di Uaar
Nel 2010 l’UAAR ha conseguito un’importante vittoria legale sull’ora alternativa, che rappresenta ora una sorta di ‘diritto acquisito’ per tutti coloro che intendono avvalersene: e un successo agrodolce sulla questione delle visite pastorali, con una sentenza del Consiglio di Stato che ha ribaltato il giudizio del Tar del Veneto, riconoscendo definitivamente che l’Uaar è legittimata ad agire legalmente a tutela dei diritti civili degli atei e degli agnostici e della laicità dello Stato, ma stabilendo altresì che le visite pastorali costituiscono “una testimonianza culturale”.
L’evento più atteso non c’è invece (ancora) stato: la Grande Chambre della Corte Europea dei Diritti dell’Uomo non si è ancora pronunciata in via definitiva sull’iniziativa legale, sostenuta dall’Uaar, che mira a dichiarare illegittima la presenza dei crocefissi nelle aule scolastiche.
È purtroppo ulteriormente peggiorato il clima politico-sociale nel paese. Le dichiarazioni violentemente ateofobe contenute in un articolo del ministro degli esteri Frattini pubblicato dall'”Osservatore Romano” e gli incredibili eventi del XX settembre, con il cardinale Bertone a parlare in splendida solitudine dalla Breccia di Porta Pia mentre alla delegazione UAAR non era consentito avvicinarsi, mostrano come le ragioni per un impegno concreto siano più valide che mai.






