di Dario Morelli
[Ho pubblicato questo articolo qualche ora fa, poco dopo averlo ricevuto da Dario Morelli e dopo aver girellato un po’ in rete per un sommario controllo. Scopro ora – come già nei commenti qualcuno segnalava – che Dario Morelli ha preso un granchio: e con lui io, e almeno un altro paio di amici giornalisti che prima mi hanno scritto per fornire nuovi particolari, e poi mi hanno ri-scritto per avvisare che si tratta di un caso di omonimia. Il Paolo Seganti che è stato ammazzato l’altro giorno non è l’attore famoso, vivo e vegeto, ma è appunto un aspirante attore, più giovane di circa 5 anni, effettivamente alla ricerca di un’occupazione stabile nello spettacolo. Il che, nella logica secondo la quale certe vite valgono più di altre, spiega ampiamente lo scarso interesse dei mezzi di comunicazione di massa. giuliomozzi]
I grandi eventi, si sa, uccidono quelli piccoli. Soprattutto se questi ultimi sono piccoli eventi scomodi. Mentre l’Italia trema ancora per le bombe di Al Qaeda a Londra, è il caso di raccontare la breve storia di un brutale assassinio avvenuto a Roma tre giorni fa. Nel ruolo del protagonista, l’assassinato, c’è un attore italiano celebre ma spacciato per comparsa. Nel ruolo dell’assassino, un ignoto mister X. I mass media come contorno.


Di Marco Giovenale
di Michel Leiris
Vi avviso subito: la prenderò alla larga. Prima di parlarvi di La suora giovane di Arpino , voglio raccontarvi come ci sono arrivata. Perché credo che i ragionamenti che posso fare con voi su questo percorso di ricerca lievemente accidentato si inseriscono perfettamente nel progetto di queste lezioni e quindi possono essere utili o perlomeno interessanti, altrettanto interessanti di quanto proverò a dirvi sul libro scelto.
Del Maestro Francesco Forlani
