Tag: raul montanari

Santi in Gran Paradiso

Gentile dottor Forlani,
le allego la risposta del Festival alla lettera di Raul Montanari relativa al Premio Scerbanenco.
Cordialmente

La nostra risposta definitiva a una polemica strumentale sul Premio Scerbanenco.

La polemica di un lettore/scrittore come Raul Montanari contro il Noir in festival di Courmayeur, che organizza da oltre un ventennio il Premio Giorgio Scerbanenco-La Stampa per il miglior romanzo noir italiano dell’anno, per noi non è particolarmente nuova.… Leggi il resto »

Incazzato “Noir” : Raul Montanari

Ricevo e volentieri pubblico questa nota di Raul Montanari (effeffe)

Lettera aperta agli organizzatori del Premio Scerbanenco, nell’ambito del Festival Noir di Courmayeur.

Potevate dirlo prima, che era tutta una messinscena!
Mi sarei risparmiato la procedura macchinosa, grottesca, mortificante di dovermi iscrivere per votare al vostro malfatto sito, rimbalzare fra link impazziti, dover dare i miei dati personali inclusi addirittura gli estremi della carta d’identità (cosa che ho fatto con molta riluttanza, come tutti), perché così chiedevate per garantire la massima trasparenza e correttezza al voto della giuria popolare.… Leggi il resto »

Fare l’indiano

 di Gianni Biondillo

(Lo scorso anno mi fu chiesto da Ranieri Polese un pezzo per il suo Almanacco che quell’anno aveva come tema l’editoria. Decisi perciò di parlare della mia esperienza sul web. Le cose che ora riporto qui non sono una novità per i lettori della rete, ma furono scritte come compendio per quelli della carta stampata.Leggi il resto »

Love Out

di Pierfrancesco Pacoda

C’è una doppia, possibile interpretazione del titolo della raccolta che Mauro Baldrati ha curato per Transeuropa, Love out. Potrebbe essere, la frase, un riferimento alla ‘banalità’ del bene, alla sua assordante normalità, quasi che potessimo ragionare di sentimenti adattando a essi la forza ‘fredda’ delle emoticons.… Leggi il resto »

Il Cristo zen

[E’ nata una nuova avventura editoriale: Indiana editore. Sia ben chiaro, con Nazione Indiana non c’entra nulla, ma trovo sincronico che – oltre alla parola “Indiana” – ci sia, nelle prime pubblicazioni previste, proprio un libro di Raul Montanari, “ex-indiano”.… Leggi il resto »

L’esordiente, di Raul Montanari

di Mauro Baldrati

“Livio Aragona, lei è… il miglior gialllista italiano!” Glielo dice una signora adorante, ma continuano a ripeterglielo lettori, conoscenti, editori. “Torni a scrivere i suoi gialli” gli gridano dietro gli ospiti caciaroni di un delirante salotto televisivo dove lui partecipa come “opinionista”.… Leggi il resto »

Le strane cose di Raul Montanari

di Mauro Baldrati

Esistono dei romanzi che seguono un percorso apparentemente obbligato, che neanche l’autore – talvolta identificabile col conduttore di una diligenza lanciata lungo un itinerario da lui stesso stabilito – riesce a modificare. Vanno avanti per i fatti loro, perché così sono stati iniziati, indirizzati.… Leggi il resto »

pop polar #1 – Giampaolo Simi

di
Giampaolo Simi

Mai stato uno di quelli che muove le dita nelle scarpe quando gli danno del noirista o del giallista. Non l’ho fatto quando pareva di ammettere uno stato di minorità culturale, né quando poi faceva figo dirlo, non lo faccio ora che viene avvertito di nuovo come riduttivo (questa volta non dai critici, nel frattempo estintisi, ma dagli scrittori stessi).… Leggi il resto »

Dopo il “frocio” aspettiamo l’altro

una riflessione di Raul Montanari

Bene.
Boffo si è dimesso dalla direzione dell'”Avvenire”. E’ stato centrato e affondato da Vittorio Feltri, che ha rivelato la sua omosessualità (un grosso problema, a parte altre considerazioni, per il direttore dell’organo della Conferenza Episcopale Italiana) e una condanna patteggiata anni fa per aver molestato al telefono la moglie di un uomo del quale era innamorato.… Leggi il resto »

Grazie, Di Canio

di Raul Montanari

Devo ringraziare il cavernicolo che risponde al nome di Paolo Di Canio, perché con i suoi atteggiamenti, la sua faccia, tutto ciò che è e che fa, mi ha ricordato una cosa della quale forse un po’ tutti ci eravamo dimenticati, cioè che il fascismo è una cosa schifosa e che i fascisti sono persone schifose.… Leggi il resto »

Lessico: Martirio

di Raul Montanari

Tecnicamente, quello che sta soffrendo in questi giorni Adriano Sofri si chiama martirio.
Non conosco personalmente Sofri, non faccio parte della cricca abbastanza tediosa di quelli che possono permettersi di parlarne chiamandolo per nome. Suo figlio Luca è il marito della mia migliore amica e questo è l’unico legame indirettissimo fra noi.… Leggi il resto »

Allora ce ne andiamo prima noi

di Raul Montanari

O meglio, me ne vado io, e spero che non sarò il solo. Concordo con Biondillo: Nazione Indiana senza Antonio Moresco e Tiziano Scarpa non esiste più.

Mi sembra stravagante e involontariamente comico che i puri e i fondatori escano da quella che mi ostino a chiamare una casa, e che i conciliati, i mediocri, gli asserviti al potere, gli introiettivi delle logiche dominanti, o semplicemente quelli che hanno “altre aspirazioni” stiano qui dentro a consumare quello che c’è rimasto in frigorifero.… Leggi il resto »

More Moore (tu chiamale, se vuoi…)

di Raul Montanari

1. Sparare su Michael Moore e su Fahrenheit 9/11 (con entusiasmo perfino maggiore di quello che ci metterebbe Charlton Heston) è diventato l’hobby preferito di un certo tipo di intellettuale di sinistra micragnoso, minimalista, precisetto, analitico, concentrato non dirò sull’albero, non dirò sulla foglia, ma sulle nervature della foglia, al punto di non vedere più non dirò la foresta (sarebbe troppo facile), non dirò l’albero, ma nemmeno la foglia stessa.… Leggi il resto »