Storia di un pacco (Dipartire ai tempi del confino)

disegni e testi di Elena Tognoli

Il pacco scivolava veloce
su rotelle.

 

 

Al pacco si può lasciare un ultimo messaggio
a distanza di vivavoce.

 

 

Aveva paura che al centro di smistamento
confondessero il suo pacco
con un altro pacco.

 

Il suo pacco sapeva di fiori
finti.

 

 

Forse il pacco era vuoto
(forse c’era speranza).

 

 

Il pacco era circondato da mura visibili.
Il pacco era circondato da mura invisibili.

 

 

Con uno sforzo metafisico
il pacco fu incoraggiato a partire.

 

(Ricevuta di ritorno).

 

 

Un giorno si svegliò ed ebbe voglia di prendere a pugni
il pacco.

 

Cominciava a misurare la distanza con pollici, piedi, gambe.

 

 

Avrebbe voluto sentire il peso del pacco.

 

 

Nel pacco lasciò qualcosa di lei
a pezzi
(un dito, un’unghia, una ciocca di capelli).

 

 

Uscì di casa a comprare i francobolli.

 

 

 

(Fare finta di niente, ignorare la nuova ordinarietà dei
fenomeni paranormali)

 

 

Nota dell’autrice: Queste immagini e queste parole sono dedicate a Massimiliano e a tutti coloro che hanno vissuto un lutto ai tempi del confino.

 

 

 

 

8 Commenti

I commenti a questo post sono chiusi

articoli correlati

L’artista e la poetessa

di Romano A. Fiocchi
Questa è una storia vera che merita di essere raccontata. Siamo nella seconda metà degli anni Sessanta. Due giovani, un ragazzo e una ragazza, si incontrano per la prima volta in Inghilterra, poi si ritrovano in Olanda. Lui si chiama Filippo Avalle, lei si chiama Helma Maessen.

La consapevolezza del suolo nella rappresentazione del paesaggio

di Costanza Calzolari
Il paesaggio come oggetto autonomo nell'arte diventa evidente nell'età ellenistica e romana. La natura tuttavia non è descritta mai nel suo aspetto realistico, mentre la presenza dell'uomo è una costante sia fisicamente che come conseguenza delle sue attività

LA SPORCIZIA DELLA TERRA

di Giacomo Sartori e Elena Tognoli
Ci hanno insegnato che la pulizia è molto importante, e che le cose pulite sono inodori e ordinate, ben illuminate, ben geometriche, preferibilmente chiare. Quindi non c’è molto da stupirsi se la terra, che è tutto il contrario, ci sembra sporca e brutta, e anche poco igienica, infestata da vermi e altri bacherozzi com’è.

Lo Spazio dell’Immagine

di Gabriele Doria
Questa storia comincia, ovviamente, con un uovo. Per essere precisi, un uovo appeso ad una grande conchiglia. L’uovo fluttua sopra una scena affollata: vediamo vecchi dalle vesti lacere e sciancate, crani spaccati, piaghe in suppurazione

RASOTERRA #2

di Elena Tognoli (disegni) e Giacomo Sartori (testi)
A Mommo gli orti e i campetti sono striminziti, in un secondo zampetti da una parte all’altra. E sono in pendenza, perché lì sul fianco della montagna non c’è niente che non pencoli in un senso o nell’altro, anche le case e le strade e i prati si aggrappano saldamente per non scivolare a valle.

RASOTERRA #1

di Elena Tognoli (disegni) e Giacomo Sartori (testi)
Gli umani sono esseri molto singolari, hanno la mania dell’ordine e della geometria. Adorano i campi perfettamente rettangolari, i solchi degli aratri paralleli come rotaie, l’erba rapata a zero, gli alberi tutti uguali, i frutti identici uno all’altro, le strade asfaltate senza l’ombra di una buchetta o d’un filo d’erba.
giacomo sartori
giacomo sartori
Sono agronomo, specializzato in scienza del suolo, e vivo a Parigi. Ho lavorato in vari paesi nell’ambito della cooperazione internazionale, e mi occupo da molti anni di suoli e paesaggi alpini, a cavallo tra ricerca e cartografie/inventari. Ho pubblicato alcune raccolte di racconti, tra le quali Autismi (Miraggi, 2018) e Altri animali (Exorma, 2019), la raccolta di poesie Mater amena (Arcipelago Itaca, 2019), e i romanzi Tritolo (il Saggiatore, 1999), Anatomia della battaglia (Sironi, 2005), Sacrificio (Pequod, 2008; Italic, 2013), Cielo nero (Gaffi, 2011), Rogo (CartaCanta, 2015), Sono Dio (NN, 2016), Baco (Exorma, 2019) e Fisica delle separazioni (Exorma, 2022). Alcuni miei romanzi e testi brevi sono tradotti in francese, inglese, tedesco e olandese. Di recente è uscito Coltivare la natura (Kellermann, 2023), una raccolta di scritti sui rapporti tra agricoltura e ambiente, con prefazione di Carlo Petrini.
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: