Tag: città

Il vicino

di Mariasole Ariot

Godere senza utilità, in pura perdita, gratuitamente,
senza rinviare a nient’altro, sempre in passivo – ecco l’umano.
Emmanuel Lévinas

 

Una semifinale del 2012, due uomini, Napoli, due terrazzi. L’uno, a petto nudo, immerso nell’acqua di un gommoncino gonfiabile guarda la semifinale, l’altro, in canotta, un cappello in testa, sfoglia spartiti, ascolta un suono disteso sull’amaca.… Leggi il resto »

La città degli impala

di Gianni Biondillo

Fotografie di Max Franceschini

Sembra un destino, questo mio arrivare ogni volta di notte, in Africa. Intuisco il Lago Vittoria dal punteggiare delle rare luci notturne, poi finalmente sbarco. Aeroporto di Entebbe, antica capitale ugandese, dove tutt’ora risiede il presidente della repubblica.… Leggi il resto »

Dentro il lavoro. Alfabeta2 e Senza scrittori a Pistoia promosso dall’associazione Palomar.

Venerdì 17 settembre
Centro Marino Marini,
Palazzo del Tau
Corso Silvano Fedi, Pistoia

Ore 17.30 incontro
LAVORO, CONOSCENZA, DIRITTI
a partire dalla presentazione della rivista alfabeta 2

Ne parlano:
Andrea Cortellessa, redattore della rivista, critico letterario
Eleonora Pinzuti, ricercatrice di Italianistica e Gender Studies
Elizabetta Epifori, direttore del Polo Tecnologico di Navacchio (PI)
Vincenzo Valori, docente di Matematica Università di Firenze, (associazione Palomar)

Ore 21.30 proiezione
SENZA SCRITTORI
documentario sul mondo dell’editoria italiana, di A.Cortellessa, L.… Leggi il resto »

E’ festa!

un consiglio di Gianni Biondillo

Questo fine settimana artisti, scrittori, registi, architetti, fotografi, ma soprattutto, associazioni culturali, frequentatori della rete, oratori, biblioteche, scuole, campi sportivi e gli abitanti dei quartieri Bovisa e Quarto Oggiaro fanno una festa.
L’abbiamo chiamata MilanOpen.… Leggi il resto »

Il punto vulnerabile

di Nikos Kachtitsis

Non voglio l’eternità,
ho solo chiesto tempo
Demetrios Capetanakis

La pianta del loto e il loto

Tu sei la pianta mistica
che mi ha condotto fin qui
nel mezzo del crudele
febbraio.
La pianta che mi ha nutrito
con il suo latte innocente
l’anno scorso.… Leggi il resto »

Urbanità 5

di Gianni Biondillo

Se chiedessimo a un romano quanti abitanti fa la sua città non avrebbe dubbi a dirci, con orgoglio, che supera i tre milioni e mezzo; anche se poi non è affatto vero. Roma ha poco più di due milioni e mezzo d’abitanti in un’area urbana gigantesca.… Leggi il resto »

Tre personaggi in cerca d’amore

di Sergio Garufi

Nicole vive col marito Martino e la figlia Arianna in un piccolo appartamento di una casa di ringhiera. Hanno appena finito di cenare. Lui è andato nello studiolo a stampare alcuni preventivi che gli serviranno l’indomani e Arianna si è chiusa in camera sua, ha mandato un sms a un’amica di scuola e si è messa a ballare con la musica di Viva la vida dei Coldplay.… Leggi il resto »

Urbanità 4

di Gianni Biondillo

Al professor Dal Co non è piaciuto il mio urlo di dolore che apre Metropoli per principianti, dove dico, provocatoriamente: “non fate studiare architettura ai vostri figli”. Intervistato da Stefano Bucci ha detto, un po’ piccato, che gli pare “una boutade.… Leggi il resto »

Per Gianni Celati

di Massimo Rizzante

L’amicizia come forma del narrare

«Oggi abbiamo imparato a sottomettere l’amicizia a ciò che chiamiamo le nostre convinzioni. E lo facciamo addirittura andando fieri della nostra rettitudine morale. Ci vuole in effetti una grande maturità per comprendere che l’opinione che difendiamo non è che un’ipotesi privilegiata, necessariamente imperfetta, probabilmente transitoria, che soltanto i veri ottusi possono far passare per certezza o verità.… Leggi il resto »

La tirannia del bello

di Gianni Biondillo

Sembra quasi che sessant’anni siano passati invano. L’urlo di dolore di Bruno Zevi, che nel 1948 – ben prima che venissero costruite le tanto vituperate periferie – si lamentava di quanto poco sapesse d’architettura l’italiano medio, e di media cultura, pare echeggi ancora fra di noi.… Leggi il resto »

La città che sale

[lo so dico sempre le stesse cose, ma in certi casi è proprio vero che repetita juvant. G.B.]

di Gianni Biondillo

Poi all’improvviso Milano scomparve. Nell’immaginario collettivo nazionale continuava a vivere solo nei suoi luoghi comuni: la nebbia, le fabbriche, il panettone.… Leggi il resto »

Kurriculum

 

di Franz Krauspenhaar

1967 Gli anni Sessanta hanno svelato quanto la forma, in tutte le sue forme, sia mutevole come l’umore di un ciclotimico. (Renato Serra Tavassi – Memorie di uno psicolabile torinese.)

“Gottverdammt!” Con questa consistente ma ben poco soave parola andava urlando la voce conica visigotica nella cornetta nera.… Leggi il resto »

Ombre grosse

di Gianni Biondillo

Pare che la prima volta che Le Corbusier andò negli Stati Uniti, invitato da non so quale università, una delegazione di architetti e giornalisti lo accompagnò in giro per New York, tutta orgogliosa della “giungla d’asfalto” che svettava su Manhattan.… Leggi il resto »

Terra! Grande, piccola editoria


Sulla scia di quanto cominciato qui,ho chiesto allo scrittore Angelo Petrella di parlarci di un esperimento editoriale in atto, a Napoli, anzi a Est della città.
AD EST DELL’EQUATORE: UNA NUOVA CASA EDITRICE (A NAPOLI)
di
Angelo Petrella

In un mercato come quello napoletano, dove regnano incontrastati i famigerati editori “a pagamento”, il progetto di una piccola casa editrice può apparire davvero ambizioso.… Leggi il resto »

Le voci, la città. La scrittura per ripensare spazi e accessi

E’ appena uscito

Le voci, la città. La scrittura per ripensare spazi e accessi,
a cura di Gianmaria Nerli e Luigi Nacci, Firenze, Edizioni Cadmo, con CD audio.

Il volume, diviso in due sezioni, una dedicata ai racconti e l’altra alla poesia, raccoglie i risultati dei lavori di un meeting dedicato alla scrittura e ai giovani autori svoltosi a Fiesole dal 7 al 10 giugno 2007.… Leggi il resto »

Anteprima Sud n°11- crocevia


foto di Emiliano Bartolucci

Siamo strade
di
Davide Vargas

Agli occhi umidi degli uccelli, occhi speciali che possiedono coni che più degli uomini sanno distinguere i colori, a quegli occhi larghi che sanno riconoscere persino tra i vapori che salgono dalla terra i colori dei sogni degli uomini che il sole ha seccato lasciando loro soltanto il respiro pesante, vapori che vanno a ingrossare le nuvole nel cielo lontanissime dalla terra, agli occhi di uccelli migratori che hanno preso il volo da piste inospitali per una navigazione verso sponde mai viste, a quegli occhi che seguono le nuvole gonfiarsi come una pasta appetitosa e poi si rivolgono verso i territori che stanno lasciando, a loro appaiono sottili spaccature nella terra tracciate con il filo a piombo.… Leggi il resto »