Pippa era sempre vestita di verde. Mai un altro colore addosso. Verde di tutte le tonalità. Doveva aver sviluppato una percezione acuta, come i tuareg che hanno non so più quante parole per dire “giallo”. Pippa la vedevo in giro, a saltabeccare nel mondo, curiosa e un po’ inquietante come un punto interrogativo, come un elfo. Adesso leggo che in questo suo saltabeccare di sogno ha incontrato una persona che non doveva incontrare, e adesso non mi capiterà più di incontrarla per caso. Ho sperato davvero che la sua sparizione fosse un’altra performance delle sue. Del resto era nipote di Piero Manzoni. Invece no, nessuna performance. Niente di niente stavolta. Ciao Pippa.


di Beppe Sebaste



