di Hakan Günday
Ormai sapevo tutto. Ero in grado di percepire in quale parte di un cadavere le larve si ammassavano prima di uscire! Vedevo e percepivo tutto! Proprio tutto! Il buio, i vestiti, i pezzi di stoffa infilati nelle narici non servivano a nulla, perché sentivo il loro odore. I confini tra i miei cinque sensi erano spariti ed erano travolti dalla vita. Non avevo più nessun posto dove...
di Francesca Fiorletta
Quando si legge un libro, bisogna farlo in silenzio.
Solitamente, quando leggo un libro, parto dall’analisi delle sue singole componenti, il linguaggio, lo stile, l’andamento ritmico, le suggestioni, poi al limite anche la trama, i personaggi, l’atmosfera, la tenuta finale; cerco di indagarlo per bene nel suo complesso, per arrivare a calibrare al meglio l’impressione che resta, quando, una volta girata l’ultima pagina, lo lascio lì a riposare...
di Andrea Inglese
Un po’ di anni fa, sei o sette, ho sentito il bisogno di chiudere i conti con una città dove avevo vissuto in modo discontinuo per un certo periodo di tempo, una città che non era né quella dove sono nato né quella in cui sono cresciuto, una città straniera, molto celebre in Europa e nel mondo, ossia Parigi. Per chiudere quei conti, mi sono messo a...
di Claudio Morandini
La gente immagina che la montagna sotto la neve sia il regno del silenzio. Ma neve e ghiaccio sono creature rumorose, sfrontate, beffarde. Tutto scricchiola, sotto il peso della neve, e sono scricchiolii che tolgono il respiro, perché sembrano preludere allo schianto di un crollo. Gli assestamenti delle masse di neve e di ghiaccio rimbombano a lungo, attraversando la terra sotto i piedi e trasmettendosi all’aria....
di Romano A. Fiocchi
(“La battaglia” è il titolo del capitolo numero Sei di un bi-romanzo di trentaquattro capitoli ancora work in progress. Bi-romanzo in quanto si tratta di due romanzi intrecciati dove i capitoli si alternano sino a confluire in un unico finale. Quello descritto non è uno scontro qualsiasi ma la battaglia navale che determinò il trionfo dell’Occidente sull’Oriente. Era il 2 settembre del 31 a.C. Con il...
di Gianni Biondillo
Martin Suter, Allmenn e le dalie, Sellerio, 2015, 215 pagine, traduzione di Emanuela Cervini
Credere che in un albergo ci si stia lo stretto tempo necessario significa non conoscere lo Schlosshotel, grande albergo svizzero un po' in decadenza, dove, oltre ai fruitori di passaggio, è normale designare la propria residenza e viverci anche per molti e molti anni. Fra i clienti affezionatissimi c'è anche Dalia Gutbauer, una quasi centenaria...
Come dice lo stesso Alberto Laiseca, Los sorias è «anzitutto qualcosa di molto divertente». Poi, oltre a essere l'opera più ampia della letteratura argentina, una delle più ambiziose e, fino a qualche tempo fa, anche una delle più sconosciute, è tante altre cose. In Italia è ancora inedita – speriamo per poco – mentre altri libri di Laiseca sono e saranno pubblicati da Arcoiris edizioni. In attesa di poter...
di Francesca Fiorletta
Dire che tu ballassi non sarebbe esatto. Anche quando la musica ti avvolgeva, trascinando i corpi nel vortice del ritmo, non riusciva a penetrarti. Accennavi qualche passo, ma più che ballare era mimare il ballo. Ballavi da solo. Quando uno sguardo incrociava il tuo, sorridevi come chi viene sorpreso in una situazione assurda.
Questo è un libro che mima il suicidio, e che lo anticipa. Un libro che...
di Licia Ambu
Il silenzio del lottatore è un libro di maiuscole. Un libro che quando lo chiudi comunque non è finito. Diciamo che resta, e ben preciso, nella memoria di testa e corpo.
Una raccolta di racconti, sei per la precisione, un inno all’intensità. Protagoniste femminili di età diverse, appartenenti a diverse epoche di vita e di storia, sono le padrone di questa narrazione che non concede scampo. Donne che...
di Giacomo Sartori
Allora, sono già passati sei apprensivi mesi dall’uscita del mio ultimo romanzo, un altro strato di claustrofobici mattoni di carta si sta sedimentando sopra quello prevacanziero, dove già si notano ragnatele e avvisaglie di muffa (prodromi dell’oblio definitivo?), nell’inesorabile compiersi dei cicli letterari, è ora di fare un po’ di bilanci! Io sono di quelli che pensano che nella vita bisogna sempre cercare di migliorare, e per...
di Giulio Cavalli
(Giulio Cavalli, dopo anni di teatro, inchieste e impegno civile che lo obbligano ancora oggi a vivere sotto scorta, pubblica, scritto con la stessa rabbia e lucidità, il suo primo romanzo: Mio padre in una scatola da scarpe. Il libro è da qualche giorno in libreria e l'autore ci regala qui un estratto dal secondo capitolo. Noi per questo lo ringraziamo. G.B.)
La mattina presto. Per Michele può esserci il caldo più...
di Gianni Biondillo
Letizia Muratori, Animali domestici, Adelphi, 218 pagine, 2014
La protagonista di Animali domestici è una donna che una volta avremmo detto di mezza età e che invece sembra una ragazza che non sa ammettere di non esserlo più da almeno un decennio. Vita irrisolta la sua. Sembra quasi che per Letizia Muratori nascere e crescere “nei quartieri alti” di Roma sia una disgrazia. Nessuno dei personaggi che ruota...
di Gianni Biondillo
David Nicholls, Noi, 430 pagine, Neri Pozza, 2014, traduzione di Massimo Ortelio
Douglas e Connie sono una coppia di mezza età che sta programmando una vacanza memorabile, l'ultima prima che il figlio adolescente Albie vada a studiare al college. Una sorta di Gran Tour che lo educhi al bello e alla vita. Douglas ha programmato tutto fin nei minimi particolari, com'è tipico del suo carattere, minuzioso, previdente, razionale....
di Gianni Biondillo
Jo Nesbø, Il confessore, 542 pagine, traduzione di Maria Teresa Cattaneo, Einaudi, 2014
Sonny Lofthus è Il confessore, un eroinomane che s'incolpa dei delitti altrui per espiare le colpe di un padre poliziotto corrotto e suicida. Ma la verità, dopo dodici anni di prigionia, sembra un'altra. Sonny decide perciò di fuggire dal carcere di massima sicurezza e portare a termine il suo piano di vendetta. L'unico che...
di Gianni Biondillo
Stephen King, Mr. Mercedes, Sperling & Kupfer, 2014, trad. Giovanni Arduino
Una mercedes grigia sfreccia all’alba, in una cittadina duramente colpita dalla crisi, e falcia la vita di decine di persone. Il criminale, mascherato da pagliaccio, fugge, non c’è modo di scoprire chi sia. Willian Hodges, detective a un passo dalla pensione, non riesce a risolvere il caso. Un anno appresso, abbrutito davanti alla televisione, il vecchio poliziotto...
un inedito di Marosia Castaldi
Dogville burning vide sulla corolla dei girasoli il volto atroce di Osiride la maschera di un Tirannosaurus Rex dal volto bifronte, il volto sperduto di un cane bifronte che l’azzannava alle caviglie le rodeva le spalle
I girasoli stremati dalla scorrere di giorni tutti uguali l’uno all’altro sempre e solo volgere la corolla i pistilli verso il nascente Sole, chinarlo timidi sonnolenti ai raggi dell’incipiente notte...
di Gianni Biondillo
Massimo Galluppi, Il cerchio dell’odio, Marsilio, 2014, 653 pagine
Raul Marcobi è il nuovo (l’ennesimo, viene da dire) poliziotto del giallo italiano. Nuovo ma già ben strutturato nel suo profilo psicologico e nella costruzione del suo passato: famiglia borghese, frequentazioni giovanili al tennis club, esperienza alla DEA di New York e ora capo alla Omicidi di Napoli.
Quella raccontata ne Il cerchio dell’odio è - dopo tanto, troppo, “plebeismo...
di Gianni Biondillo
Silvia Ballestra, Amiche mie, Mondadori, 2014, 272 pagine
La vita sociale ci mette a disposizione per ogni età luoghi di aggregazione. I bambini hanno la scuola, i loro genitori il bar di fronte. Aggregazione informale, ma centrale per la vita di molti, perciò scenario ideale per raccontare storie. Il tempo di un caffè e di una chiacchiera al Bar Golden Palomino e le storie di quattro donne diventano,...
di Francesca Matteoni
Anni fa Vanni Santoni mi girò un suo lavoro inedito incentrato su una mappa di Europa riscritta dallo sguardo di due giovani, fratello e sorella, i cui viaggi o vagabondaggi per teknival o i più borghesi club delle capitali erano il fuoco in cui il passato si consuma mentre i luoghi e le storie sopravvivono ben oltre i singoli destini. Da quella lettura uscivano alcune domande fondamentali...
di Vanni Santoni
...e dalle case di pietra sotto cui passi prima di arrivare, le vecchie sbirciano; sulla strada i vigili danno mano, addirittura. È esistita un’epoca, ricordo adesso, in cui sui giornali si potevano prendere per quello che erano, semplificando al massimo, quei ragazzi: appassionati di musica, solo un po’ strani. Tra i lampi tremolanti dei fari di chi cerca di far manovra incroci facce che vengono da lontano...
L'ULISSE n. 18. Poetiche per il XXI secolo.
INDICE
Editoriale, di Stefano Salvi
IL DIBATTITO
IDEE DI POETICA
Fabiano Alborghetti
Gian Maria Annovi
Vincenzo Bagnoli
Corrado Benigni
Vito Bonito e Marilena Renda
Gherardo Bortolotti
Alessandro Broggi
Maria Grazia Calandrone
Gabriel Del Sarto
Giovanna Frene
Vincenzo Frungillo
Florinda Fusco
Francesca Genti
Massimo Gezzi
Marco Giovenale
Mariangela Guatteri
Andrea Inglese
Giulio Marzaioli
Guido Mazzoni
Renata Morresi
Vincenzo Ostuni
Gilda Policastro
Laura Pugno
Stefano Raimondi
Andrea Raos
Stefano Salvi
Luigi Socci
Italo Testa
Mary Barbara Tolusso
Giovanni Turra
Michele Zaffarano
NUOVI CRITICI SUL NOVECENTO
Vittorio Sereni
di Mattia Coppo
Attilio Bertolucci
di Giacomo Morbiato
Franco Fortini
di Filippo Grendene
Corrado Costa
di Riccardo Donati
Anni Novanta. Individui e...
di Marisa Salabelle
Di tutti i libri pazzi e strampalati che ha scritto mio fratello Maurizio, La famiglia che perse tempo è forse il più pazzo e strampalato. L’ha scritto che avrà avuto, quanto, ventott’anni? Non lo so con precisione perché a noi non diceva nulla e in famiglia, che scriveva, l’abbiamo saputo in due occasioni: quella volta che la mia amica Benedetta mi fece vedere un numero di una...
di Andrea Inglese
… la voce umana, il suono meno ragionevole in tutta la natura…
Italo Svevo
Nell’affrontare un tema arduo come il rapporto tra il romanzo e la musica nel Novecento, ho scelto di pormi consapevolmente in un’ottica eccentrica, interessandomi alla questione della voce. La voce, infatti, è una sorta di entità ambigua e spettrale, che abita sia il romanzo sia la musica, ma in modo problematico e sfuggente. Di primo...
di Gianni Biondillo
Diogo Mainardi, La caduta, Einaudi, 2013, 155 pagine, traduzione di Tiziano Scarpa
Mai come in questi anni, proprio quando barbuti professoroni dichiarano la definitiva morte del padre, c’è un florilegio di romanzi che trattano il tema della paternità. Sta quasi diventando una moda. Poi fortunatamente ci sono libri di una bellezza rara, che ti rimettono in pace con le letture, come La caduta, storia vera di Tito, un...
(prima della fiction americana c'è stata la serie tv britannica. E prima della serie ci sono stati i romanzi di Michael Dobbs. Fra pochi giorni esce il terzo e ultimo della serie, House of Cards 3 – Atto finale, traduzione di Stefano Tummolini e Giacomo Cuva. Qui di seguito un estratto regalato dalla casa editrice Fazi, che ringrazio. G.B.)
di Michael Dobbs
Il posto di un uomo nella storia non è nient’altro che questo: un posto,...
di: Francesca Fiorletta
È Wolfgang Goethe, nell’ormai classico dei classici, “Le affinità elettive”, (“Die Wahlverwandtschaften”, splendido romanzo del 1809) ad usare con precisione estrema l’espressione “le cose terrene”, per identificare i piccoli passi quotidiani compiuti dagli uomini e dalle donne di tutti i tempi, nel dare seguito, attimo per attimo, alle loro passioni sentimentali.
Passioni che, per quanto possano poi rivelarsi al loro epilogo come effimeri fuochi fatui, oppure invece al...
di Roberta Salardi
A me pare che più che costruire un romanzo sia bello abitare un romanzo, una scrittura. Scrivere come abitare il tempo, racconto come un luogo da esplorare nelle sue diverse possibilità. Il verbo costruire presuppone un progetto ben definito, un procedere razionale, un tendere a qualcosa, perfino un elevarsi e un compiersi, che non sempre nella dimensione reale si verificano.
Tende a qualcosa il tempo? Fondamentalmente tende alla...
di Massimo Rizzante
1
La Lentezza: breve formato; struttura che si sviluppa dall’inizio alla fine a partire da un solo nocciolo; articolazione in corti capitoli dove il tema viene costantemente rielaborato; principio di imitazione, che regge tanto la costruzione dei personaggi quanto quella tematica.
Le due caratteristiche fondamentali della fuga musicale: la composizone in contrappunto, prodotta dalla presenza di due o più voci legate ma autonome (polifonia, che per il romanzo, non...
#BadMommyDay3
di Giacomo Sartori
Anna non riesce a connettere, non sa più nemmeno dov’è, non sa più niente. Sa solo che un fuoco le brucia la carne. Un rogo la scardina, come succede ai tetti che ardono, quando le travi di legno crepitano e si sgretolano, franano su loro stesse. Le sue ossa si stanno staccando le une dalle altre, si dislocano. E lei non può fare niente per fermare quella...
di Gianni Biondillo
Miriam Toews, Un tipo a posto, Marcos y Marcos, 2013, 328 pagine, Traduzione di Daniele Benati e Paola Lasagni
Millecinquecento abitanti, non uno di più, non uno di meno. Solo così Algren può ambire al titolo di Città più piccola del Canada, surclassare le altre pretendenti e avere in premio la visita del primo ministro per la festa nazionale del primo luglio. Un problema che può apparire di poco...