I padri se ne vanno (Hommage à Isou)

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Qu’est-ce que le lettrisme ?
Fondé en 1945 par Isidore Isou, le lettrisme s’est imposé dans un moment de l’histoire universelle comme le seul mouvement révolutionnaire après le dadaïsme et le surréalisme. Ami de Tristan Tzara, père spirituel de Guy Debord, Isidore Isou proclame la destruction de la poésie à mot au profit d’une esthétique basée sur la lettre et le signe.

Au-delà de la poésie, le lettrisme développe une œuvre protéiforme et souvent méconnue, visant, grâce au concept de création généralisée, à transformer l’ensemble des branches du savoir : de la théorie de l’art au bouleversement de la société et de la vie.

Le lettrisme ne cesse pas, encore aujourd’hui, de faire débat même quand sonne l’heure de sa réévaluation historique. D’ailleurs le monde contemporain paraît de plus de plus donner raison aux prophéties lettristes soit pour les réaliser soit pour les combattre.

http://www.lelettrisme.com/pages/01_accueil.php

14 Commenti

  1. Qu’est-ce que le lettrisme ?
    Fondé en 1945 par Isidore Isou, le lettrisme s’est imposé dans un moment de l’histoire universelle comme le seul mouvement révolutionnaire après le dadaïsme et le surréalisme. Ami de Tristan Tzara, père spirituel de Guy Debord, Isidore Isou proclame la destruction de la poésie à mot au profit d’une esthétique basée sur la lettre et le signe.

    Che cos’è il lettrisme?
    Fondato nel 1945 da Isidore Isou, il lettrisme si è imposto in un momento della storia universale, come l’unico movimento rivoluzionario dopo il dadaismo e il surrealismo. Amico di Tristan Tzara, padre spirituale di Guy Debord, Isidore Isou proclama la distruzione della poesia- parola, a favore di un’estetica fondata sulla lettera e sul segno.

    Au-delà de la poésie, le lettrisme développe une œuvre protéiforme et souvent méconnue, visant, grâce au concept de création généralisée, à transformer l’ensemble des branches du savoir : de la théorie de l’art au bouleversement de la société et de la vie.

    Al di là della poesia, il lettrisme sviluppa un’opera proteiforme e spesso misconosciuta, mirando, grazie al concetto di creazione generalizzata, a trasformare l’insieme dei rami del sapere: dalla teoria dell’arte allo sconvolgimento della società e della vita.

    Le lettrisme ne cesse pas, encore aujourd’hui, de faire débat même quand sonne l’heure de sa réévaluation historique. D’ailleurs le monde contemporain paraît de plus de plus donner raison aux prophéties lettristes soit pour les réaliser soit pour les combattre.

    Il lettrisme non smette, ancora oggi, di creare dibattito anche quando sembra scoccatal’ora della sua rivalutazione storica. Del resto il mondo contemporaneo pare riconoscerene le profezie sia per realizzarle sia per combatterle.

    in Fretta e in Furia,
    effeffe

  2. io avrei da tempo capito una cosa: le avanguardie del novecento contengono molto più spirito e cultura ottocentesca che novecentesca.
    lettrismo compreso.
    credo che di novecento si possa cominciare a parlare solo per quelli nati & vissuti dopo la seconda guerra mondiale (sgm).

  3. dunque lettristes, situazionisti, Tructuralisti (filosofia del truc, machin, (trad) filosofia del coso, del robo)) i Chimeristi (deleuze Guattari) e i comunisti dandy sono otto e cinquanta?
    effeffe

  4. L’intuizione del Tash e’ da incoraggiare: aggiungerei che il solco e’ la rivoluzione industriale (e qui mi aspetto camionate di dotte citazioni e colti saggi) … :)

  5. In effetti nella gallery definitiva dello spot 500 sul 900 c’è la Vispa Teresa di Calcutta, ma Jorn e Pinot Gallizio no.

    Inquantammé, e lo dico da pubescente nei primi ’80, nutro dubbi su chi, tra me e gli -isti, sia più distante dal 900 (è certo però che le derive alcoliche psicogeografiche sono un salto di civiltà che ancora parla fecondamente la contemporaneo).

  6. finora solo Andrea G. Pinketts aveva pubblicato il numero di cellulare in un contesto culturale(su fuggevole turchese,a pagina tre.Ma solo nella speranza esplicita che lo chiamasse una tipa,ben abbozzata nei prodromi,intravista da qualche parte.Provai a coinvolgerlo nel mio kaos ma si chiamò fuori con una scusa qualunque)

  7. efffeffe,

    Hasard, fortuna? Anch’io parto a Roma la settimana prossima (9 agosto… 12 agosto).

  8. io al tash farei un’obiezione logica (mi scuso, ma talvolta…): se le avanguardie del ‘900 contengono più spirito ottocentesco che novecentesco, che cosa è lo spirito novecentesco? In altri termini: lo spirito novecentesco è, per definizione quello che informa scrittori e artisti del Novecento, o no? D’altra parte sono disponibile a parlare di “spirito del ‘900” solo se lo si individua in qualche modo, se lo si identifica con qualche cosa, almeno una parola, altrimenti rimane identificato semplicemente con quello che han fatto i novecenteschi, avanguardie comprese. Potresti almeno spiegare di più, tash? Grazie e ciao.

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francesco forlani
francesco forlani
Vivo e lavoro a Parigi. Fondatore delle riviste internazionali Paso Doble e Sud, collaboratore dell’Atelier du Roman . Attualmente direttore artistico della rivista italo-francese Focus-in. Spettacoli teatrali: Do you remember revolution, Patrioska, Cave canem, Zazà et tuti l’ati sturiellet, Miss Take. È redattore del blog letterario Nazione Indiana e gioca nella nazionale di calcio scrittori Osvaldo Soriano Football Club, Era l’anno dei mondiali e Racconti in bottiglia (Rizzoli/Corriere della Sera). Métromorphoses, Autoreverse, Blu di Prussia, Manifesto del Comunista Dandy, Le Chat Noir, Manhattan Experiment, 1997 Fuga da New York, edizioni La Camera Verde, Chiunque cerca chiunque, Il peso del Ciao, Parigi, senza passare dal via, Il manifesto del comunista dandy, Peli, Penultimi, Par-delà la forêt. , L'estate corsa   Traduttore dal francese, L'insegnamento dell'ignoranza di Jean-Claude Michéa, Immediatamente di Dominique De Roux. Ultimo romanzo pubblicato: L'amico spagnolo
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