In guerra non mi cercate

di Giuseppe Acconcia

Questo volume antologico riunisce i versi di alcuni tra i più significativi poeti arabi contemporanei, che hanno contribuito ad animare i dibattiti politico-culturali innescati dalle rivolte scoppiate alla fine del 2010.
Il libro offre una prima mappatura della nuova espressione poetica rappresentativa di questa delicata fase della storia del mondo arabo.
Non si limita ai Paesi investiti dall’ondata rivoluzionaria, ma adotta una prospettiva più ampia, considerata la portata transnazionale di gran parte dei processi di trasformazione e dei conflitti in corso nella regione.
In guerra non mi cercate. Poesia araba delle rivoluzioni e oltre riconosce l’indubbio valore testimoniale di opere legate alla scintilla rivoluzionaria e alle sue ripercussioni, ma suggerisce anche l’intento di superare il discorso meramente politico, aprendosi alle molteplici prospettive ed estetiche che rendono il paesaggio poetico arabo attuale sempre più variegato e suggestivo.

1 commento

I commenti a questo post sono chiusi

articoli correlati

Bruton, o delle prigioni senza senso

di Jamila M. H. Mascat
Bruton di Vincent Grashaw, non è un film idealisticamente abolizionista. È un film pragmaticamente abolizionista, che in chi pensa che dopotutto le prigioni abbiano un senso, nonostante qualche effetto collaterale discutibile, suscita, in tutta sincerità, più di un ragionevole dubbio.

Il gruppo musicale dei Fumi della Fornace

di Omero Affede
Non “fondali sonori”, ma azioni teatrali: sostengono i quadri, danno ritmo alle visioni, aprono spazi emotivi. La musica diventa una drammaturgia autonoma che dialoga con quella del regista.

FORESTRA

Composizione di Stefania Paterniani
La composizione nasce dalla sovrapposizione delle immagini e delle parole Foresta e Orchestra pensando ad entrambe come a due realtà simili, fatte di interconnessioni, equilibri e forze propulsive. La messa in opera di Forestra è il risultato di un processo naturale: suonare, sperimentare e ricercare insieme al Lims Electroacoustic Ensemble...

L’ecatombe dei paesaggi (La gaia cecità #2)

di Giacomo Sartori
Non è naturalmente una questione puramente estetica. In quegli scenari artefatti non c’è posto per me come per nessun altro individuo particolare, per nessun aggancio affettivo, nessun attaccamento, nessun sapere locale, nessuna differenza intrinseca.

Esiste la ricerca 2026

12 e 13 settembre 2026 / 10-18
spazio La Cavallerizza del Teatro Litta
Corso Magenta 24, Milano

Sesta edizione di Esiste la ricerca, evento annuale e blog online che ospita dibattiti e confronti intorno allo stato presente della ricerca letteraria...

Esecuzione, di Andrea Capodimonte

di Ilaria Mariani
I 21 prompt di cui il libro si costituisce aspettano un operatore; poco importa che la soggettività sia umana o artificiale, l’importante è eseguire, perché Esecuzione è sempre altrove rispetto a dove si trova.
giuseppe acconcia
giuseppe acconcia
Giuseppe Acconcia è giornalista professionista e docente di Storia delle Relazioni internazionali all'Università di Milano Statale e di Geopolitica del Medio Oriente all'Università di Padova. Dottore di ricerca in Scienze Politiche all'Università di Londra, è stato Visiting Scholar all'Università della California (UCLA – Centro Studi per il Vicino Oriente), docente all'Università Bocconi e all'Università Cattolica di Milano (Aseri). Si occupa di movimenti sociali e giovanili, Studi iraniani e curdi, Stato e trasformazione in Medio Oriente. Si è laureato alla School of Oriental and African Studies di Londra, è stato corrispondente dal Medio Oriente per testate italiane, inglesi ed egiziane (Il Manifesto, La Stampa, Huffington Post, The Independent, Al-Ahram), vincitore del premio Giornalisti del Mediterraneo (2013), autore del documentario radiofonico per Radio 3 Rai “Il Cairo dalle strade della rivoluzione”. Intervistato dai principali media mainstream internazionali (New York Times, al-Jazeera, Rai), è autore de Migrazioni nel Mediterraneo (FrancoAngeli, 2019), The Great Iran (Padova University Press, 2018), Liberi tutti (Oedipus, 2015), Egitto. Democrazia militare (Exorma, 2014) e La primavera egiziana (Infinito, 2012). Ha pubblicato tra gli altri per International Sociology, Global Environmental Politics, MERIP, Zapruder, Il Mulino, Chicago University Press, Le Monde diplomatique, Social Movement Studies, Carnegie Endowment for International Peace, Policy Press, Edward Elgar, Limes e Palgrave.
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: