Fado, “cantare il proprio destino”

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Mercoledì 6 Giugno ore 18:30

Ottavo appuntamento del Ciclo di Incontri “VOCI DAL MONDO”

Fado, “cantare il proprio destino”

Con Anna Lamberti-Bocconi e Francesco Marcheselli

Il Fado è un genere musicale squisitamente popolare e quindi “povero” per definizione per quanto riguarda la struttura armonica e i mezzi tecnici, lo stesso non vale per la sua struttura poetica che può raggiungere un elevato grado di complessità formale. Inevitabile, quindi, che si avvicinasse alla poesia “d’autore”, adattandola dapprima alle proprie forme metriche, e poi creandone di nuove che potessero meglio assecondare la libertà della costruzione poetica.
Questo processo è stato promosso, alla metà degli anni ’50, da Amália Rodrigues e Alain Oulman.
Queste due figure, attingendo ai migliori versi dei grandi poeti di lingua portoghese, hanno spalancato al Fado orizzonti fino ad allora impensabili, dando al genere una nuova patente di nobiltà e rendendolo fruibile ben oltre la ristretta cerchia del pubblico locale o emigrato.

Questa internazionalizzazione non ha snaturato, tuttavia, le caratteristiche più tradizionali dell’ispirazione e dell’atmosfera tipiche del Fado che è, prima di tutto, un “cantare il proprio destino”. Lettura, traduzione e commento di poemi scelti di Fernando Pessoa, José Regio, Alexandre O’Neill, Pedro Homem de Mello, Norberto Araujo, David Mourão-Ferreira, Cecilia Meireles, Luis de Macedo, José Carlos Ary dos Santos, Manuel Alegre, con esempi pratici di riduzione musicale e di interpretazione.

Intervengono Anna Lamberti-Bocconi, poetessa e autrice di testi di canzoni e traduttrice dal portoghese e Francesco Marcheselli, chitarrista, cantante ed esperto studioso di Fado portoghese.

Andrea Raos

andrea raos ha pubblicato discendere il fiume calmo, nel quinto quaderno italiano (milano, crocetti, 1996, a c. di franco buffoni), aspettami, dice. poesie 1992-2002 (roma, pieraldo, 2003), luna velata (marsiglia, cipM – les comptoirs de la nouvelle b.s., 2003), le api migratori (salerno, oèdipus – collana liquid, 2007), AAVV, prosa in prosa (firenze, le lettere, 2009), AAVV, la fisica delle cose. dieci riscritture da lucrezio (roma, giulio perrone editore, 2010) e i cani dello chott el-jerid (milano, arcipelago, 2010). è presente nel volume àkusma. forme della poesia contemporanea (metauro, 2000). ha curato l’antologia chijô no utagoe – il coro temporaneo (tokyo, shichôsha, 2001). con andrea inglese ha curato le antologie azioni poetiche. nouveaux poètes italiens, in «action poétique», (sett. 2004) e le macchine liriche. sei poeti francesi della contemporaneità, in «nuovi argomenti» (ott.-dic. 2005). sue poesie sono apparse in traduzione francese sulle riviste «le cahier du réfuge» (2002), «if» (2003), «action poétique» (2005) e «exit» (2005); altre, in traduzioni inglese, sono apparse in "The New Review of Literature" (vol. 5 no. 2 / Spring 2008), "Aufgabe" (no. 7, 2008), poetry international e free verse. 

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  6 comments for “Fado, “cantare il proprio destino”

  1. véronique v
    6 giugno 2007 at 08:25

    Grazie per il pezzo. Mio padre è un fervente ammiratore di Amàlia Rodriguez. Il fado ha cullato la mia infanzia: una voce che si alza verso il cielo, che dice il vortice del destino dell’ amore. Il dolore stringe la donna: il destino femminile, lenta danza della coppia – uomo-donna, desiderio-abbandono, attrazione-paura, vita-morte.
    La voce alza nella casa, va a trovare il cuore della gente, risuona nei vicoli, va a trovare la sorgente dell’ amore.

    PS: credo che la poesia portoghese abbia preminenza “au marché de la poésie” che si svolge a Parigi in giugno?

  2. così&come
    6 giugno 2007 at 10:04

    mìsia

  3. così&come
    6 giugno 2007 at 10:05
  4. così&come
    6 giugno 2007 at 10:17
  5. sitting targets
    8 giugno 2007 at 02:45

    il fado è stupendo. per dormire. altro che valeriana, è l’halcion dei generi musicali.

  6. 8 giugno 2007 at 15:05

    io conosco un bellissimo doppio dei madredeus comprendente una bellissima canzone : O’ MAR
    fa così: o’ mar….oooooooo’ mar, o mar…o mar o mar………..ooooooo mar
    parla del mare :-)

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