InVerse – Italian Poets in Translation

Lemon Tree Courtyard

April 22-23, 2008

8:00 PM

Tuesday, April 22

SIlvia Bre / Nanni Cagnone / Maria Grazia Calandrone / Gabriele Frasca / Giulio Marzaioli

Wednesday, April 23

Jolanda Insana / Paola Loreto / Andrea Raos + Kathleen Fraser / Vito Riviello / Luigi Socci

John Cabot University

Via della Lungara, 233 – 00165 Rome, Italy

Ph. +39 06 68 19 121 – events@johncabot.edu

www.johncabot.edu

Organized by

Brunella Antomarini/ Berenice Cocciolillo / Rosa Filardi

3 Commenti

  1. vero. la mia impressione è che da qualche anno a questa parte stiano cambiando un po’ di cose (non solo a Roma). e che le iniziative interessanti si moltiplichino a vista d’occhio.

  2. Il dialogo tra lingue straniere è un progetto bello e ambizioso. tradurre mi sembra una parte difficile perché il traduttore arriva spesso a un incroccio: quale scelta fare? La ricchezza del sinonimo fa perdere la testa.
    Se prendo questo sinonimo nella mia lingua, lo faccio perché corrisponde a un scelto dell’inconscio, della preferenza; lo faccio perché la musica mi va, il ritmo. Tradurre è dare la sua impronta al testo. Il testo posa un’ enigma: che ricopre la parola creata dal poeta?
    Come fare ascoltare la musica di una lingua a un’altra?
    Cio che spiegha la ricerca in commune: poeta della lingua madre e poeta della lingua straniera.

I commenti a questo post sono chiusi

articoli correlati

Esercizi di contropotere

di Antonio Francesco Perozzi
Gli studenti come pubblico. Quando Giulio Marzaioli e Mariangela Guatteri di Benway Series mi hanno proposto di organizzare insieme un incontro a scuola io partivo da questa premessa. La premessa cioè di una scuola che, sì, parla poco con il contemporaneo, ma – di gran lunga più rilevante – ne parla male.

Novarina: scienziato dell’ignoranza

di Andrea Inglese
È scomparso una settimana fa Valère Novarina, un autore svizzero di lingua francese difficilmente collocabile: scrittore di testi teatrali, regista, attore-performer, artista visivo. Scrittore di ricerca, mi viene da dire, per semplificare.

Da “Scritture digitali. Dai social media all’IA e all’editing genetico”

di Roberto Laghi
Se oggi abbiamo i dispositivi e i servizi digitali che abbiamo è perché “la tecnologia non è e non potrà mai essere una cosa a sé stante, isolata dall’economia e dalla società”, ma ciò significa anche che “l’inevitabilità tecnologica non esiste”.

Michael Palmer – Appunti per Echo Lake

Dopo l’uscita di alcune traduzioni online nel corso degli ultimi vent’anni – a cura di Andrea Raos, Gian Maria Annovi e, più recentemente, Stefano Bottero – sarà dal 6 novembre disponibile una prima traduzione italiana in volume della poesia di Michael Palme...

La memoria rimossa della “spagnola”

di Gabriele Frasca
È stato dunque solo a ottant’anni esatti dall’evento che la vera portata della pandemia si è manifestata per quello che era, in virtù dei nuovi conteggi a opera di Niall Johnson e Jürgen Müller, che portarono il numero delle vittime a 50 milioni (...).

Benway Series

Risposte di Mariangela Guatteri e Giulio Marzaioli
... ci concedemmo la possibilità di cercare altre scritture c.d. “di ricerca” consimili, soprattutto al di là della lingua italiana, e di pubblicarle in Italia in un contesto che non era così ricettivo rispetto a tali opere.
Andrea Raos
Andrea Raos
andrea raos ha pubblicato discendere il fiume calmo, nel quinto quaderno italiano (milano, crocetti, 1996, a c. di franco buffoni), aspettami, dice. poesie 1992-2002 (roma, pieraldo, 2003), luna velata (marsiglia, cipM – les comptoirs de la nouvelle b.s., 2003), le api migratori (salerno, oèdipus – collana liquid, 2007), AAVV, prosa in prosa (firenze, le lettere, 2009), AAVV, la fisica delle cose. dieci riscritture da lucrezio (roma, giulio perrone editore, 2010), i cani dello chott el-jerid (milano, arcipelago, 2010), lettere nere (milano, effigie, 2013), le avventure dell'allegro leprotto e altre storie inospitali (osimo - an, arcipelago itaca, 2017) e o!h (pavia, blonk, 2020). è presente nel volume àkusma. forme della poesia contemporanea (metauro, 2000). ha curato le antologie chijô no utagoe – il coro temporaneo (tokyo, shichôsha, 2001) e contemporary italian poetry (freeverse editions, 2013). con andrea inglese ha curato le antologie azioni poetiche. nouveaux poètes italiens, in «action poétique», (sett. 2004) e le macchine liriche. sei poeti francesi della contemporaneità, in «nuovi argomenti» (ott.-dic. 2005). sue poesie sono apparse in traduzione francese sulle riviste «le cahier du réfuge» (2002), «if» (2003), «action poétique» (2005), «exit» (2005) e "nioques" (2015); altre, in traduzioni inglese, in "the new review of literature" (vol. 5 no. 2 / spring 2008), "aufgabe" (no. 7, 2008), poetry international, free verse e la rubrica "in translation" della rivista "brooklyn rail". in volume ha tradotto joe ross, strati (con marco giovenale, la camera verde, 2007), ryoko sekiguchi, apparizione (la camera verde, 2009), giuliano mesa (con eric suchere, action poetique, 2010), stephen rodefer, dormendo con la luce accesa (nazione indiana / murene, 2010) e charles reznikoff, olocausto (benway series, 2014). in rivista ha tradotto, tra gli altri, yoshioka minoru, gherasim luca, liliane giraudon, valere novarina, danielle collobert, nanni balestrini, kathleen fraser, robert lax, peter gizzi, bob perelman, antoine volodine, franco fortini e murasaki shikibu.
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: