Articolo precedente
Articolo successivo

WALKIE-TALKIE – 2° edizione

Segnaliamo questa iniziativa sperando di avervi nostri ospiti.

Federica, Renzo e Jacopo

dal 10 al 12 dicembre ore 10.00–18.00

WALKIE-TALKIE
INCONTRI TRA TESTO E SCENA
DRAMMATURGIE NASCOSTE NELLA FORMA ROMANZO

Presso: Scuola d’Arte Drammatica Paolo Grassi
via Salasco, 4 – Milano

Teatro Aperto continua l’indagine pluriennale intorno al rapporto tra scrittura e azione scenica in Europa inaugurato lo scorso anno con una tre giorni di approfondimento sulla figura del dramaturg.

L’analisi che Teatro Aperto si propone per questa seconda edizione s’incentra sulla complessità della ricerca drammaturgica sviluppata a partire dall’opera romanzo, una forma letteraria non pensata per il teatro, che si rivolge a un bacino d’utenza maggiore, a un pubblico che travalica i confini dei generi.

E’ sempre più frequente la pratica di registi e drammaturghi di affrontare i capisaldi della letteratura dandosi il compito di tracciare vie, fili rossi, di trovare indicazioni per progetti di ampio respiro, alla ricerca di drammaturgie nascoste nello svolgersi delle trame letterarie. A questa pratica Teatro Aperto intende rivolgersi ed esplorarne le ragioni, le messe in atto, le potenzialità.

Le giornate di lavoro si svolgeranno su base teorica attraverso il coordinamento di vari studiosi con la possibilità di spazi di approfondimento a fine giornata, attraverso la visione e l’ascolto dei materiali di lavoro degli artisti ospitati. Gli ospiti italiani e stranieri saranno chiamati ad approfondire la relazione del loro lavoro con l’opera di Fëdor Dostoevskij, al quale sarà dedicata anche una piccola rassegna cinematografica nella settimana precedente il convegno.

Gli spunti e le riflessioni verranno raccolti e organizzati per un’apposita pubblicazione per la casa editrice Principe Costante. Buon lavoro a tutti!

A CURA DI
Elena Cerasetti, Federica Fracassi, Renzo Martinelli

CON LA PREZIOSA COLLABORAZIONE DI
Renata Molinari
Claudio Meldolesi
Giovanni Maderna e Damiano Rebecchini per Cinevisioni dostoevskijane

ORGANIZZAZIONE DI
Teatro Aperto: Chiara Bagalà, Gianni Munizza
Scuola d’Arte Drammatica Paolo Grassi: Massimo Navone, Rossana Valsecchi

Venerdì 10 dicembre 2004

Introduzione
Massimo Navone

Il teatro nascosto nel romanzo: visioni sull’Europa
Jerzy Stuhr, Renata Molinari, Franco Quadri
e
Carla Benedetti, Giuseppe di Leva, Giovanni Maderna, Fausto Malcovati, Damiano Rebecchini

Sabato 11 dicembre 2004

Le drammaturgie nascoste in Dostoevskij
Fausto Malcovati, Claudio Meldolesi, Renata Molinari, Franco Quadri
e
Enzo G. Cecchi, Renata Palminiello

Domenica 12 dicembre 2004

Il romanzo e il teatro: generazioni a confronto
Luca Ronconi, Franco Quadri
e
Carla Benedetti, Fanny & Alexander, Claudio Meldolesi, Antonio Moresco, Motus, Oliviero Ponte di Pino,Gabriele Vacis, Teatro Aperto

e con: Andrea Balzola, Antonio Calbi, Tiziano Fratus, Renato Gabrielli, Roberto Menin, Mario Raimondo, Roberto Traverso

Ingresso gratuito su prenotazione presso: Scuola d’Arte Drammatica Paolo Grassi +39 02 58302813
Per informazioni: TEATRO APERTO +39 02 58319484 – +39 02 8323156 – www.teatroi.org – info@teatroi.org
Regione Lombardia – Culture, Identità e Autonomie della Lombardia – www.lombardiacultura.it

articoli correlati

Dean’s Rag Books: libri da abbracciare

Biblioteca San Giorgio – Pistoia
1 settembre – 3 ottobre 2026
9:00 – 19:00
Una mostra dedicata ai Dean’s Rag Books, gli straordinari libri di pezza prodotti dalla casa editrice inglese Dean & Son, considerati tra i più importanti esempi di editoria per l’infanzia della fine dell’Ottocento e dei primi decenni del Novecento.

La specie è superata

di Pasquale Vitagliano
La struttura narrativa è quella del giallo – ricostruzione di una vicenda oscura attraverso indizi – ma non si tratta di scovare alcun colpevole. La verità non è poliziesca ma etica e filosofica

Mi chiamo Handalino

di Antonio Mazzeo
«Fanno bene quei marinai a partire con il loro carico di aiuti. Non sarà abbastanza, ma per qualche bimbo palestinese ci sarà finalmente da mangiare.

La rosa di Gaza – una recensione

di Claudia Piccinno
Curata da Alessandro Cannavale, Luca Crastolla e Lucia Cupertino, La rosa di Gaza (Les Flâneurs, 2026) nasce come un’opera corale di ascolto, traduzione e responsabilità civile. Il lavoro dei curatori costruisce un ponte tra le voci delle autrici palestinesi e il pubblico italiano...

Guy Bennett: un’intervista

Un'intervista a tutto campo con Guy Bennett, scrittore di Los Angeles, sulla sua attività poetica e non-solo, sul suo rapporto con l'ambiente letterario negli USA e in Francia, sul transito dalla lingua madre a quella francese... A cura di Andrea Inglese

Bruton, o delle prigioni senza senso

di Jamila M. H. Mascat
Bruton di Vincent Grashaw, non è un film idealisticamente abolizionista. È un film pragmaticamente abolizionista, che in chi pensa che dopotutto le prigioni abbiano un senso, nonostante qualche effetto collaterale discutibile, suscita, in tutta sincerità, più di un ragionevole dubbio.
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: