Oggi è il 25 aprile e non riesco a pensare – malgrado i 62 anni trascorsi – che sul blog non ci sia un segnale di questo. Vi propongo il testo di una delle canzoni di Fabrizio de André che preferisco. Basta leggerla e si capisce subito che non sia tra le più trasmesse e frequentate. Altro che Marinella e Bocca di rosa. Andrebbe frequentata di più, e c’entra col 25 aprile. (Forse qualcuno più abile di me potrebbe inserirci anche la musica.) a.s.
Nella mia ora di libertà
Di respirare la stessa aria
di un secondino non mi va
perciò ho deciso di rinunciare
alla mia ora di libertà,
se c’è qualcosa da spartire
tra un prigioniero e il suo piantone
che non sia l’aria di quel cortile
voglio soltanto che sia prigione,
che non sia l’aria di quel cortile
voglio soltanto che sia prigione.







