Tag: Gigi Spina

cul-de-sac (ˈkʌldəsæk/)

di

Gigi Spina

Se ne può far, del cul, anche trombetta

La già corposa bibliografia di Alvaro Rissa, nonché le già fornite biblioteche dei suoi affezionati lettori (anche se per le biblioteche il verbo andrebbe declinato al plurale, noi ci affidiamo a un comprensibile zeugma), si arricchisce di un volume che, per quanto di media estensione (si contano 205 pagine, Presentazione e Commento compresi), sembra rappresentare la fatica di una vita, il frutto di una lunga ricerca, aggiornata rispetto a ritrovamenti testuali, in genere papiracei – ma non mancano i manoscritti – sempre più cospicui e significanti.… Leggi il resto »

Anteprima Sud 80: Severino Cesari-Roger Salloch-Gigi Spina

 

Passage

di

Severino Cesari

Non bella, non brutta, bellissima
la giovane madre non guarda a destra

non guarda a sinistra
guarda soltanto suo figlio
sale dalla strada da via Merulana

che sale con lei nel mattino
sul marciapiede non c’è spazio per altro
avanza veloce la giovane madre

capelli al vento nel sole gli occhi negli occhi

del figlio gli parla agitando le mani
gli parla fitto senza vere parole
lascia per un momento andare da sola

la gigantesca carrozzina blu
mentre spinge innanzi il busto

abbassa il volto parla col suo bambino e ride

con lui gli agita le lunghe mani davanti al viso

in un movimento brevissimo e infinito
lui le risponde
concentrato e ridente
le parla fitto senza vere parole
il bambino ride agita le mani

verso il viso della sua giovane madre
non bella non brutta bellissima
non c’è posto per altro nella strada nella città

che sale con lei con il bambino

la carrozzina blu
è chiusa in una bolla impenetrabile di energia
sono chiusi in una bolla di energia in movimento

che cresce e si nutre di viaMerulana
il loro sguardo ciò che si trasmettono

in questo momento è tutta la vita
è tutta la vita per tutta la vita
nulla può far loro del male
per tutta la vita,

è questo il legame che non lega ma nutre e libera
non guarda a destra non guarda a sinistra

la giovane donna altissima nel sole
non vede nulla

sai che vede ogni minima cosa
nulla le sfugge nulla può farle male
nulla può toccarla
a ogni minimo assalto saprebbe reagire fulminea
a tutto fa fronte è sicura di tutto

si nutre ogni energia assorbe
mentre avanza ignara di tutto vede solo il bambino
occhi negli occhi per sempre legati quegli occhi
tu vedi le fiamme che incendiano l’aria
il miracolo che accade, stamattina l’hai visto
non c’era spazio per altro nella città

 

 

Palinodia d’Orfeo

di

Gigi Spina

 

 

Non è vero che mi sono voltato indietro.… Leggi il resto »

Il discount delle sirene

Ma a quante cose servono le Sirene?
Appunti per giornalisti (e per i loro direttori)

di Gigi Spina

Sono più di dieci anni che mi occupo di Sirene e non riesco a smettere, e non so perché. “E ci mancherebbe”, mi obietterete, “il loro fascino è proprio questo: attirarti, prenderti e non mollarti più, fino alla consunzione”.… Leggi il resto »

Le discese ardite e le risalite

Scendere in campo/ Salire in politica: analisi di due metafore.
di
Gigi Spina

“Talking about music is like dancing about architecture” (Parlare di musica è come danzare di architettura).
Questa brillante e paradossale comparazione, attribuita plausibilmente all’attore Martin Mull, introduce egregiamente l’analisi che intendo offrire come contributo professionale alle/ai mie/miei ex studenti in vista della prossima competizione elettorale, anche per fornire strumenti di lettura dei prevedibili interventi giornalistici che si concentreranno, invece che sui programmi, su questa affascinante contesa retorica.… Leggi il resto »

Così fan tutti

di

Gigi Spina

Un giorno questo dolore ti sarà utile: così mi sono detto ieri sera (4 marzo) dopo aver sentito e visto Massimo Gramellini a Che tempo che fa, intervistato da Fabio Fazio; e ho deciso di rileggere il libro di Peter Cameron (e magari vedere anche il film), ma di non comprare quello di Gramellini, di cui leggo quasi sempre il Buongiorno, come ho letto il bel libro “La patria, bene o male”, scritto a quattro mani con Carlo Fruttero e, ma sì, anche “L’ultima riga delle favole”.… Leggi il resto »

I Corto Circuiti di Gigi Spina

Paradeigma
di
Gigi Spina

Quando ho visto per la prima volta C’era una volta in America di Sergio Leone (1984), ho subito pensato che il famoso sorriso finale di Noodles/Robert De Niro ammiccasse a una chiave di lettura profonda e non evidente, alla storia del giovane gangster raccontata come un sogno, un sogno lungo tutto il film e capace di fargli intravedere un futuro amaro e drammatico.… Leggi il resto »

Prima o poi l’amore arriva

 

 

 

 

 

 

La prima storia
ricordando Augusto Monterroso

di Gigi Spina

 

Quando si svegliò, il dinosauro era ancora lì. Allora lei mi guardò con occhi sgranati. Più della sua bocca che sbadigliava. Mi chiese perché. Perché era diventato così grande, in una sola notte.… Leggi il resto »

Overbooking: Donatella Puliga

Donatella Puliga, L’ospitalità è un mito? Un cammino tra i racconti del mediterraneo e oltre, il melangolo, Genova 2010.

 

 

 

 

di Gigi Spina

«Sull’estremità nord-occidentale dell’isola di Syros, nelle Cicladi settentrionali –- mi raccontava un uomo di mare – una piccola chiesa bizantina mantiene da secoli una tradizione fuori dal tempo».… Leggi il resto »

Fiori di Bachtin


La questione Bachtin 1
Intervista di Gigi Spina a Giovanni Mastroianni
Giovanni Mastroianni è andato in pensione, per raggiunti limiti di età, venti anni orsono. Ma continua a lavorare. Per spiegarmelo, recita a memoria i versi mediocri ma cari (il giudizio è suo) di Vittorio Imbriani:

Bello in guerra morir sembra al soldato,
Pregando per chi il crucia all’uom del chiostro,
Sprofondato al nocchier nel gorgo muto.… Leggi il resto »