di Maria Luisa Venuta
Il fatto
Il progetto di una linea ferroviaria ad alta velocità rientra in un ampio progetto europeo sull’ottimizzazione dei trasporti intereuropei che inizia nel 1983 con linee di finanziamento per l’ottimizzazione dei sistemi di trasporti.
Nella prospettiva dell’entrata dei paesi dell’Est nell’Unione Europea il progetto si amplia includendo la creazione di corridoi pan-europei.
Con il termine di “Corridoio” si fa riferimento ai progetti di reti multimodali (ferrovie, strade, oleodotti) per il trasporto di merci e persone connettendo le infrastrutture dei paesi dell’Europa centrale con quelli dell’Europa dell’Est e del bacino del Mediterraneo. Attualmente, in Europa, sono in fase di realizzazione dieci corridoi multimodali.
Il Corridoio 5 (Lisbona-Kiev) e il Corridoio 8 (Rotterdam-Genova) attraversano il territorio italiano.
Il Corridoio5 venne inserito tra i progetti prioritari approvati nel Consiglio Europeo di Essen nel 1994. Per la prima volta in quella occasione si parlò della realizzazione delle infrastrutture necessarie al trasporto di merci e persone lungo la direttrice Barcellona, Lione, Torino, Trieste. Successivamente il corridoio si è esteso a Lubiana, Budapest, Uzgorod, Kiev, partendo da Lisbona.
Con la legge “Obiettivo” n°443 del 2001 si inserisce il tratto italiano del Corridoio 5 tra le cosiddette “grandi opere” per la cui realizzazione la legge prevede corsie preferenziali. La tratta italiana definita nel decreto attuativo n°190 del 20/08/02 prevede il potenziamento della tratta autostradale da Torino a Trieste, e la realizzazione di una nuova linea ferroviaria ad alta velocità ed alta capacità (AV/AC) che inizia in Val di Susa in Piemonte e termina presso la stazione di Trieste Centrale.






