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L’ariosa Lombardia


Mi pare doveroso sensibilizzare tutti al problema, che non sento molto dibattere, della qualità dell’aria che respiriamo tutti i giorni e tutte le notti. Sul sito, ad esempio, Arpalombardia.it, se si clicca su “aria” si vede, ad esempio oggi 16/11/21, una mappa come quella che vedete qui, che non è consolante per nulla. E notate che è così perché ci sono stati due giorni di forte pioggia che ha “pulito” l’aria, la pulizia è durata 24 ore a dir tanto. Aggiungo che questa qualità classificata “scarsa”, parlo ovviamente della zona rosina, prima della pioggia era peggio, cioè la parte di pianura padana che ora è scarsa era il peggio, cioè “molto scarsa”. Questo inquinamento NON è dovuto essenzialmente al traffico di macchine e camion, ma al riscaldamento e infatti queste mappe prima del 15 ottobre erano deliziosamente verdi. Dal 17 ottobre, riscaldamenti già a pieno regime, la situazione è precipitata. Come rimediare: il Comune di Milano, che così si vanta di essere ecologico e di piantare tanti alberi, cosa ottima, per carità, o ancor meglio la regione Lombardia, finanzino massicciamente la sostituzione delle vecchie caldaie inquinanti, a gasolio o peggio, con quelle di ultima generazione che inquinano di gran lunga di meno. Altrimenti quest’aria, che magari piacerà al nostro onnipresente virus del covid (non lo so ovviamente, ma chissà!) ci ucciderà un po’ alla volta anche lei.

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antonio sparzani
antonio sparzani
Antonio Sparzani, vicentino di nascita, nato durante la guerra, dopo un ottimo liceo classico, una laurea in fisica a Pavia e successivo diploma di perfezionamento in fisica teorica, ha insegnato fisica per decenni all’Università di Milano. Negli ultimi anni il suo corso si chiamava Fondamenti della fisica e gli piaceva molto propinarlo agli studenti. Convintosi definitivamente che i saperi dell’uomo non vadano divisi, cerca da anni di riunire alcuni dei numerosi pezzetti nei quali tali saperi sono stati negli ultimi secoli orribilmente divisi. Soprattutto fisica e letteratura. Con questo fine in testa ha scritto Relatività, quante storie – un percorso scientifico-letterario tra relativo e assoluto (Bollati Boringhieri 2003) e ha poi curato, raggiunta l’età della pensione, con Giuliano Boccali, il volume Le virtù dell’inerzia (Bollati Boringhieri 2006). Ha curato due volumi del fisico Wolfgang Pauli, sempre per Bollati Boringhieri e ha poi tradotto e curato un saggio di Paul K. Feyerabend, Contro l’autonomia (Mimesis 2012). Ha quindi curato il voluminoso carteggio tra Wolfgang Pauli e Carl Gustav Jung (Moretti & Vitali 2016). È anche redattore del blog La poesia e lo spirito. Scrive poesie e raccontini quando non ne può fare a meno.
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