Tag: leonardo sciascia

Sciascitudine

una segnalazione di Romano A. Fiocchi

Domenico Della Monica, Sciascia uomo solo. La vita e le battaglie civili di uno scrittore “scomodo”, Comunità Casa del Giovane, novembre 2014.

Libro anomalo. Autore un medico, da trent’anni appassionato di letteratura, scrittore di saggi e di racconti alla Čechov, collaboratore di pagine culturali, insomma uno di quelli che il nostro Effeffe chiama “volontari della cultura”.… Leggi il resto »

Dalla parte di Sciascia

Tra memorie e inquisizioni. La necessità di leggere Sciascia

Esce il secondo volume delle Opere. Che contiene scritti ancora attualissimi: dalla cronaca di Rosetta, giovane mondana milanese massacrata dalla polizia, all’Affaire Moro.

di Teo Lorini

 

Agli sciasciani di stretta osservanza la storia è nota: malato da tempo, Leonardo Sciascia non ebbe modo di veder stampata l’ultima sua opera, Una storia semplice, che tuttavia Adelphi riuscì a far arrivare in libreria proprio nel giorno – il 20 novembre 1989 – in cui l’autore di Racalmuto moriva.… Leggi il resto »

Todo modo: Rosaria Capacchione

La nota stonata

di

Rosaria Capacchione

Siamo gente strana, noi giornalisti. Parliamo, discutiamo, prevediamo catastrofi che gli altri non riescono neppure a immaginare; puntiamo l’indice, noi illuminati, contro la retorica del mafioso buono che non c’è più, perché in effetti il mafioso buono è una categoria esistente solo nella vulgata, nel racconto delle gesta dei Beati Paoli che nessuno legge più da almeno cent’anni.… Leggi il resto »

Sciascia e La Cava: Un taccuino letterario a due voci

di Domenico Talia

«Caro La Cava, … vorrei tanto leggere i suoi Caratteri: da anni seguo la Sua attività, e sempre ho letto le Sue cose con grandissimo gusto. …» Inizia così, con una lettera spedita il 3 Maggio del 1951 da Racalmuto (nell’entroterra della provincia di Agrigento) a Bovalino (sulla costa jonica della provincia di Reggio Calabria), il lungo e denso scambio epistolare tra Leonardo Sciascia e Mario La Cava durato quasi quarant’anni.… Leggi il resto »

Dopo la tragedia

[È stato da poco ripubblicato, dopo dieci anni, Settanta, testo che è stato riveduto e corretto nonché integrato di circa sessanta nuove pagine. Marco Belpoliti ci regala un capitolo in una versione ulteriormente più lunga e differente da quella pubblicata nella nuova edizione.… Leggi il resto »

Ora pro Anobii- varie ed eventuali

Ora pro Anobii
di
effeffe

Un libro come un’ urna per le ceneri elette

L’originale di Laura
Di Vladimir Nabokov, Anna Raffetto (Traduttore), Dmitri Nabokov (Curatore)
Dalle prefazione del figlio Dimitri, il racconto dell’atelier del padre, delle cadute pericolose, si aprono misteriose pagine di una Letteratura assoluta, un romanzo incompiuto- ma quale romanzo non lo è?- che è una partita a scacchi con la morte, e dove la follia di una mossa, indovinata o meno, permetterà di avere la meglio sul temibile avversario.… Leggi il resto »

Man Hattan Experiment

Manhattan Experiment
di
Francesco Forlani
(La Camera Verde ProduKtion)

(extra)

Dove sono Jena, Snake, Plissken, Bob Hawk, Cabbie e Duke, l’eroe rapinatore, lo sbirro, il tassinaro e il Raiss?
 Uno cambiò nome tre volte, 
uno fu fatto generale, 
uno cadde su un ponte lavorando per tutti, uno morì sparato – 
tutti, tutti dormono, dormono, dormono a Manhattan.… Leggi il resto »

Sciascia: Dove va la letteratura?

[Vorrei mettervi a conoscenza di una bella iniziativa della Libreria Ubik di Savona. Qui sotto il comunicato. G.B.]

“Dove va la letteratura italiana?”
In occasione del ventennale dalla scomparsa del grande scrittore siciliano Leonardo Sciascia (novembre 1989), per 4 mesi la libreria UBIK espone dal 4 novembre in libreria in esclusiva nazionale un suo manoscritto originale inedito, mai pubblicato né esposto in visione (per gentile concessione del suo biografo, lo scrittore e giornalista del Corriere della Sera Matteo Collura, che ringraziamo vivamente), sul tema del futuro della letteratura italiana: un autentico gioiello letterario, pieno di ironia e di passione: la letteratura non deve avere casa ma stare all’aperto “…con orecchie intente, sguardo acuto, sospettosa, guardinga, insicura, con soprassalti e freddo nelle ossa…”… Leggi il resto »

Polemose bene! – per una fenomenologia della frase critica


di
Francesco Forlani

“Immediatamente mi sento il calore della comunità operaia e proletaria, tutte le volte che mi calo il passamontagna”.
Toni Negri, Dominio e sabotaggio

Qualche tempo fa riflettevo su come nell’immaginario collettivo, spesso, restino impresse poche cose dell’intera vita e opera di un intellettuale, e di come quelle “poche cose” possano diventare argomento a sostegno di una tesi e di una posizione generalmente contro corrente e a modo suo originale rispetto alle idee dominanti.… Leggi il resto »

Dalla parte degli infedeli

qui IL RACCONTO DEL VENERDI’: LA RIMOZIONE di Leonardo Sciascia letto da GianMaria Volonte’

di
Pasquale Vitagliano

«Ci mancano la penna e la spada di Leonardo Sciascia», ha scritto Vincenzo Consolo nel 2004 in un articolo su «Liberazione». Eppure, c’è il sospetto che al salotto buono della cultura italiana non manchi affatto quel “politicamente scorretto” che denunciò i “professionisti dell’antimafia”; quello che ebbe il coraggio di indicare nella figura del giudice-legislatore il pericolo di un potere fondato sulla virtù ma senza possibilità di verifica.… Leggi il resto »