[Ricorrono i 6o anni della rivista «Filmcritica», per chi voglia abbonarsi il modulo si trova qui. DP]
Esce per Le Mani di Genova un’antologia sui sessantanni della rivista Filmcritica, dal titolo Senso come rischio (a cura di A. Cappabianca, L. Esposito, B. Roberti, D. Turco, prefazione di E. Bruno). Nata nel 1950, fondata e diretta fino a oggi da Edoardo Bruno, Filmcritica ha sempre costituito un unicum all’interno della storia culturale d’Italia. Ancor prima e forse più dei Cahiers du cinéma, poi ampiamente appoggiati dalla rivista, si è posta la questione filosofica del
rapporto fra immagine e parola, fra l’occasione del film e l’onda anomala del cinema. Quasi mai interessata a informare (e completamente disinteressata a stroncare), si è occupata e si occupa delle sole opere che – tendenziosamente (spesso in contro-tendenza) – rientrassero, cortocircuitandolo, nel rapporto poetico e politico prescelto (e non solo i film).
Per tutti questi motivi, fin dall’inizio, idealmente tra i fondatori, e poi via via autentico nume tutelare, fu Roberto Rossellini, la cui opera, che a un certo punto rivendica il superamento del cinema in quanto tale, si organizza attorno a un progetto didattico obliquo e ubiquo, capace di occuparsi in un solo colpo di tutta la Storia e di tutta la storia delle immagini. La rivista, molto vicina a questo tentativo, non ha mai smesso di darne conto e di discuterlo. Il testo antologizzato mostra bene il metodo di lavoro rosselliniano, attraverso la sua introduzione per un film, rimasto inedito, sulla vita di Karl Marx e un estratto dalla sceneggiatura, con la famosa scena del bricco di caffè, pensata da Rossellini per spiegare il rapporto fra Marx e Engels.
Il pezzo è tratto dalla prima sezione dell’antologia: Rossellini/Ancora (a cura di D. Turco), pp. 12-15.
(Lorenzo Esposito)
Introduzione al Marx
Roberto Rossellini
n. 289/290, dicembre 1978
Il marxismo ha diviso il mondo in due.
Una parte di esso considera Karl Marx la guida che condurrà l’umanità verso un avvenire migliore; l’altra parte, un demone, il nemico della civiltà. Gli uni lo considerano il genio ed il campione del riscatto e della libertà; gli altri uno schiavista, un tiranno liberticida.