Articolo precedente
Articolo successivo

il Cairo a Milano

bambini“In uno stabile di inizio secolo, a Milano, convivono famiglie che arrivano da ogni parte del mondo e che hanno saputo integrare le loro “differenze” creando un microcosmo di grande modernità sociale. 35 artisti internazionali tra i più noti nell’impegno sociale, si confrontano con gli abitanti, creando installazioni Site Specific negli appartamenti, cantine, cortili, solai e sui ballatoi divententando tappe di un percorso di integrazione culturale e sociale specchio della città post-contemporanea, dove il rispetto delle differenze è OPERA e AZIONE della cultura.”

Da giovedì 11 a domenica 14 maggio a Milano in via Boiardo 11, MM1 Turro dalle 16 alle 20 ingresso libero.

Informazioni, programma, artisti e documenti su Il Cairo.

1 commento

I commenti a questo post sono chiusi

articoli correlati

Pasta asciutta

di Serena Iaconis
Le tapparelle erano quasi chiuse. Entrava solo qualche filo di sole. L’aria era pesante.

Un divertissement per Adone: esiste un Petrarca epicureo?

Un omaggio di Alberto Costa
ad Adone Brandalise, critico letterario e italianista da poco scomparso. C'è dell'epicureismo in Petrarca?

Un’antologia palestinese a cura di “Semicerchio”

L'ultimo numero della rivista "Semicerchio" dedica un dossier alla poesia palestinese: "Poesia da Gaza", curato da Mariangela Masullo
e Simone Sibilio
Presentiamo oggi uno stralcio di questa antologia.

Il prato

di Antonio Sparzani
Davanti al balcone di questo chalet, tutto in legno, in terra d'Alta Savoia, si stende un grande prato, grande, bello, un po' in pendenza verso il sentiero che porta all'entrata, prato che, quando siamo arrivati qua, era ricchissimo d'erba, alta un metro, lussureggiante, inebriante, fastosa.

Ultima multis

di Gabriele Gallina
Per colui per il quale vivere lontano dalla propria casa è ormai un’abitudine, il ritorno al proprio luogo di origine non è certo legato al desiderio di novità, bensì a quello di ritrovare ciò che era stato lasciato esattamente così come era stato lasciato, il più intatto e antico possibile

I poeti appartati: Deborah De Rosa

di Deborah De Rosa
È la pelle umana vestita dei gioielli spenti: ogni volta in cui ci siamo pensati meglio, non potevamo fare peggio.
jan reister
jan reisterhttps://www.nazioneindiana.com/author/jan-reister
Mi occupo dell'infrastruttura digitale di Nazione Indiana dal 2005. Amo parlare di alpinismo, privacy, anonimato, mobilità intelligente. Per vivere progetto reti wi-fi. Scrivimi su questi argomenti a jan@nazioneindiana.com Qui sotto trovi gli articoli (miei e altrui) che ho pubblicato su Nazione Indiana.
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: