di Franco Buffoni
Perché non proviamo ad affrontare le esigenze dei cittadini (“cittadini”, non popolo o pubblico o plebe) in un’ottica illuministica? Che dire della costruzione di nuove chiese cattoliche – in parte erette con finanziamento statale – nelle periferie urbane, dove alta è la percentuale di immigrati professanti altri credi religiosi? E delle polemiche quando certe giunte rifiutano di donare il terreno alla comunità islamica per la costruzione di una moschea, o addirittura quando – elveticamente ispirate – vietano tout court la costruzione di nuove moschee? Quale risposta dovrebbe dare un amministratore pubblico laico e privo di preferenze o pregiudizi ideologici?
In primis dovrebbe prendere atto che esistono vasti strati di cittadini con forti esigenze di aggregazione. Le finalità possono essere rituali e religiose, ma anche culturali e ricreative. Si constata che tali esigenze sono molteplici e si giunge alla conclusione che quella municipalità o quel dato quartiere non hanno spazi e denari per finanziare ciascun gruppo nella realizzazione del proprio edificio…







di Andrea Breda Minello




