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Di pietre, di ulivi

di Andrea Donaera

Parla a pietre una sull’altra.
[ANTONIO VERRI]

I

Prima di noi i padri, i nonni, le madri
tra le dita il giallo vago dei muri
e stamattina anche la guida che
mostra la pietra porosa, la tocca,
è farinosa, la mano sporcata,
il turista fa foto
ma non alle pareti:
alle dita impolverate – a com'è
che il tempo passa qui:
un secolare e fine sgretolarsi,
                    alla fine (alla terra) mescolarsi.

II

Se qualcosa qui passa
lo fa a noi inosservata –
                  l'albero che s'ingrossa
                  dinanzi a un muto mutare di pietre:
                  così.

III

Su questa terra nessuno più va,
ma footing, jogging, ben che vada walking,
tutto ma non più l'andare per andare,
e così è:                 tra i muretti le lattine
ficcate a passatempo,                        sotto gli alberi
scienziati  – non più amanti –          fanno analisi –
di certo non l'amore.

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mariasole ariothttp://www.nazioneindiana.com
Mariasole Ariot ha pubblicato Essendo il dentro un fuori infinito, Elegia, opera vincitrice del Premio Montano 2021 sezione opera inedita (Anterem Edizioni, 2021), Anatomie della luce (Aragno Editore, collana I Domani - 2017), Simmetrie degli Spazi Vuoti (Arcipelago, collana ChapBook – 2013), poesie e prose in antologie italiane e straniere. Nell'ambito delle arti visuali, ha girato il cortometraggio "I'm a Swan" (2017) e "Dove urla il deserto" (2019) e partecipato a esposizioni collettive.  Aree di interesse: letteratura, sociologia, arti visuali, psicologia, filosofia. Per la saggistica prediligo l'originalità di pensiero e l'ideazione. In prosa e in poesia, forme di scrittura sperimentali e di ricerca. Cerco di rispondere a tutti, ma non sempre la risposta può essere garantita.
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