di Chiara Valerio
Herling sosteneva che l’idea che abbiamo oggi del Male fosse fortemente condizionata da Dostoevskij che ne descrisse in modo superbo la grandezza. Per questo motivo siamo portati a non riconoscerlo nella mediocrità di molti assassini. Io sono un lettore vorace e mi piace anche molto camminare. Ed era da tanto che non leggevo un libro che mi portasse a passeggio per le opere, per le ossessioni libresche, per gli incontri e per le città di un altro. Vado a vedere se di là è meglio di Francesco M. Cataluccio (Sellerio, 2010) è una autobiografia letteraria scanzonata e adolescente che conserva, nonostante citazioni accurate, apparato note e indice dei nomi, la dimensione di un racconto orale narrato da un viaggiatore entusiasta e per il quale i libri sono stati la vera carta geografica dell’esistenza, fisica, emotiva e lavorativa. (…) il ceco invece suonava alle mie orecchie poco chiaro e con una accentazione come di chi ha ingoiato una patata bollente e cerca disperato di dare aria alla lingua.


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di Alessandro Raveggi







