Articolo precedente
Articolo successivo

Biennale Architettura: ultimi giorni

metamrph.jpg9. Mostra Internazionale di Architettura
METAMORPH

Venezia, Arsenale – Giardini della Biennale
dal 12 settembre al 7 novembre 2004

Ultima settimana di apertura di METAMORPH
venerdì 5 novembre 2004 ingresso speciale a 5 euro per gli studenti di architettura

Venerdì 5 novembre gli studenti di architettura potranno usufruire dell’ ingresso speciale a 5 euro (presentando il libretto universitario) per visitare la 9. Mostra Internazionale di Architettura METAMORPH, organizzata da La Fondazione La Biennale di Venezia e diretta da Kurt W. Forster, che chiuderà domenica 7 novembre.

L’esposizione si sta avviando verso le 100.000 presenze dei visitatori. Da una prima analisi il pubblico preferisce visitare intensamente e in maniera organizzata le sedi dei Giardini e dell’Arsenale nei giorni infrasettimanali, piuttosto che nel tradizionale appuntamento del fine settimana, e il 65% è costituito dai gruppi di architetti, professionisti, associazioni e studenti delle scuole superiori e dell’università, che prenotano gli ingressi e le visite guidate.

METAMORPH presenta i lavori di più di 170 studi di architettura, oltre 200 progetti, più di 150 fotografie, 13 installazioni speciali, modelli, video, filmati e affronta i fondamentali cambiamenti in atto nell’architettura contemporanea, sia nel campo della teoria e della pratica progettuale, sia nell’uso delle nuove tecnologie costruttive. Il tema delle metamorfosi si articola in due spazi diversi, creando un doppio registro di lettura. Alle Corderie dell’Arsenale sono allestiti, secondo il progetto ideato da Asymptote, oltre 200 opere recenti tra progetti, disegni, animazioni, prototipi. Al Padiglione Italia ai Giardini della Biennale le installazioni commissionate a diversi progettisti offrono invece specifici esempi di come i vari cambiamenti epocali abbiano portato alle recenti trasformazioni in campo architettonico nell’organizzazione della professione: i nuovi tipi di edifici, i materiali, i sistemi costruttivi e le innovazioni nelle modalità di rappresentazione e realizzazione dell’architettura.

L’allestimento della mostra, l’immagine grafica, come anche i tre libri/catalogo – intitolati Traiettorie, Vettori, Focus -, editi da Marsilio, che ne approfondiscono i risultati, sono curati da un team newyorkese d’avanguardia costituito dallo Studio Asymptote (Hani Rashid e Lise Anne Couture ) insieme allo Studio di graphic design Omnivore.

Per ulteriori informazioni: Ufficio stampa Arte e Architettura
La Biennale di Venezia, Cà Giustinian, San Marco, 30124 Venezia
tel. 041 5218846-716 – fax. 041 2411407, e-mail: infoarchitettura@labiennale.org, sito web: www.labiennale.org

articoli correlati

Transcription

di Lucrezia Fontanelli
Ho ordinato e letto Transcription sull’onda di un amore furioso per la scrittura di Ben Lerner che ancora non mi abbandona. In poche pagine, Lerner costruisce un libro estremamente stratificato, che ruota attorno al confine tra realtà materiale e digitale, tra arte e vita, tra la memoria e la sua cancellazione.

Mettere in scena la depressione: un’intervista con Francesca Astrei

a cura di Daniele Ruini
"A volte il dolore è talmente profondo che perfino l’amore di chi è intorno diventa un ulteriore peso da gestire". Mettere in scena la depressione: un’intervista con Francesca Astrei, autrice e interprete di “Io sono verticale”

Assoluto letterario: Procne machine

di Rinaldo Censi
Leggo con crescente ammirazione Procne machine di Carmen Gallo. Come rendere conto di questo meccanismo che macina figure mitologiche accertando sottilmente la loro instabilità, metamorfosi, trasformazione? È un’arte della modulazione - meglio, della transizione.

I giacobini neri

di Giorgio Mascitelli
Si tratta di un classico dell’anticolonialismo, che racconta una storia, quella della nascita di Haiti e della lotta dei Neri contro lo schiavitù, che fu probabilmente il primo episodio, perlomeno in forma organizzata e consapevole, di lotta anticolonialista.

Due libri per la Palestina di Ghazy e Meschiari

di Giuseppe Acconcia
Randa Ghazy con questo libro si propone di cambiare la lente con cui per troppo tempo si è raccontata la Palestina: offrendo prospettive nuove, umanizzando il popolo palestinese attraverso...

Da “En exergue” / “In esergo”

di Guy Bennett, traduzione di Andrea Inglese. Due testi del poeta statunitense sul tema della "potenza" della letteratura e del libro. Segue un mio commento sullo stesso tema: come definire il tipo di "forza" che esercita un testo poetico o un'opera d'arte?
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: