Tag: proesie

mater (# 12)

di Giacomo Sartori

Volevo dirti

volevo dirti che

il libro su dio

vendicchia benino

anche se certo

la critica latita

(i clerici delle lettere

son così ligi

ai riti prestabiliti

così disattenti

così asserviti!)

mater (# 11)

di Giacomo Sartori

Al maestro dicevo

al maestro dicevo

ch’eri sempre fuori

sempre fuori

di giorno e di notte

(soprattutto la notte)

fuori con la pelliccia

fuori con i rossetti

mater (# 8)

di Giacomo Sartori

 

Portavi i fiori

portavi i fiori

sulla tomba di famiglia

brullo muro

nel cupo del colonnato

(neoclassicismo malmesso

dei cimiteri)

dov’è il dandy

che tanto t’è mancato

mater (# 6)

di Giacomo Sartori

Adoravi i risotti

adoravi i risotti

il prosciutto di Parma

i formaggi cremosi

i bianchi secchi

i rossi leggerini

la frutta gonfia di succo

e i dolci

tutti i dolci

morbidi o crostosi

mater (# 3)

di Giacomo Sartori

 

come foglie di novembre

 

non mi dicevi ch’era morto

l’amico d’una vita

o l’ultraconfidente

crollato un altro bastione

dissertavi e divagavi

murata nella logorrea

(stizziti guizzi del mento)

mater (# 2)

di Giacomo Sartori

 

come facciamo con le sedie

 

come facciamo con le sedie

ci tenevi tanto

a regalarmele tu

ma poi mancava il tempo

per andare a sceglierle

veniva la festa successiva

avevo altre urgenze

l’anno seguente ero  via

mater

di Giacomo Sartori

 

poi ricordo

 

quando mi scopro stanco

o le cose smottano

mi dico che

devo proprio chiamarti

(il solito opportunista)

poi ricordo

che sei morta

un’iniezione e via

di Giacomo Sartori

t’ho sempre fatta aspettare

e t’innervosivi

non sopportavi l’inazione

e i legacci dei legami

melensi o plebei

che li giudicassi

(protofemminismo

in salsa vitalista

con afflati estetici

ma anche mussoliniani:

come sei bella Parigi

di Giacomo Sartori

come sei grigia Parigi

al Bataclan hanno mitragliato

e mitragliato inermi rockettari

più ligi che dissacranti

in un silenzio di apnea

gli smartphone incalzavano

a bagno nel sangue

(le tattuate star californiane

se l’erano data a gambe)… Leggi il resto »

ma dove vai

di Giacomo Sartori

ma dove vai

con quei passetti

cosa sgambetti

ancora ti alleni

con gravità di atleta

su e giù per il giardino

bimbina vecchia

(quasi un secolo

fascismo compreso!)… Leggi il resto »