Già scrivevo qui, che «La tranquilla cittadina di Göttingen sta sul fiume Leine, nel sud della Bassa Sassonia, ai piedi delle colline dello Harz, luogo quanto mai caro alla letteratura tedesca (ricordare, prego, la notte di Valpurga del Faust I).» Aggiungevo anche che vi fu, verso la metà dell’Ottocento un episodio, che divenne famoso all’epoca, di ribellione al potere da parte di alcuni docenti universitari. Ribellione che essi in buona misura pagarono. E siccome questo mi sembra un antecedente interessante, e raro, di altre storie più recenti, lo vorrei ricordare più in dettaglio.
Siamo a metà dell’Ottocento, e la Germania non è ancora unificata: è anzi scomposta in vari regni. L’unificazione avverrà con la Prussia poche decine di anni dopo. Il regno di Hannover è molto imparentato con la Gran Bretagna perché da più di un secolo la casa regnante in Gran Bretagna, succeduta agli Stuart, è la casa di Hannover (che gli inglesi scrivono puntualmente con una “n” sola: Hanover, che inoltre accentano sulla prima vocale: Hànover), installata sul trono di San Giacomo dal 1714, con Giorgio I. Comincia da questo anno la cosiddetta personal union, cioè l’unificazione, sotto lo scettro dello stesso regnante, del territorio di Hannover da un lato e Gran Bretagna e Irlanda dall’altro. La cosa prosegue fino al 1801, quando formalmente diventa unione tra Hannover e Regno Unito (United Kingdom, denominazione ancora oggi usata e che oggi comprende Inghilterra, Galles, Scozia. Irlanda del Nord e varie isole).











Blog, commenti e lettori
di Jan Reister
mi viene spesso chiesto se il numero dei commenti ad un articolo di un blog sia un segno di qualità, se costituisca un indicatore del numero dei lettori ed in definitiva un indice del successo di uno scritto. La mia risposta è che il numero dei commenti non c’entra nulla, indica solo quanti commenti ci sono. Ma non è proprio così semplice