Tag: maternità

Che ne sai tu

di Mirfet Piccolo

Era in un paese di settecento quarantatré abitanti e un circolo anziani aperto solo d’estate. Il sole non c’era ancora ma stava facendo giorno.

– Sei ancora qui – disse Carla.

In cucina, la TV accesa senza audio frastagliava il buio.… Leggi il resto »

La bestiaccia (da “Rogo”)

#BadMommyDay3

 

 

 

di Giacomo Sartori

Anna non riesce a connettere, non sa più nemmeno dov’è, non sa più niente. Sa solo che un fuoco le brucia la carne. Un rogo la scardina, come succede ai tetti che ardono, quando le travi di legno crepitano e si sgretolano, franano su loro stesse.… Leggi il resto »

“Cari bambini dove siete e cosa vorreste da me”

#BadMommyDay2

di Francesca Matteoni

 

Pubblico un breve estratto dal mio saggio Il famiglio della strega sangue e stregoneria nell’Inghilterra moderna, che tratta della relazione fra il famiglio, spirito demoniaco spesso in forma animale, e la strega inglese. Fra tutti i casi, ben noti grazie alla grande produzione letteraria dell’Inghilterra moderna intorno ai processi, questo è forse quello che più mi ha toccato, con la disperazione disarmante di una donna, socialmente accettabile solo come madre, cui una volta persi i figli, non resta che la colpa (f.m.).… Leggi il resto »

Walter Angelici. La pittura senza idillio

di Cristina Babino

Nello stato di natura l’idillio è mancato, fatalmente. E l’essere umano, che di tale stato è vertice e in un modo termine, non sfugge alla legge, si piega anzi, ne è piegato. L’umanità descritta da Angelici ha una mestizia infusa d’orgoglio, la dignità sopra tutto della presa di coscienza, dell’accettazione d’una condizione non invertibile, non negoziabile.… Leggi il resto »

Attraversare i confini: corpo e potere materno nella fiaba

di Francesca Matteoni

(La prima parte si può leggere qui)

Neve stregata: l’eredità materna

Una terra invernale. Il respiro scorporato dei cieli, convogliato in piccoli globi bianchi di neve, che volteggiano e cadono come piume. La Regina siede nel castello, guardando il silenzio all’esterno: la cornice nera d’ebano della finestra, racchiude il paesaggio in una distanza di freddo irraggiungibile e compatto.… Leggi il resto »

L’invidia di Basemah

 

di Franz Krauspenhaar

Smetta di piangere, dico alla donna. Lei, la sirena, è giovane, le trecce bionde, truccata come se dovesse andare a una festa; il rimmel le cola giù per la faccia infantile, rosea, di ragazzina trecciuta, e sbalza all’altezza di una piccola cicatrice appena sopra la parte sinistra del labbro.… Leggi il resto »