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Overbooking: Renzo Paris

 

 

Nota critica

di

Alida Airaghi

a Il mattino di domani di Renzo Paris

 

 

Quanta voglia e rimpianto di vita, nell’ultimo volume di poesie di Renzo Paris (Celano, 1944). A cominciare dal titolo, così propositivo e aurorale (Il mattino di domani), per continuare poi nei temi affioranti in tutt’e quattro le sezioni scandite stagionalmente, che dalla primavera dell’infanzia arrivano alla «ridicola vecchiaia» dell’inverno.

Sono ricordi, personali e collettivi: memorie familiari e sociali, percorsi di crescita culturale e politica. E sono paesaggi, istantanee folgoranti di città straniere o italiane (Mosca, Parigi, Marrakech, Helsinki, e l’amatissima Roma sempre più multietnica). Oppure amori, adolescenziali e maturi (la moglie Marina, amanti dimenticate o redivive, sconosciute esploratrici di Facebook); turbamenti sessuali e tentazioni trasgressive («Lolite di un attimo, ragazze curiose, / per favore, smettete di ricordarmi la vita», «Sono un conduttore erotico, / falotico. Vivo dell’altrui piacere. / Luttuoso, voluttuoso, paciere delle arrabbiate, / braciere delle / scostumate»).

E ancora i “cari fantasmi” che emergono dalle brume di un passato lontano ma affettuosamente rivisitato, con un sentimento di nostalgica riconoscenza (il mondo contadino dell’Abruzzo nativo, la madre, le maestre, i compagni di scuola, la gente semplice del paese; e poi gli amici poeti che non vivono più…).

Una sorta di rendiconto morale, di dettagliato inventario su guadagni e perdite dell’esistenza, che però lascia aperti vitalissimi spiragli di progettualità e joie de vivre, anche quando affronta la malinconia del tempo che passa, dello «stupore dell’ultimo tramonto», del distacco dalle persone e dalle cose amate: «Cara vita, che a poco a poco mi abbandoni», «Ho vissuto per ricordare e adesso // che la memoria si cancella, dove vado?».

Renzo Paris, prolifico romanziere, poeta e saggista – nonché traduttore, critico letterario e docente universitario -, non ha mai lesinato il suo impegno culturale e politico: sempre schierato a sinistra, a lungo collaboratore del Manifesto, di Liberazione e oggi del Venerdì di Repubblica, nei versi non dimentica le tragedie umanitarie contemporanee, la fame del terzo mondo, i profughi delle guerre mediorientali, il terrorismo, la disperazione degli ultimi a cui nulla può offrire riparo e consolazione: né la bellezza dell’arte e della natura, né – ovviamente – la poesia («la poesia / sarà pur sempre una cosa da ragazzi?».

Le composizioni di questa raccolta, tutte in terzine di vario metro, con rare indulgenze a rime, assonanze e calembour linguistici, sembrano ambire soprattutto a una chiara intenzionalità comunicativa, a una oggettività descrittiva che non lascia spazio a nebulose interpretazioni psicanalitiche: decise a rivendicare la propria prosaica adesione alla quotidianità dei gesti e dei sentimenti. Il loro autore continuamente ribadisce il suo ossessivo desiderio di partecipazione alla concretezza del reale, col timore che esso rimanga inappagato: «Nel mondo resto sempre a teatro», «Sono affollato di voci e di nessuna realtà». L’aggrapparsi tenacemente alle cose minime che osserva (insetti, uccelli, facce, parole di amore e amicizia) rimane allora il più solido ancoraggio per i mattini futuri.

 

 

 

1 commento

  1. ahi, manca l’editore: c’è solo sulla scansione della copertina ma è scritto così piccolo che non lo si legge. Vabbè cerchero su qualche libreria on-line

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Vivo e lavoro a Parigi. Fondatore delle riviste internazionali Paso Doble e Sud, collaboratore dell’Atelier du Roman . Attualmente direttore artistico della rivista italo-francese Focus-in. Spettacoli teatrali: Do you remember revolution, Patrioska, Cave canem, Zazà et tuti l’ati sturiellet, Miss Take. È redattore del blog letterario Nazione Indiana e gioca nella nazionale di calcio scrittori Osvaldo Soriano Football Club, Era l’anno dei mondiali e Racconti in bottiglia (Rizzoli/Corriere della Sera). Métromorphoses, Autoreverse, Blu di Prussia, Manifesto del Comunista Dandy, Le Chat Noir, Manhattan Experiment, 1997 Fuga da New York, edizioni La Camera Verde, Chiunque cerca chiunque, Il peso del Ciao, Parigi, senza passare dal via, Il manifesto del comunista dandy, Peli, Penultimi, Par-delà la forêt. , L'estate corsa   Traduttore dal francese, L'insegnamento dell'ignoranza di Jean-Claude Michéa, Immediatamente di Dominique De Roux. Ultimo romanzo pubblicato: L'amico spagnolo
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