incontro alla festa di Nazione Indiana, domenica 30 maggio, ore 14, al Castello Malaspina di Fosdinovo
a cura di Giacomo Sartori e Helena Janeczek con Vincenzo Pardini
L’Italia che si accinge – fra le polemiche- a celebrare i 150 anni della sua unità, sembra sempre più un’entità politica astratta: da superare per alcuni, per moltissimi un luogo che non suscita sentimenti di appartenenza più profondi e naturali del tifo per la nazionale ai mondiali di calcio. Forse anch’esso, stavolta, piuttosto tiepido.
Qualcosa – è evidente – è andato storto. Qualcosa ha fatto sì che pur con l’alfabetizzazione della tv di Stato nel dopoguerra e poi quella privata, pur con i grandi flussi di emigrazione storici da Sud a Nord e il loro inquietante, silenzioso ritorno in massa negli ultimi anni, l’Italia sia oggi un paese che non si conosce più. Un luogo dove i ragazzi di ogni provenienza volano in low-cost a Amsterdam, Parigi, Londra, Berlino, ma dove un ragazzo di Siracusa fatica a immaginare la vita di un suo coetaneo a Trento, a meno che non vi ci sia trasferito per studi o per lavoro. Ma forse questo vale già a una distanza assai minore.












(Chiedendo scusa agli organizzatori per il ritardo con cui posto l’annuncio. f.m.)