[non ringrazieremo mai abbastanza Giulio Cavalli per la disponibilità a venire alla festa di Nazione Indiana e poi, all’ultimo minuto, proprio mentre era in viaggio, comprendere che per problemi logistici il suo appuntamento conclusivo sarebbe stato annullato (e non certo per colpa sua). Gli rinnovo l’incondizionata amicizia e allego qui sotto una cosa che mi ha testé spedito che mi pare di bruciante attualità. G.B.]

di Giulio Cavalli
Se un giorno riuscissimo a pensare ad un nuovo PIL che non sia più al chilo ma che venga misurato con il termometro delle prospettive e delle opportunità, oggi saremmo un Paese molto più malato di quello che siamo.
La vicenda dell’INAF (Istituto Nazionale di Astrofisica) è la fotografia della politica sempre sull’urgenza, con i modi dell’impiegato della cassa che deve far quadrare i conti prima di chiudere e partire per il mare. E’ la memoria corta applicata all’amministrazione parolaia, indecente, comica nella sua tragicità che si contraddice riuscendo a non dare nemmeno una piega.












