Tag: capitalismo

Manuale di atti sovversivi

 

a cura di Serena Cacchioli

Judite Canha Fernandes è nata a Funchal, sull’isola di Madeira, nel 1971. È performer, femminista, curinga (di Teatro dell’Oppresso/a), scrittrice, bibliotecaria, attivista, madre e ricercatrice, senza un ordine preciso, ed è stata rappresentante europea nel Comité International della Marcia Mondiale delle Donne tra il 2010 e il 2016.… Leggi il resto »

L’anima

di Davide Orecchio

C’è un’anima inossidabile, inespugnabile di certo capitalismo – ed è il suo motore cardiaco, la sua ragione propellente -, e purtroppo quest’anima è allergica all’etica, non ha rispetto del mondo e delle specie che l’abitano, inclusi noi che siamo il suo mercato di pascolo.… Leggi il resto »

Critica progressista e comunità d’ascolto

 (Questo pezzo è uscito sulla rivista “Il ponte” (n° 11-12, 2016), all’interno di un dossier curato da Luca Lenzini e intitolato Critica letteraria al tempo di internet; esso raccoglie interventi dello stesso Lenzini, di Riccardo Donati, Italo Testa, Marco Gatto, Antonio Tricomi, Lorenzo Marchese, Roberto Gerace, Gabriele Tanda, Enrico Fantini e Rino Genovese.)

di Andrea Inglese

L’inflazione delle rivoluzioni antropologiche

Il problema delle rivoluzioni antropologiche è che, all’epoca di Pasolini, sembravano potersi

L’utile, la tecnica, e il capitalismo: alcune note su quello che scrive Severino

di Domenico Talia

In questo tempo esiste una sorta di ossessione verso l’«utile». Un’attenzione quasi molesta verso questo concetto che si è allontanato sempre più dal significato originale legato alle effettive necessità che le persone hanno per le cose utili. La definizione di ciò che è utile spesso non è sufficientemente ragionata.… Leggi il resto »

Pensieri sui fatti del mondo

di Antonio Sparzani

Provo un senso di vero fastidio – tanto che spengo la tv dopo venti secondi del discorso con cui il piatto ma volonteroso Massimo Giannini dà inizio a Ballarò – a vedere e a sentire il modo in cui i nostri mezzi di informazione si occupano di fatti di cronaca, che, mentre da un lato vengono ingigantiti fino ad invadere tutta l’informazione, paradossalmente dall’altro hanno significati e rilevanze che vanno ben al di là di quello che si vuol far credere.… Leggi il resto »

Toujours Charlie? Riflessioni e testimonianze un mese dopo gli attentati di Parigi.

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[Riproponiamo oggi uno speciale apparso su alfabeta2 a un mese dagli eccidi di Parigi. Abbiamo raccolto alcune voci e privilegiato alcuni aspetti, convinti non solo che non sia facile dare una lettura univoca di quegli eventi, ma che non sia neppure necessario. In Francia, intanto, analisi e discussioni continuano, e non solo su legislazioni antiterrorismo e sul potenziale nemico interno, ma anche sulla segregazione sociale e razziale che mina la “République” ben più in profondità degli occasionali massacri realizzati da un piccola minoranza di adepti dell’idiozia e del fascismo di marca religiosa. Articoli di Badiou, Inglese, Donaggio, Buffoni, Rakha, Gallo Lassere. a. i.]

Appunti su roghi e coprifuochi

[Sono passati dieci anni e due mesi dall’ondata di tumulti che per tre settimane sconvolsero le periferie francesi tra il 27 ottobre e il 17 novembre del 2005. In quel contesto, non fu possibile neutralizzare le cause sociali della rivolta, per appellarsi allo spettro dello scontro tra civiltà.… Leggi il resto »

L’ecologia politica e il terzo intruso. Per un’autocritica delle forme di vita quotidiane

Di Andrea Inglese

Vi è una critica al capitalismo di matrice marxista affascinata dalle potenzialità emancipatrici insite nelle contraddizioni più avanzate tra forze produttive e mezzi di produzione. In quest’ottica, va letta l’insistenza sul “capitalismo cognitivo”, e sulle forze antagoniste che in esso si formerebbero, acquisendo via via consapevolezza del proprio compito rivoluzionario. Il carattere rassicurante di questa lettura della realtà consiste nell’immaginare che, ancora una volta, l’attuale sostituto dell’antica classe operaia, il “cognitariato”, non ha da perdere che le proprie catene.

La zecca e la malacarne

di Alessandro Dal Lago

( questa è la prefazione di Alessandro Dal Lago al romanzo di Pino Tripodi La zecca e la malacarne uscito per Milieu in questi giorni, g.m.)

 

Il Sud è sempre possibile. Si può sempre diventare un Sud, remoto ed estraneo al mondo che conta, come hanno scoperto amaramente i cittadini greci, costretti dall’Europa (burocratica, legalitaria, spietata con i deboli) a pagare debiti che non hanno contratto e a essere governati dai politici che li hanno trascinati nel baratro per interesse e stupidità.… Leggi il resto »

da “Utopie Letali”

[Da quando, più di tre anni fa, è iniziata l’avventura di “alfabeta2”, ho cominciato a seguire il lavoro di Carlo Formenti, e mi è parso ben presto insostituibile all’interno della costellazione teorica dell’anticapitalismo di sinistra. Insostituibile, innanzitutto, per la sua capacità di criticare parole d’ordine che in questi anni hanno facilmente attecchito tra le file della pur dispersa sinistra radicale. Parole d’ordine spesso elaborate in laboratori universitari e poi date per buone dai movimenti. In questo suo libro appena uscito, di cui pubblichiamo le conclusioni, è possibile anche leggere la parte propositiva della sua riflessione. a. i.]

La rapina del secolo!!!

di Gianni Biondillo

 

A noi è Hollywood che ci frega. Immaginate la scena: una rapina rocambolesca in una highway della California, colpi di kalashnikov, traffico bloccato da camion in fiamme e chiodi sull’asfalto, il flessibile che scardina il portello del portavalori.… Leggi il resto »

Per una poesia irriconoscibile

9[Questo testo è apparso sul numero 32 di “alfabeta2” di settembre-ottobre, in un dossier dedicato alla poesia contemporanea, con interventi di A. Cortellessa, M. Giovenale, M. Manganelli, C. Petrollo Pagliarani.]

di Andrea Inglese

C’è qualcosa di così palesemente inattuale nella figura del poeta da renderla nonostante tutto ancora allettante e carismatica. Nessuno sa più bene cosa farsene, ma sembra impossibile rinunciarvi una volta per tutte.

Frattanto…

di Daniele Ventre

Quando il trattato di Parigi del 1951 e i due trattati di Roma del 1957 ebbero poste le basi delle comunità europee, le classi politiche delle nazioni uscite dall’ultima guerra definirono un preciso piano di integrazione, che avrebbe dovuto condurre col tempo, attraverso il passaggio necessario di uno Zollverein continentale, al costituirsi in Europa occidentale di un organismo politico sovranazionale federativo, che bandisse per sempre dal continente il pericolo di conflitti sanguinosi e il ritorno di bioregimi totalitari di stampo nazi-fascista.… Leggi il resto »

La difficile manutenzione social-liberale

di Andrea Inglese

In Italia, c’è l’ingovernabilità, l’antipolitica e tutto quanto. Ma, si sa, noi abbiamo il baco antropologico, il guasto nazionale ereditario. La Francia, però, difetta di questo alibi. I francesi mica hanno patito vent’anni di fascismo, quaranta di democrazia cristiana, venti di berlusconismo e due mesi di Grillo.… Leggi il resto »

Aboliamo il termine libertà

di Pino Tripodi

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Tempo fa, tanto tempo fa, si propose  infruttuosamente di abolire la parola popolo dal dizionario degli antinazionalisti. Con esito certamente identico si proporrà di seguito, per ambienti magari anche più circoscritti, l’abolizione della parola libertà o quantomeno l’essere più guardinghi e diffidenti verso di essa almeno quanto lo fu Spinoza.

I sacrifici del capitalismo azteco

di Daniele Ventre

Mi capita di avere tra le mani un vecchio libro di Marvin Harris, Cannibali e re (la prima edizione italiana risale al 1979,  l’opera in sé, Cannibals and Kings  – The Origin of Culture, è del 1977). La tesi di fondo, che collega l’evoluzione culturale umana alla disponibilità e alla tipologia di risorse alimentari sul territorio, per quanto abbia lasciati aperti alcuni problemi, contiene spunti di riflessione irrinunciabili.… Leggi il resto »

La mutazione del capitalismo

di Giorgio Ruffolo, da Repubblica, 6 luglio 2011

[Faccio precedere all’articolo di Ruffolo apparso ieri su “la Repubblica”, un brano di Emmanuel Todd tratto da L’illusione economica pubblicato in Francia nel 1999. Nessuno di questi autori predica un anticapitalismo rivoluzionario.… Leggi il resto »