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racconti italiani contemporanei

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Willy e luglio

di Arjuna Cecchetti
Okay, vederla tuffarsi dal pontile non era da mozzare il fiato, le mancava qualche curva nei punti giusti, per lo stesso motivo non mozzava il fiato nemmeno quando risaliva spingendo con le braccia sulle tavole di legno.

Il grande complotto delle voci magnetiche

di Tito Sdralevich
Di quel giorno mi ricordo che stavo andando al centro trapianti quando vidi lo zingaro accasciato fuori dalla stazione del metrò, con i vigili tutti intorno per evitare che lo linciassero

Alla gente i passaporti continuano a scadere

di Gabriele Esposito
. Il campanello suona alle tredici e trentaquattro. Acqua che scorre a cento gradi tra la ruggine dei tubi del palazzo; di là, passetti di coleotteri scuri in fuga verso bui d'intercapedini sconosciute.

Uccidi il mandarino

di Tito Sdralevich
Ogni terza domenica di marzo, quando il sole sale a scaldare le prime coppie che ciondolano al parco, ecco che sul lungomare spunta Ignacia, e parcheggia il carrozzone alla rotonda del porto

Il nostro tempo insieme

di Sara Mazzini
Questa ora è la mia casa, pensa, mentre lui già richiude la porta, le sfila la giacca del completo di cotone leggero.

Il palco

di Tito Sdralevich
Da quando abbiamo aperto le iscrizioni, hanno bussato alla porta e sono stati registrati – è mio cugino che si occupa del registro, io sono impegnato a montare il palco –  sei storpi, otto sciancati (sei alla gamba destra, due alla sinistra),...

Il volto che dorme

di Emanuela Cocco
Torna a casa che è buio. Il pomeriggio l’ha passato a fare avanti e indietro sulla Tuscolana, da Tiger, qualcosa di dolce poi il salato, ma soprattutto lo zucchero filato, quello inscatolato, un giretto da OD, a prendere un bouquet di chupini colorati, quelli glassati, o un blitz da Disfunzioni, a cercare occasioni, tra i dvd dell’orrore,

La coda

di Tito Sdralevich
Oggi a pranzo, mia madre, appurato che quel non-so-cosa di viscido attorcigliato intorno alla caviglia era davvero la coda di un rettile, è svenuta tirandosi dietro la tovaglia e tutta la cristalleria.

La cartoleria

di Andrea Tinterri Sfioro i quaranta, sono dei  gemelli e non ho mai letto un oroscopo in tutta la mia vita, non credo nelle cospirazioni...
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