di Mariasole Ariot
Negli interstizi
dove le cose cadono
un occhio acceca senza scena.
Come buchi solitari dell'udito,
il troppo che si dice già passato
- i caduti erano gli altri.
A partire primo è l'animale
rincorre senza fame una corazza:
di Nome si muore
per un Nome.
Ma l'inverno soffoca la macchia
la donna cammina già condensa:
di cosa è donna una donna
di cosa i sette interni
riposano sui fianchi.
Immersi fino al collo
già sperando di crollare
per il gusto, se c'è gusto
di mancare a ciò che manca.
È questa nuova casa una domanda
di stagione respira e non c'è tregua
è un corpo che non cade
che mi accade.










