Tag: Mario Benedetti

I poeti appartati: Mario Benedetti

 

Da Umana gloria (2004)

Che cos’è la solitudine.

Ho portato con me delle vecchie cose per guardare gli alberi:
un inverno, le poche foglie sui rami, una panchina vuota.

Ho freddo ma come se non fossi io.

Ho portato un libro, mi dico di essermi pensato in un libro
come un uomo con un libro, ingenuamente.… Leggi il resto »

L’allegria di Mario Benedetti

di Francesca Fiorletta

 

L’ottima casa editrice Nottetempo sta pubblicando da qualche tempo le opere di Mario Benedetti, narratore, poeta e saggista uruguaiano di origine italiana, scomparso nel 2009, che resta uno degli autori più amati della letteratura latinoamericana. Dopo La tregua (2006) e Chi di noi (2016) ecco Il diritto all’allegria, con la traduzione di Stefania Marinoni.… Leggi il resto »

XII quaderno di poesia italiana contemporanea

di Francesca Fiorletta

Guai a chi costruisce il suo mondo da solo.
[…] Angelo Maria Ripellino

Il suono di queste parole mi riecheggia nella testa: Guai a chi costruisce il suo mondo da solo.

Il famoso verso di Ripellino è parte dell’epigrafe scelta da Diego Conticello, uno dei sette poeti presenti nel XII quaderno di poesia italiana contemporanea, curato da Franco Buffoni e pubblicato da poco per Marcos y Marcos.… Leggi il resto »

La mia libertà è l’altro nome della mia inerzia: Mario Benedetti, La tregua

 

La Tregua, Mario Benedetti, Nottetempo edizioni, Roma 2014

di: Francesca Fiorletta

Domenica, 17 marzo
Se mai un giorno mi suiciderò, sarà di domenica. È il giorno più scoraggiante, il più insulso. Vorrei starmene a letto fino a tardi, almeno le nove o le dieci, ma alle sei e mezza mi sveglio spontaneamente e non riesco più a chiudere occhio.… Leggi il resto »

Una carezza per Mario

  [Nazioneindiana condivide queste parole, che ci ha mandato Pino Tripodi, amico e collega di Mario Benedetti]

Caro Mario,
in questo momento difficile ascolta la nostra carezza scritta con le tue parole.


En finir avec le monde
Pierre Jean Jouve, Matière céleste

Io non ho più niente di me.… Leggi il resto »

L’importanza di essere piccoli 2014 – IV edizione

 io amo più forse,

le colline e le fresche brezze e le verdescuro

pinete, che i giganti passi dell’uomo 

a. rosselli

L’IMPORTANZA DI ESSERE PICCOLI – IV edizione
poesia e musica nei borghi dell’Appennino tosco-emiliano

dal 5 al 9 agosto 2014

POETI E MUSICISTI  SI INCONTRANO NELLE VALLI E NEI BORGHI DELL’APPENNINO TOSCO EMILIANO
con
FABIO PUSTERLA, MARIO BENEDETTI, RICCARDO SINIGALLIA, PEPPE VOLTARELLI, DAVIDE TOFFOLO e molti altri

Leggi il resto »

da “Materiali per un’identità”

di Mario Benedetti

Laceratio verticis

Capitolo Primo

I

So da chi iniziare e come. Ma fino a un certo punto. Apollinaire, Bataille, Michesltaedter. A proposito di che? A proposito dei corpi. Adopero questa formula, non so usare altre parole.

Riprendo una strofa della poesia Cortège, dalla raccolta Alcools di Guillaume Apollinaire.… Leggi il resto »

Ricordo di un poeta uruguayano

di Mario Benedetti
(Paso de los Toros, Uruguay, 14 settembre 1920- Montevideo, Uruguay, 17 maggio 2009)

traduzione di Nicoletta De Boni


Rumori secondari

Mi concedo l’onore di rassegnarmi
solo questa notte
come riposo
domattina presto aprirò gli occhi
sarò un’altra volta coraggioso e ordinario
ribelle con le mani in tasca
eterno con la morte all’occhiello
solo in questa notte priva di luna
credere di andare
credere di venire
credere che il mio cuore non potrà mai più
aumentare in dimensione e nostalgie
solo questa notte
per favore
per pietà
sentirmi vinto
umile
devastato
fatto e disfatto con avanzi di Dio
qui a sognare senza permesso
a mentire senza speranza
ma sapendo che si tratta
solo di questa notte sterile e unica
domani alle sette aprirò gli occhi
e un’altra volta mi darò da fare senza lamentarmi
e ascolterò il frastuono universale
senza che m’ingannino rumori secondari.… Leggi il resto »

Umana gloria

Arrivano a piedi come gli dèi, stanno lì.
L’essere di qualcuno tra le case e io
con la mano cancello davanti
un ragnetto sul foglio,
niente non vuole dire se piango.

Luna, corridoio bianco, come ho corso!,
e nel vento sono ancora che mi porti, braccio, ramo
nel buio che si muove.… Leggi il resto »