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cinéDIMANCHE #26 FRANCESCO DAL BOSCO Amnesia (I morti ritornano)

 

di Francesco Dal Bosco
(con una intervista al regista curata da Giacomo Sartori)

Cos’hai voluto fare con questo lavoro?

Con questo video, che dovrebbe essere il primo di una serie, ho cercato di riattivare e restituire energia a un’iconografia altamente significativa degli anni ’60 e ’70 del secolo scorso, quando queste figure e queste parole proiettavano nel mondo una volontà di resistenza e cambiamento.… Leggi il resto »

Rappresentazione social di noi stessi

di Francesca Fiorletta

Solo nell’ultima settimana, mi è capitato di assistere a due “rappresentazioni” della nostra vita contemporanea, decrittate attraverso la lente (di ingrandimento?) dei cosiddetti “mezzi di comunicazione di massa”.

Il primo è un film, Perfetti sconosciuti, per la regia di Paolo Genovese, con un buon parterre di attrici e attori medio-giovani del momento.… Leggi il resto »

L’Africa di Ryszard Kapuscinski: intervista alla regista Olga Prud’homme Farges

 

Intervista e traduzione di Giuseppe Schillaci 

 

Nel documentario « L’Afrique vue par Ryszard Kapuscinski », andato in onda il 4 marzo 2015 sul canale franco-tedesco Arte,  la regista Olga Prud’homme Farges raccoglie l’ultima testimonianza dello scrittore polacco prima della sua scomparsa (avvenuta il 23 gennaio 2007).… Leggi il resto »

“Non stancarsi mai dei doni”.* Vari tipi di Frastuono

di Francesca Matteoni

Se fossimo dentro una fiaba penseremmo che l’adolescenza sono i fanciulli di neve prima di sciogliersi in un’acqua comune e scorrere nell’età adulta – creature silenziose, perché le loro parole perfino quando dette restano un interrogativo: suoni che crediamo di dover codificare, quando basterebbe riuscire a serbarne memoria.… Leggi il resto »

Una sessione di consapevolezza riguardo a Hitchcock e ai film che parlano di grandi opere

di Giuseppe Zucco

Un poster del film Hitchcock, di Sacha Gervasi, 2013

Va bene, partiamo dalla morale: se fossimo più trasparenti a noi stessi, se sapessimo leggere meglio il fondo opaco e brulicante dei nostri desideri, forse vivremmo con più ragionevolezza e adesione la nostra vita, soprattutto perché apparirebbe il risultato di una nostra scelta, chiara, limpida, meditata, priva di quella straziante sensazione che qualcosa ti guidi dentro con il pilota automatico, votandoti malinconicamente a una qualche forma di fatalità.… Leggi il resto »

la pelle che abito

di Nicola Ingenito

Sto per recensire l’ultimo film di Almodovar, quindi scordatevi ogni accenno alla trama, vi farei un grande torto. Insomma, si tratta di una pellicola a metà strada fra un melò e un noir: due generi che non meritano d’essere svelati.… Leggi il resto »

l’Agnus Dei di Nanni Moretti

di Chiara Valerio

Habemus papam di Nanni Moretti racconta la storia di un uomo che, più di ogni altro, deve fare i conti con le proprie debolezze, le proprie incapacità, le proprie passioni. Quelle che gli sono state negate, quelle che lo hanno indebolito, quelle che, pure, gli hanno donato, se non fascino, dolcezza.… Leggi il resto »

Nuovo cinema paraculo/Hereafter

di Piero Sorrentino

Va bene, la scena di apertura è bella. Il risveglio nella stanza d’albergo, il sole, le biciclette per le strade, la passeggiata indolente per il mercatino, i mucchietti di collanine e pietre colorate esposte sui banchi. E poi, di colpo, incomprensibile, immotivata, la Tragedia, lo tsunami, l’acqua risucchiata da una forza invisibile e poi scagliata contro i palazzi, le persone travolte e annegate, le macchine che si trasformano in proiettili impazziti, la distruzione, la morte.… Leggi il resto »

Agorà

di Stefano Pisani

Tempo di lettura: infinito

Dopo i successi di Apri gli occhi, The Others, Mare dentro, il grandissimo regista spagnolo Alejandro Amenabar si presenta con questo colossal sull’antica Grecia: la storia della morte di Ipazia, o meglio dello sviluppo del cristianesimo ad Alessandria nel 391 d.C.… Leggi il resto »

Brotherhood

di Aldo Busi

Bisogna assolutamente promuovere il film più bello in circolazione, “Brotherhood” (2009) di Nicolo Donato, origini italiane e cultura danese, gli impressionanti interpreti principali si chiamano Thure Lindhardt e David Dencik, distribuito in Italia dal coraggiosissimo Occhipinti (un nome con una garanzia di segno opposto: molto impegno e pochissimo mascara).… Leggi il resto »