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Il Premio Nobel a Orhan Pamuk

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23 Commenti

  1. non ho capito il poster, due righe di c.v. no?
    deve essere una nuova tecnica, come quella del sale
    lasciamo che se la scaramellino loro
    ragassi, così non va bene

  2. vedi borso, se tu non intasassi sistematicamente i thread con le tue colte divagazioni da charenton ti si potrebbe anche stare a sentire. perciò, scrivi qualcosa sul nobel qua sotto e lamentati di meno.

  3. Leggete Richard Mason, in particolare il romanzo “Noi”, uno dei pochi inglesi contemporanei che vale la pena leggere… se continua così, giovane com’è, il nobel lo vincerà sicuro…

  4. E’ stato accusato dal governo Turco di avere insultato l’identità turca per aver parlato del genocidio turco degli armeni avvenuto nel 1915-1916 – circa un milione e mezzo di persone. Per il suo paese il fatto non sussiste così che lui ha passato i suoi guai processuali.
    Un posto nella storia e nella memoria al ge-no-ci-di-o armeno tutti devono riconoscerlo. Le contraddizioni di questo paese emergono senza stonature nei libri di Orhan Pamuk – Istambul per me è superbo.

  5. Io il Nobel l’avrei dato senza esitazioni a Moresco.
    A Scarpa invece il Pulitzer.
    A Voltolini il Grinzane Cavour.
    E alla Benedetti la fascia di Miss Sasch Modella Domani.

  6. andrea barbieri, esperto di fumetti, ha avuto l’idea: sono io, moreschik, un diabolik con la barba. un oggetto narrativo (wu ming docet). eccomi. cerco un editore coraggioso, l’uomo invisibile…

  7. So che Pamuk voleva partecipare al concorso di SCRITTOMISTO (vedi mio blog). L’ha scampata bella. Ha fatto benissimo a rinunciare all’uovo di ieri, in attesa della gallina di oggi.

  8. Evviva! Chuck Pamuk mi piace molto: ho adorato il suo fight club, storia di combattimenti clandestini di dervisci del bosforo.

  9. una sola cosa: dopo aver toccato, ed essermi sorbito (che pure m’ha Intrappito, la puzza di “noi” non ho letto altro di Mason, che la sua perfezione asfissiante e moralista mi fa male

    altra, anzi:
    il Nobel ha Pamuk era scontato, Mi sarebbe “piaciuto” di più a Roth.

    b!

    Nunzio Festa

  10. per carità! c’è qualcuno in nazione indiana capace di decrittare i messaggi in codice del signor b! ?

  11. “è l’ignoranza che crea la violenza”

    è propio vero, sig. b!

    infatti, un uso corretto della lingua, ad esempio, almeno nei limiti di una sia pur minima comprensibilità, la previene

  12. ecco, sig. b!, quasi ci siamo

    continui pure così, è sulla buona strada

    anche oggi, come vede, un piccolo contributo ad arginare il dilagare dei bassi istinti l’abbiamo dato

  13. ecco, sig. b!, quasi ci siamo

    continui pure così, un passettino alla volta, che la meta è ormai vicina

    come vede, anche oggi abbiamo dato il nostro piccolo contributo ad arginare lo scatenarsi dei più bassi istinti: vocabolario e grammatica alla mano, estirperemo dai blog il seme della violenza

  14. caro sig. b!,
    le avevamo scritto due post di approvazione, ma sono stati segati

    proviamo anche con questo, non si sa mai

    comunque, sia lode al suo spirito pacifista

  15. good day. I am ngyula! bastos from hungary, land of lemons, pornovideos and tokaj and and ngyulasch!
    I think that prize not very good taken bay writer who comes from turkej. I would had preferr writer more popular like yehleno ! waros, who is auch pornoregisseur many films which are very populars in pornoshops budapest and hinterlands.
    waros writes from many thinks like sodomy, gonorrey, something like that. it is not trans-lated in other tongues because is difficult for a translater to render-vouz the pregnant style of this marvelouss writer from hungary, land of lemon, bananas-split, tokaj and kunnilingtus.
    thank you very much in advance for your kind attention, I am very content to be here in italy in indian nation, no passport no cards of any kind, I hope to stay hier a long time.
    best regards,
    ngyula ! bastos

  16. Accidenti! Si vede proprio che il Nobel non l’avete digerito: una fotina più piccola non siete proprio riusciti a trovarla. :-( Per non parlare poi del fatto che non un Indiano, non uno, è stato capace di buttar giù anche solo due righe due. :-(((

  17. Lo scrittore è più che valido ed effettivamente permette al lettore occidentale un raro break trough nel pensiero islamico, storico e contemporaneo.
    “Il mio nome è rosso”, sorvolando su alcune macchinosità, a mio parere è un buon esempio delle sue qualità.
    Ovviamente richiede una lettura impegnata e per molti versi dotta, oltre che ben poco orientata verso i gusti femminili… insomma, dimenticate Di Cataldo o Camilleri, please.
    Per quel che concerne invece la specifica questione del perchè o percome il Nobel sia stato assegnato a lui, ogni dietrologia political-culturale è auspicabile, considerate le scelte “strategiche” perseguite dalla commissione giudicante lungo tutta la storia del prestigioso premio.
    Un’idea, dall’alto – o dal basso che dir si voglia – della mia attività, io ce l’ho…e segue il filo della Turchia quale prezzemolo sempre più di tutte le minestre…inclusi dirottamenti… :))
    Lascio nel vago la cosa per poter ascoltare intonse le vostre dotte opinioni in merito, cari sodali di nazione indiana.
    Görüşmek üzere .)

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sergio garufihttp://
Sono nato nel 1963 a Milano e vivo a Monza. Mi interesso principalmente di arte e letteratura. Pezzi miei sono usciti sulla rivista accademica Rassegna Iberistica, il quindicinale Stilos, il quotidiano Liberazione, il settimanale Il Domenicale e il mensile ilmaleppeggio.
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