Tag: Antonella Falco

Dannazione per delega

di Antonella Falco

Un racconto fatto di suggestioni letterarie. Un lucido delirio che chiama a raccolta gli eroi di un mondo di carta tenebroso e inquietante ma proprio per questo denso di misterioso fascino. Monologo interiore (più che racconto reale) che a tratti si fa vero e proprio flusso di coscienza – quella coscienza che rimuove la memoria dei misfatti perché ‹‹non ne vuol sapere d’essere sporca›› – Dannazione per delega è una raffinata plaquette uscita per i tipi di Babbomorto editore.… Leggi il resto »

Quando la letteratura vampirizza i padri

di Antonella Falco

Il 1816 passò alla storia come “l’anno senza estate”. Infatti gravi anomalie del clima – provocate da un insieme di concause quali imponenti eruzioni vulcaniche che immisero nell’atmosfera, di fatto raffreddandola, ingenti quantità di cenere, fenomeni astronomici come il “minimo di Dalton” (un periodo di bassa attività solare) e la “piccola era glaciale” che dalla metà del XIV alla metà del XIX secolo produsse un brusco abbassamento della temperatura media terrestre – determinarono in Europa del Nord, ma anche in Canada e Stati Uniti d’America, grandi tempeste di neve, piogge torrenziali e inondazioni che si protrassero fino ai mesi estivi, distruggendo i raccolti e determinando carestie e incremento dei prezzi.… Leggi il resto »

I «Sogni» di Mari e Baruchello

di Antonella Falco

Humboldt Books è una casa editrice milanese specializzata in narrativa di viaggio il cui nome si ispira alla poliedrica figura di Alexander von Humboldt, esploratore, botanico, geografo ma anche grande narratore delle proprie esperienze di viaggio, vissuto a cavallo fra XVIII e XIX secolo.… Leggi il resto »

Mariapia Veladiano, “Io sto in alto”

di Antonella Falco

Il libro come oggetto d’arte. Esteticamente bello: da sfogliare, da guardare, non solo da leggere. Curato nella veste editoriale: la finezza della carta, l’eleganza dell’impaginazione, la cura delle rifiniture, la precisione della grafica di copertina, la bellezza delle illustrazioni.… Leggi il resto »

Panopticon

di Michele Mari

Io penso che una scienza nuova nascerà un giorno, non una scienza della
vista, ma delle visioni, che spieghi i sogni, le immagini, le apparizioni,
gl’incantesimi della pupilla e della memoria con la stessa precisione con
cui le leggi della riflessione e della rifrazione, e le ultime teorie sulla natura
della luce, rendono conto ormai della magia degli apparecchi naturali
Leonardo Sinisgalli, Furor mathematicus

 

L’idea mi venne a teatro, una ventina di anni fa.… Leggi il resto »

Andrea Tarabbia, «Il giardino delle mosche»

di Antonella Falco

Raccontare l’orrore dal punto di vista del mostro. Entrare nella sua testa, scandagliare le sue pulsioni più profonde e indicibili, ripercorrere a ritroso la sua vita, i traumi e le umiliazioni subiti, compiere un viaggio all’origine delle sue ossessioni, sforzarsi di guardare il mondo con i suoi occhi.… Leggi il resto »

Asterusher è la mia casa. Intervista a Michele Mari

di Antonella Falco

N.I. La casa, intesa sia come spazio fisico che come luogo immaginario, declinata come nido in cui rifugiarsi o come carcere castrante e opprimente, come ricettacolo di affetti e ricordi familiari o come luogo congeniale allo sprigionarsi di forze psichiche irrazionali e violente, è un ambiente che ha spesso ispirato gli scrittori, in ogni epoca e a qualsiasi latitudine.… Leggi il resto »

Michele Mari, «Asterusher»: l’autobiografia per feticci di un puer aeternus

di Antonella Falco

Novanta foto equamente divise: quarantacinque nella sezione dedicata a Nasca e altrettante in quella dedicata a Milano. Novanta foto, e due case, per raccontare attraverso gli oggetti la vita di Michele Mari, uomo e scrittore (inutile chiedersi dove finisca l’uno e inizi l’altro, la linea di demarcazione netta di solito non esiste, meno che mai per un autore come lui).… Leggi il resto »

La bestia feroce che ride

di Antonella Falco

Milano, estate 1792. La grande e moderna città, fulcro dell’Illuminismo italiano, viene scossa dalla notizia di alcune morti violente avvenute nelle campagne circostanti. Le vittime, uccise a pochi giorni di distanza le une dalle altre, sono tutte molto giovani, bambini o ragazzi, per lo più intenti a pascolare il bestiame o a svolgere qualche attività nei campi o nei boschi.… Leggi il resto »

“Es senza” di Franco Araniti

di Antonella Falco

La poesia racconto (o poesia in prosa) di Cesare Pavese e la scrittura senza segni di interpunzione di José Saramago: sono questi gli estremi stilistici entro cui inquadrare, almeno formalmente, l’ultima opera di Franco Araniti, Es Senza, tappa conclusiva, e dunque approdo, di un viaggio iniziato nel 2007 con Di quel viavai d’amore e proseguito nel 2012 con Meticcia.… Leggi il resto »

Roderick Duddle – Michele Mari

di Antonella Falco

Ci sono romanzi che ci catturano fin dalla prima pagina e non ci lasciano più, romanzi che ci fanno perdere la cognizione di tutto il resto. Che ci riportano indietro nel tempo, alle fameliche e appassionate letture dell’adolescenza, quando leggevamo Il richiamo della foresta di London o L’isola del tesoro di Stevenson e venivamo completamente assorbiti da quelle storie e catapultati in mondi avventurosi dai quali ci riscuotevamo solo per sopperire alle basilari necessità fisiologiche della vita.… Leggi il resto »