[Esce oggi Le leggende del nonno di tutte le cose di Mauricio Rosencof (ed. Nova Delphi). Sono quattordici favole concepite dall’autore nei suoi tredici anni di prigionia, isolamento e torture. Rosencof infatti è stato un dirigente del Movimento di Liberazione Nazionale uruguayano, i Tupamaros: arrestato nel 1972 e dichiarato “ostaggio” della dittatura insieme ad altri otto detenuti, fu scarcerato nel 1985. mr]
La Leggenda del Churrinche
“Questa fiamma rossa che brilla da un albero all’altro e viene qui per posarsi in questa mano (dove berrà sorsi d’acqua che conservo per lei nella conca del mio palmo), è un uccellino che nacque dal Fuoco. Si chiama Churrinche.”
Il Nonno della Sera fece una pausa nel suo racconto al vento, mentre la fiamma, senza bruciarlo, piegava le sue ali e si posava sul pollice. Negli occhi del passerotto brillavano le scintille della sete. Le piume gli davano calore e il suo palato chiedeva acqua che, di tanto in tanto, il Nonno gli offriva. Bevve piccoli sorsi con gusto e senza fretta e, dopo aver sospirato un canto dolce, mantenne un silenzio rispettoso, perché il Nonno parlava: “C’era un tempo in cui l’aria non era turbata da nessun volo. Gli uccellini non erano ancora apparsi sulla Terra. Gli uomini contemplavano con tristezza quello spazio vuoto e con tristezza ascoltavano il silenzio dell’alba.












