Articolo precedente
Articolo successivo

Le scimmie… (13)

di Dario Voltolini

presi uno per uno sembrano isolati
elementi a sé stanti
magari molli gelatine
però con una pelle che fa sacchetto
insomma con un inizio un centro una fine
come certe storie che ci vengono a raccontare
e che sono false
come sono falsi quegli accadimenti
una volta presi e considerati singolarmente
eppure non è che si possa fare tanto di meglio
considerato quanto è già difficile così
uno per uno
cercare di capire cosa succede
una cosa per volta
ma il fatto è che mentre ci sembra finalmente di aver capito qualcosa
proprio in quel momento
beffardamente concomitante
appare evidente la falsa situazione
di un fatto che non fa blocco
con tutti gli altri fatti
tutti gli uomini cercano un barbiere
tutte le strade sono percorse da uomini in cerca di barbieri
barbieri americani
barbieri indiani
uomini svedesi
uomini danesi
barbieri cingalesi
uomini ungheresi
scendono tutti per quelle strade fatte a reticolato oppure a matassa
stretti vicoli in cui non si passa
se non uno per volta
e l’altro si ferma e si appoggia al muro
e chi passa struscia quello fermo
per forza
non per amore
per cercare un barbiere
uno come si deve
cosa niente facile
spesso il barbiere è deludente
ecco allora come se niente fosse
tutti gli uomini scendere tutte le strade
un’altra volta ancora
cioè per sempre
strade italiane
uomini spagnoli
barbieri africani
europei asiatici isolani
strade che portano verso le banchine disseccate del porto
case che puzzano di pesce
coltelli che vanno in controsquama
e fanno saltare tutte quelle scaglie
che poi rimangono attaccate alle mani
barbieri marinari
barbieri aeroportuali
in fondo a corridoi al primo piano sottoterra

articoli correlati

Un divertissement per Adone: esiste un Petrarca epicureo?

Un omaggio di Alberto Costa
ad Adone Brandalise, critico letterario e italianista da poco scomparso. C'è dell'epicureismo in Petrarca?

Un’antologia palestinese a cura di “Semicerchio”

L'ultimo numero della rivista "Semicerchio" dedica un dossier alla poesia palestinese: "Poesia da Gaza", curato da Mariangela Masullo
e Simone Sibilio
Presentiamo oggi uno stralcio di questa antologia.

Il prato

di Antonio Sparzani
Davanti al balcone di questo chalet, tutto in legno, in terra d'Alta Savoia, si stende un grande prato, grande, bello, un po' in pendenza verso il sentiero che porta all'entrata, prato che, quando siamo arrivati qua, era ricchissimo d'erba, alta un metro, lussureggiante, inebriante, fastosa.

Ultima multis

di Gabriele Gallina
Per colui per il quale vivere lontano dalla propria casa è ormai un’abitudine, il ritorno al proprio luogo di origine non è certo legato al desiderio di novità, bensì a quello di ritrovare ciò che era stato lasciato esattamente così come era stato lasciato, il più intatto e antico possibile

I poeti appartati: Deborah De Rosa

di Deborah De Rosa
È la pelle umana vestita dei gioielli spenti: ogni volta in cui ci siamo pensati meglio, non potevamo fare peggio.

La cultura offesa

a cura di Francesco Forlani
Ciro Marino, libraio ed editore di Wojtek è uno degli organizzatori del Flip Festival della Letteratura Indipendente di Pomigliano d'Arco. Ci conosciamo da anni e quando ho letto la notizia gli ho proposto di parlarne qui su Nazione Indiana
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: