articolo dedicato al PCD (poeta comunista dandy) Andrea Inglese che compie gli anni. E al 1967, la belle époque.
effeffe
Quando il bambino comunista dandy ha fame sono cazzi. Per evitare assalti frontali alla tranquillità domestica è opportuno che l’entourage rispetti una dopo l’altra le regole che seguiranno, con una coscienza assoluta del rischio in cui si incorre nel caso in cui non fossero rispettate, come quello di ritrovarsi un adulto in casa o peggio ancora un bimbo democristiano.
Il bambino comunista dandy e gli omogeneizzati
Essendo di natura anticonformista e panico, il bcd messo di fronte a una simile poltiglia reagirà con una contaminazione, pollockiana, via sputo, della carta da parati appena sistemata, manifestando una predilezione per quella liberty del salone ma senza trascurare quella finto social democratica, apposta in cucina a fasce regolari. A nulla servirà riprodurre allora fantasiosi aeroplanini wroom wroom con volo in picchiata del cucchiaio né tanto meno l’odiatissimo seppur gettonato elicottero. Accade infatti inspiegabilmente che parta la musica di Apocalypse Now, e in quella nuova, tutta moderna cavalcata delle valchirie il bambino comunista dandy cominci dapprima con rigurgito e poi con eccessi di vomito a bombardare velivolo e mano del pilota con la stessa perizia di un’antiaerea israeliana.














