di Mauro Baldrati
Questo viale deserto, grigio e tremebondo io lo chiamo la Prospettiva Cosmodemonica. E’ diritto, coi platani ai lati, marciapiedi senza pedoni, poche auto parcheggiate, pochi negozi. Non è neanche lungo, è un viale corto, il viale principale del paese fantasma merdacchioso di Mezzaluna.
Lo percorro tre volte, avanti e indietro, con la R4, cercando chissà che, forse di vedere qualche faccia conosciuta, poi rinuncio e me ne torno a casa.
Parcheggio la R4 alla cazzo di cane e entro nella mia vecchia casa a due piani, col piano terra disabitato e il giardino con le erbacce. Salgo le scale, entro nel soggiorno e metto un disco dei Devo a tutto volume. Sono grandi i Devo, i Maciste della New Wave.




