Jiří Trnka disegnatore, marionettista, animatore cecoslovacco muore per un attacco di cuore un anno dopo l'invasione sovietica. La sua ultima opera La mano (RUKA) vede la luce tre anni prima, anticipando profeticamente gli eventi politici successivi nella parabola dell'omino Pierrot Lunaire, vestito con la gorgera come un Fool shakespeariano, acrobata dal giustacuore ricamato d'oro di un circo immaginario, le maniche variopinte d'Arlequin picassiano, in lotta...
di Marco Ciriello
RADIOBAHIA: suona
⇨ “One of These Things First”
di Nick Drake
7.
Ragionando in termini strettamente commerciali il montante “Esse” non aveva nessun mercato, e questo George Dempsey lo capì subito. Girando intorno al prototipo comprese l’inutilità dello sforzo. Più passava il tempo, più all’invendibilità dell’oggetto si aggiungevano numerosi errori che gli sembrò ridicolo non aver visto prima. Per non scoraggiarsi prese nota degli sbagli, appuntandoli nervosamente su un foglio....
di Linnio Accorroni
“(…) Evitiamo l’oltraggio della cordialità; voilà! Un improperio e uno sputo per ciascuno, sì, questo è un addio serio, un’onesta partenza.(…)
da “All’ “ambiente” di Vittorio Gassman
Curo e coltivo i miei odi con l’accanimento e la devozione d’un giardiniere tenace ed appassionato. Ogni tanto, poi, me li ripasso scrupolosamente uno ad uno; li rimedito e li rivivo, scandendo al ralenti tutti i passaggi, indugiando su dettagli e...
di Marco Ciriello
RADIOBAHIA: suona
⇨ “There is a light that never goes out”
dei The Smiths
6.
L’uomo tiene d'occhio Il Muro che delimita la Zona. Borioso verso la vita, odia il suo lavoro, dorme poco, ride di meno. La sua mansione è sorvegliare e punire tutti quelli che provano a superare il confine. Funziona così: c'è uno che prova a muoversi e l'altro che gli impedisce di farlo. Somiglia a Harrison...
Le Pont Mirabeau
dalla viva voce di Apollinaire
Le Pont Mirabeau
Sous le pont Mirabeau coule la Seine
Et nos amours
Faut-il qu'il m'en souvienne
La joie venait toujours après la peine
Vienne la nuit sonne l'heure
Les jours s'en vont je demeure
Il Ponte Mirabeau
Sotto il ponte Mirabeau scorre la Senna
E i nostri amori
Tocca che me lo rammenti
La gioia sempre veniva dopo la pena
Venga la notte suoni l'ora
I...
di Paolo Sperandio
Affermano gli empi che il nonsenso è normale nella Biblioteca, e che il ragionevole (come anche l’umile e semplice coerenza) è quasi una miracolosa eccezione.
J. L. Borges
La biblioteca di Babele
Fu stranamente afoso l’autunno del 1941 a Buenos Aires. Notizie di una guerra mondiale ma lontana animavano le nostre serate ai caffè: non c’è argentino tanto argentino da trascurare ciò che accade in Europa. Col pretesto...
di Marco Ciriello
RADIOBAHIA: suona
⇨ “Why not smile” dei R.E.M
5.
Il Sopravvissuto, artista della riproduzione, uscì a testa alta dal disastro raggiungendo la suite fra due ali di folla. Le sue mani da pianista non salutarono nessuno, i suoi occhietti miopi, che erano stati nel vago incidente, non videro altro che sfumature: gente che s’assomigliava, pensando: è la solita carogna. Le telecamere ripresero il suo viso glabro mentre sbadigliava. Annoiato...
da IL NASO di Nikolaj Vasil'evic Gogol'
di Orsola Puecher
Alexandre Alexeïeff nasce a Kazan in Russia il 5 Agosto 1901. Passa la sua infanzia a Costantinopoli, dove il padre era addetto militare all'ambasciata Russa. Come destino esige in un famiglia di militari, viene educato all'Accademia dei Cadetti di San Pietroburgo. Allo scoppio della rivoluzione del '17 è cadetto in Marina. Negli anni seguenti viaggia in Estremo Oriente, animato dallo...
di Marco Ciriello
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⇨ “Grace Kelly Blues” degli Eels
4.
Monsieur Olivier Dupont crede solo a quello che incontra. Si muove per cercare e catalogare, raccontandolo nella sua rubrica “il costume di mio padre”. «So che non è molto di moda, ma io non ho radici, dove mi mettono sto. Sono un uomo misterioso e molto lento», questo ha scritto di sé. E quando, incontrando al capolinea la donna della...
di Linnio Accorroni
C’è poco da fare: quando i libri toccano e commuovono come quest’ultimo di Coetzee si vorrebbe quasi non scriverne. Si ha la sensazione, infatti, che qualsiasi interpretazione costruita su questo “Diario di un anno difficile”, anche la più acuta e sofisticata, servirebbe solo ad evidenziare l’intrinseca vacuità surrogatoria dell’esercizio critico quando il confronto passa attraverso opere siffatte. Il rumore sottile della prosa del recensore si trasforma in...
di Marco Ciriello
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⇨ “The sound of crying” dei Prefab Sprout
3.
Quando la nave prese in pieno il banco di ghiaccio, il capitano Winter stava dormendo. Il mare si tinse di rosso e tutti, proprio tutti, i passeggeri si spaventarono a morte. Dalla stiva fuoriuscivano litri e litri di vernice che andavano ad innaffiare il ghiaccio e l'acqua. In molti strillavano disperati, Winter sembrava un pastore alle prese con...
se è luce solo la luce
se è luce solo la luce plebeo il buio mi puniva
e il dovere sembrava vita scuotevo le mani facevo come l’aria
“lo stesso vento”, morivo uguale
a te parlavo nuova, come fosse il caso a dire non c’è vivere
“non è capace, nessuno di noi, neanche a far ombra
a un altro” e cadendo ci rialziamo somigliando a chi
scese al bisogno, alla pena o era fedele al mondo,
“è...
di Marco Ciriello
RADIOBAHIA: suona
⇨ “In your eyes” di Peter Gabriel
3.
Il vestito da sposa le rimase impigliato fra i piedi per tutta la vita. Lo indossò sempre, anche da nuda. Contro volontà e sentimenti. Aveva atteso invano sull'entrata del duomo ore e ore, tempo addietro. Lui era su una panchina, come adesso. Pigro, fermo, a guadare i tram passare. Sferragliare lenti. Scambiare sulle rotaie energia. Riscaldare la strada. Riempire...
di Paolo Sperandio
"L'altra sera, mentre riponevamo la nostra roba e sistemavamo le provviste comprate a Saint-Pierre, abbiamo sentito le voci delle persone che occupano l'altra ala del bungalow"
J.Cortazar, "Storia con ragni"
Siamo venuti qui perché è squallido abbastanza per le nostre colpe. Gli alberi radi e gli arbusti coperti di polvere attestano in immagini la nostra desolazione, le poche tende sparpagliate illustrano una mappa di rimpianti che siamo chiamati a...
di Massimo Gezzi, Adelelmo Ruggieri
Viaggio a due nelle Marche dei poeti
2008, peQuod
Adelelmo Ruggieri
Il poggio
Monte Rosato. Verso mare, dopo la pista di motocross, inizia la selva. Non c’è anima viva. La vista sulla città è incomparabile. Ridiscendo piano. Tutto questo silenzio m’intimorisce e insieme mi porta a rallentare, quando ecco che mi taglia la strada uno scoiattolo. Di quelli grigi che si sono messi in competizione con gli scoiattoli...
Decine di polacchi sgomberati nelle gallerie.
Otto arrestati per furto di energia.
di Francesco Pecoraro
Non ho capito bene dov’è.
Si vede una nicchia, sotto un solaione di cemento.
Letti con coperte, sacchi a pelo, cassette della frutta de plastica a fare da mobilio, un tubo che corre in alto funge da mensola per scatole e flaconi di detersivo.
La foto sul giornale di ieri mostra un piccolo brano di poesia dell’abitare improprio, che...
di Marco Ciriello
RADIOBAHIA: suona
⇨ “Creep” dei Radiohead
1.
Il cielo piega sul campo, uno straccio. Il ragazzo cammina lungo la strada vuota, uno sputo. Il sole alle sue spalle, davanti: l'Alaska. Allena il corpo, coltiva il sogno. Legge London e Tolstoj come in chiesa il vangelo, non vede l'ora di essere sommerso dall’ombra lunga delle cose, dal bianco della neve. Vuole dormire con la paura degli orsi, vivere di poco,...
Daddy
You do not do, you do not do
Any more, black shoe
In which I have lived like a foot
For thirty years, poor and white,
Barely daring to breathe or Achoo.
Daddy, I have had to kill you.
You died before I had time--
Marble-heavy, a bag full of God,
Ghastly statue with one gray toe
Big as a Frisco seal
And a head in the...
presentazione della rivista
Istmi
(2007)
tracce di vita letteraria
con
Enrico Capodaglio
Eugenio De Signoribus
Peter Kammerer
Feliciano Paoli
letture da Volker Braun
di Graziella Galvani
Fano giovedì 8 maggio 2008
Sala dei Globi
Biblioteca Federiciana 0re 17.30
n.19-20, 2007
La trama sonora - Poesia nella prosa
SOMMARIO
Nota introduttiva
Giancarlo Alfano - Il paesaggio che non c’è.
Un endecasillabo in Horcynus Orca
Gian Luca Picconi - La prosodia del mondo: Vento largo di Francesco Biamonti
Giovanni Maccari - Presenza della poesia nell’opera di Pontiggia
Manuela Manfredini - Dal labirinto al mosaico.
Sulle prose di Edoardo Sanguineti poeta
Flavio Santi - Fotoni di poesia nel nuovo romanzo italiano
Antonio Prete -...
di Linnio Accorroni
Sono stato gettato nel mondo in una mattina di gennaio, tanti anni fa. Mia madre racconta volentieri di quel terribile inverno, degli enormi cumuli di neve che c’erano di fuori mentre nascevo: a suo dire (ma so quanto essa sia predisposta alla trasfigurazione mitico-affabulatoria del passato) la gente per andare da una casa all’altra, dal bar all’osteria, dalla parrocchia al tabacchino aveva costruito delle gallerie le cui...
di Orsola Puecher
Quindici uomini uccisi dai fascisti.
Il dieci agosto del quarantaquattro.
A Piazzale Loreto, a Milano.
Quindici antifascisti detenuti
nel carcere di San Vittore.
Per questo eccidio condannato dal Tribunale Militare di Torino il capitano delle SS Theodor Saevecke. Nel 1999. All’ergastolo. In contumacia. Come tanti altri. Ormai più che ottuagenario. Visse una tranquilla esistenza in Germania. Da persona per bene. Non un giorno di prigione. Come tanti altri. Non si pentì mai...
The Love Song of J. Alfred Prufrock
letta dalla viva voce di Thomas Stearns Eliot - con ironia sottile -
pause e tensione drammatica da monologo teatrale
Let us go then, you and I,
When the evening is spread out against the sky
Like a patient etherized upon a table;
Let us go, through certain half-deserted streets,
The muttering retreats
Of restless nights in one-night cheap hotels
And sawdust restaurants with oyster-shells:
Streets that follow like...
di Remy de Gourmont
da "Latino Mistico"
traduzione di Roberto Rossi Testa
Nino Aragno Editore
G. B. Pergolesi (1710-1736)
'Stabat mater dolorosa' (1736)
Al Museo del Louvre, in una delle sale dedicate alla scultura del Medioevo, si trova un bassorilievo italiano del XV secolo, in terracotta policroma, che tenterò qui di descrivere. Sullo sfondo dorato si vedono la Vergine e il Bambino Gesù; entrambi hanno l’aria sgomenta e recano aureole su cui si leggono profezie a loro riguardo. Ambedue hanno lo sguardo...
di Linnio Accorroni
Se lo scrittore è colui che possiede l’immaginazione della realtà (Goethe), FS è sicuramente scrittore di razza purissima. Immaginate la malvagità acida di Franti, l’inquietudine avventurosa di Huck Finn, la stupefazione lirica e tenera del Meneghello-bimbo di Libera Nos a Malo fuse in una dolorosa ed esilarante sarabanda, canzone di un’infanzia spudoratamente realistica in una famiglia della media borghesia bolognese tra gli anni ’50 e ’60, rievocata...
di Nadia Agustoni
Mary McCarthy nella sua autobiografia smentì di essersi ispirata a Elizabeth Bishop per uno dei personaggi ritratti ne Il gruppo 1, il suo romanzo del 1963, ma la Bishop si riconobbe in Lakey, una delle ragazze descritte. Probabilmente la cosa non le piacque. L’America della caccia alle streghe non era troppo lontana e cominciavano appena a trapelare altre narrazioni e il suo nome fu accostato al libro...
Acrobates da Parade di Erik Satie (1917)
Ogni notte quest'agile giovane donna
Riposa fra lenzuoli
A brandelli sottili come fiocchi di neve
Finché un sogno non ne solleva il corpo
Dal letto ad ardue sfide
D’acrobazie sul filo.
Tutta la notte in equilibrio
Con destrezza da gatta sulla perigliosa fune
In una sala gigantesca
Balla delicate danze
Allo schiocco di frusta ed al ruggito
Degli ordini del suo maestro.
Dorata, avanza precisa
Attraverso quell’aria greve.
Un passo e si ferma, sospesa
Al fulcro...
di Orsola Puecher
“Abbiamo lasciato il campo cantando”
Così scrive Etty Hillesum, “il cuore pulsante della baracca”, nella cartolina che lancia sui binari dal vagone piombato che da Westerbork la porta ad Auschwitz. Con quella sua speciale capacità, propria dei bambini e degli artisti, di trasformare dentro e fuori di sé il male in bene, la tenebra in luce.
Immagine della locandina originale
con il bozzetto della scenografia
di Frantisek Zelenka.
Questa è la storia...