di Giacomo Sartori
L’unica parvenza di attività in comune erano ormai i disegnetti infantili. Le casette con la spirale di fumo e la palla del sole, i caparbi omettini filiformi, le montagne a seghetta, il mare con le sue ondine. Niente sesso, niente conversazioni intriganti, niente cenette a lume di candela, niente cinema sul canale, niente televisione con i semi di zucca, niente delle cose normali che fanno le coppie. Guerra fredda. Interrotta appunto dalle sedute del mercoledì pomeriggio. Centoventi euro per disegnare un’ora come dei bambini. Il che fa due euro al minuto. Un euro ogni trenta secondi di disegnetti, sborsato da un marmocchio di un’età cumulata di novantacinque anni, quasi novantasette.



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