di Michele Fiorillo
Nazione Indiana sta organizzando per il 9 maggio alla Fiera del libro di Torino (ore 16.30) un incontro sull’editoria e, più in generale, su quanto sta succedendo in questi anni nel campo della cultura e delle sue proiezioni, intitolato “La restaurazione”.
Questo intervento, speditomi da Michele Fiorillo, è l’introduzione all’ultimo numero della rivista “il contesto”, interamente dedicato a “L’industria culturale italiana. L’editoria degli editori”, con testimonianze e interviste a Roberto Cerati, Carmine Donzelli, Ernesto Franco, Giuseppe Laterza, Edoardo Sanguineti, e al regista Paolo Benvenuti. Un utile contributo alla discussione. c.b.
La questione principale che mette in difficoltà la nostra editoria sembra essere un dato abbastanza preoccupante, riguardante la grande disaffezione alla lettura in Italia: secondo i dati Istat del 2000 il 54,5 % degli italiani dai 6 anni in su non ha letto nemmeno un libro nell’arco di un anno – il che crea un mercato del libro ristretto e instabile




Ecco: parte una canzone degli Aerosmith (magari quella usata in Armageddon), oppure, che ne so, Tiziano Ferro, una qualsiasi hit del momento, o roba un po’ più sofisticata, insomma qualunque stronzata ritenuta capace di far salire la temperatura emotiva del pubblico.