Da una foto di Francesca Woodman

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di Francesca Matteoni 

Pelle immaginaria è il tuo amore

scoperto sulle colpe.

Folletti subacquei aprono e chiudono gli occhi

buchi grigi tra i corpi distesi.

L’anima si scompone, scompare

correndo nella voce.

Tu volti la nuca – hai la bocca

piena di sputo.

Si espelle da dentro il cuore, poi s’allunga –

un vortice nero d’anguilla.

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7 commenti

  1. marino
    Pubblicato 13 Aprile 2007 alle 21:01 | Permalink

    Molto bella, Francesca.

  2. Pubblicato 13 Aprile 2007 alle 21:08 | Permalink

    sono un fan delle due francesche.

  3. carla bariffi
    Pubblicato 14 Aprile 2007 alle 07:41 | Permalink

    La potenza del sogno
    in contrasto con la potenza del corpo
    attorcigliati e spietati….

  4. Pubblicato 14 Aprile 2007 alle 16:09 | Permalink

    Mi viene in mente Caroline Says II da Berlin di Lou Reed. It’s so cold in Alaska. In Artico too…

  5. Pubblicato 14 Aprile 2007 alle 16:10 | Permalink

    Mi viene in mente Caroline Says II da Berlin di Lou Reed. It’s so cold in Alaska. In Artico too…

  6. Gaetano
    Pubblicato 14 Aprile 2007 alle 20:34 | Permalink

    Quella foto
    mi ricorda una spirale accanto a un bronzo.
    Un vortice di sensi
    finale da brividi.

  7. sitting targets
    Pubblicato 19 Aprile 2007 alle 00:30 | Permalink

    finalmente una poetessa coi controcoglioni.