Orazio
Ogni azione può, a grandi linee, essere offensiva o difensiva. L’ozio portentoso di Orazio, apparentemente fuori da questa dicotomia, ne è invece compreso: con abilità sorprendente, egli usa l’inazione come scudo o pugnale, a seconda delle necessità.
Renzo
Renzo dice sempre “buonanotte” prima di chiudere gli occhi. Anche in questa camerata di ostello da dodici letti:
– Buonanotte!
Tosca
Se sei bellissima, sarà sufficiente essere anche bizzarra – bastano due accessorini e un guardaroba strambo, eh – per venire considerata una persona eccezionale.
Imelda
– Il punto è che abbiamo avuto te solo per dimostrare che Giorgio non era stato un errore…
– Mamma!
– … sai, nato così, dopo neanche un anno di matrimonio, da noi che facevamo tanto gli intellettuali indipendenti. Dimostrarlo a noi stessi, anche, eh!
– Non puoi parlare così!
– Sono vecchia e malata, posso parlare come mi pare.
– E Nanni? Anche lui serviva a dimostrare qualcosa? Che potevate fare i genitori anche a una certa età?
– No. Lui fu un errore, come Giorgio.










