesso tentato subdolamente di levargli ogni efficacia fingendo di glorificarlo, un mare di retorica ha velato le verità taglienti che ha detto e scritto sull’economia e sulla politica, un mare di retorica è passato in questi anni su Roberto Saviano nella speranza di occultarlo nella grande festa dello spettacolo mediatico… Leggi il resto »

Clan a Montesanto

di Maurizio Braucci

Petru Birladeandu, il suonatore ambulante rumeno, è stato commemorato giovedì scorso da un presidio di associazioni e collettivi che si è tenuto nello stesso quartiere Montesanto dove il 33enne è stato ucciso dai killer della camorra il 26 maggio.… Leggi il resto »

Il coraggio dimenticato


foto di Luigi Caterino

di Roberto Saviano

Chi racconta che l’arrivo dei migranti sui barconi porta valanghe di criminali, chi racconta che incrementa violenza e degrado, sta dimenticando forse due episodi recentissimi ed estremamente significativi, che sono entrati nella storia della nostra Repubblica.… Leggi il resto »

Siamo tutti in pericolo

di Giuseppe Catozzella

Un uomo giace sdraiato a terra accanto allo spigolo del marciapiede. Ha la testa coperta da un telo bianco chiazzato al centro di rosso rappreso. Sparato in faccia, come i codardi camorristi usano fare, colpendo da due passi chi neppure può difendersi.… Leggi il resto »

Il cuoco è un mestiere pericoloso

di Helena Janeczek

Nella città un tempo nota come Bombay, un cuoco romano ha rischiato la vita per portare il latte alla sua bambina di sei mesi, tappata in una stanza con sua madre, alimentata per tutta la durata dell’assedio di biscotti al cioccolato trovati nel frigobar.… Leggi il resto »

Castel Volturno, Africa occidentale

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[ Miriam Makeba è morta ieri notte dopo un concerto contro il razzismo e la camorra, in solidarietà a Roberto Saviano. Trent’anni di esilio dal Sudafrica dove era nata 76 anni fa, un matrimonio con l’attivista dei “Black Panthers” Stokely Carmichael, Makeba ha cantanto con Harry Belafonte e con Paul Simon e ha cantato in occasione dell’incontro fra Muhammed Alì e George Foreman in Zaire.… Leggi il resto »