Tag: sicurezza

Due letture del decennio sicuritario (Fassin e Matelly Mouhanna)

Di Andrea Inglese e Simone Morgagni

L’ossessione per la sicurezza in Francia non data certo della presidenza Sarkozy e nemmeno della sua zelante attività di ministro degli Interni all’epoca della presidenza Chirac, ma è senz’altro durante il decennio appena trascorso che il paese è diventato un vero e proprio laboratorio “sicuritario”. Sul piano della propaganda politica, l’enfasi sul tema della sicurezza ha permesso a Sarkozy non solo di strappare voti all’elettorato di estrema destra, ma anche di accentuare il proprio vantaggio sui socialisti.

Favola amara di un Giudice Istruttore che sa come vanno le cose

di Anonimo Lombardo (da Arcoiris, qui)

25 dicembre 2009: “Trovato neonato in una stalla. La polizia e i servizi sociali indagano. Arrestati un falegname e una minorenne”. L’allarme è scattato nelle prime ore del mattino grazie alla segnalazione di un comune cittadino (obbediente all’invito del ministro Maroni): aveva scoperto una famiglia accampata in una stalla.… Leggi il resto »

Le nostre vene

di Simona Baldanzi

“Rinnoviamo la più ferma critica al gruppo dirigente delle Ferrovie che ha dirottato risorse e tecnologia sul servizio ‘luccicante’ dell’ alta velocità lasciando che il resto del servizio ferroviario, in particolare merci e pendolari, deperisse sia in termini di qualità che di sicurezza”.… Leggi il resto »

Morti da lavoro: crimini e porcate

di Stefano Palmisano

La notte scorsa il rosario di morte dei cosiddetti “infortuni” sul lavoro ha visto sgranare una nuova vittima sacrificale, Jan Zygmunt Paurowicz, 54 anni, polacco; stavolta, ancora, in quella specie di tempio satanico per gli esseri umani e per l’ambiente circostante che risponde al nome di stabilimento siderurgico Ilva di Taranto.… Leggi il resto »

Omicidi bianchi

di Marco Rovelli

Anzitutto, riformare il linguaggio. Non parlare più, a proposito delle morti sul lavoro, di morti bianche – espressione che designava le morti in culla: morti senza colpa, dunque, tragiche fatalità – ma di omicidi bianchi. Ché le responsabilità ci sono sempre, e individuabili.… Leggi il resto »

La sola dell’avvenire

di Christian Raimo

Come forse si poteva anche prevedere, il disastro elettorale di aprile (al confronto del quale lo sbandamento della “gioiosa macchina da guerra” appare oggi come un incidente di percorso) si è portato dietro anche un’implosione linguistica. Due aggregati pseudopolitici partoriti in fretta come il Pd e la Sinistra Arcobaleno si sono sbriciolati soprattutto contro se stessi, invalidando di fatto la possibilità di utilizzare anche in futuro il misero repertorio valoriale che avrebbero voluto tesaurizzare: cose come “il modello Roma” o un antagonismo di classe atomizzato.… Leggi il resto »

Verso un ritorno della “razza”?

(Con il quarto governo Berlusconi, mi sembra che sia ormai cambiato il contesto che ha visto su questo blog prendere corpo un dossier intitolato “Razzismi quotidiani”. Il motivo di questo cambiamento è semplice. Molti di noi hanno continuato a pensare in termini di “denuncia” del pregiudizio e della discriminazione.… Leggi il resto »

Privacy e asimmetrie di potere: il mito della società trasparente

di Bruce Schneier

Quando parlo e scrivo di privacy, mi viene regolarmente presentata l’obiezione della divulgazione reciproca di informazioni. Spiegata in libri quali “The Transparent Society” [La Società Trasparente] di David Brin, tale obiezione si può riassumere così: in un mondo di sorveglianza continua e onnipresente, voi saprete tutto di me, ma allo stesso tempo io saprò tutto di voi.… Leggi il resto »

Flaubert Dry

di Omar Viel

L’éducation sentimentale era un pre-dinner a base di bourbon e Martini servito in un’ampolla chiusa a forma di mammella. Qualcuno lo ordinava solo per l’ampolla. Era un contenitore grosso come la tetta di una vacca olandese, molto leggero, e si maneggiava usando una sottile impugnatura simile a quella dei boccali da birra.… Leggi il resto »

La fine del lavoro

di Stefano Palmisano

Qualcuno fino a qualche giorno fa si lamentava che in questa campagna elettorale si parlasse poco di programmi, dopo le pregnanti discussioni, le “fabbriche” e le relative, enciclopediche produzioni che in questo campo ne erano scaturite in occasione delle scorse elezioni.… Leggi il resto »

Specie non protette

di Stefano Palmisano

Poco più di un mese fa, l’omicidio di una giovane donna italiana, secondo l’accusa, ad opera di un immigrato rumeno scatenò immediatamente gli spiriti animali della permanente “emergenza sicurezza”, che nella variante scaturita da questo tragico fatto assunse i tratti somatici granguignoleschi della “razza rumena”.… Leggi il resto »

La Classe non è Acqua!


immagine di effeffe

Questo saggio di Sergio Bologna forse non vi cambierà la vita ma sicuramente vi farà sentire meno pirla. Più attrezzati per l’infelicità sociale.
ARIDATECI I QUADERNI PIACENTINI!!!!
effeffe

Uscire dal vicolo cieco

di
Sergio Bologna
pubblicato su http://criticalab.wordpress.com

(in occasione della Mayday 07 a Milano)

Il movimento contro i rapporti di lavoro precari, contro l’insicurezza, per avere diritti uguali per tutti i cittadini, sembra riesca soltanto a manifestare disagio, a mobilitare protesta, ma non a cambiare lo stato delle cose.… Leggi il resto »

Scroogled

Google controlla le vostre mail, i vostri video, il vostro calendario, le vostre ricerche… E se controllasse la vostra vita?
un racconto di Cory Doctorow

Datemi due righe scritte dall’uomo più onesto, e io vi troverò di che impiccarlo.

Cardinale Richelieu

Su di voi non sappiamo abbastanza.… Leggi il resto »

Fuori dalle palle tutti i rumeni!

di Gianni Biondillo

Gli slittamenti linguistici, i lapsus, sono sempre molto più indicativi di quello che sembrano. Da un paio di mesi a questa parte su tutti i quotidiani non esistono più i rumeni (con la “u”, come correttamente dovrebbe essere) ma i romeni (con la “o”).… Leggi il resto »