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scienza

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Materialismo (sillabario della terra # 19)

di Giacomo Sartori
A un dato momento la mia esistenza è diventata troppo difficile, e questo andirivieni tra la letteratura e la terra non era più sufficiente a permettermi di andare avanti. Solo nell’assenza di pensiero, nell’eliminazione delle parole, ritrovavo la pace. Avevo bisogno di ritemprarmi ogni giorno nel silenzio. Ancora adesso non posso farne a meno. Dentro di me il silenzio si è affiancato alla terra e alle parole, mi ha permesso di riprendere l’annosa spola.

Buche (sillabario della terra # 17)

di Giacomo Sartori
Le buche che cercano pateticamente di parare alla nostra ignoranza dei suoli, così vicini a noi, così esiziali, diventano quindi una metafora dell’impossibilità di sapere tutto del mondo vivente al quale apparteniamo.

Riduzionismo (sillabario della terra # 13)

di Giacomo Sartori
Fino a tempi molto recenti i suoli venivano rispettati senza conoscere la loro diabolica complessità. Per buon senso, visto che davano il cibo agli uomini e ai loro animali. Per intuito.

Pedologi (sillabario della terra # 12)

di Giacomo Sartori
Per carpire meglio i segreti della terra si infilano armi e bagagli nelle buche che fanno o fanno fare, annegando fino alle spalle o anche più, e adempiono i loro seriosi rilievi senza timore di sporcarsi, come fanno anche i bambini che giocano. In genere sono affabili e alla mano, e forse anche un po’ ingenui, quindi il paragone non è del tutto casuale.

Democrazia e riscaldamento climatico: oltre la politica dei piccoli gesti

di Andrea Inglese
Si potrebbe pensare che i Ginks – Green Inclination, No Kids – siano l’avanguardia nella lotta contro il riscaldamento climatico. Certo, la scelta di non riprodursi per non moltiplicare il consumo di energia, l’inquinamento, la distruzione della biodiversità è radicale e ammirevole.

L’arte segreta di diventare umani

di Massimo Rizzante
E se avessimo puntato tutto sul cavallo sbagliato? Voglio dire sull’uomo plasmato dalla scienza e dalla tecnica? Non abbiamo dato per scontate troppe cose?

AGRICOLTURA E SCIENZA

di Giacomo Sartori
Nell’ambito del dibattito attorno all’approvazione della legge sul biologico, e delle polemiche che lo accompagnano, Internazionale ha pubblicato un interessante reportage di Stefano Liberti sull’agricoltura biodinamica.

L’anima

di Davide Orecchio C’è un'anima inossidabile, inespugnabile di certo capitalismo - ed è il suo motore cardiaco, la sua ragione propellente -, e purtroppo quest’anima è allergica all'etica, non ha rispetto del mondo e delle specie che l’abitano, inclusi noi che siamo il suo mercato di pascolo. È un’anima contaminatrice. Noi ne siamo le vittime insieme agli alberi, agli animali, al permafrost scongelato del mondo, ma ne siamo responsabili pure, visto che abbiamo...

L’utile, la tecnica, e il capitalismo: alcune note su quello che scrive Severino

di Domenico Talia In questo tempo esiste una sorta di ossessione verso l’«utile». Un’attenzione quasi molesta verso questo concetto che si è allontanato sempre più dal significato originale legato alle effettive necessità che le persone hanno per le cose utili. La definizione di ciò che è utile spesso non è sufficientemente ragionata. È guidata dal mondo della produzione e non dalle concrete esigenze della natura umana e questi due estremi...

Scienza e letteratura. Intervista a Martin Bojowald

di Alfredo Zucchi  Negli ultimi giorni è venuta fuori una discussione accesa e feconda sul ruolo della scienza, sulla sua vera o presunta neutralità, sulla sua relazione con le discipline umanistiche – in particolare, quel delicato passaggio dalla verifica dei fatti alla loro narrazione. La discussione nasce con un articolo di Mariano Tomatis su Giap, a cui risponde Massimo Sandal. In mezzo, due interventi del direttore della rivista Le Scienze,...

Piccola storia di Dio

di Daniele Ventre C'era una volta il cielo, con i suoi pianeti e il suo calendario prima lunare e poi solare. Insomma, la dea bianca sacerdotessa e poi l'eroe. O anche tutti e due, madre e pàredro, madre e pargolo, in varie forme. Servivano per varie cose: dal controllo delle nascite presso i cacciatori raccoglitori, alla misura dei cicli stagionali nel neolitico tardo e nell'età dei metalli, giù giù fino...

Hanno scelto l’ignoranza

di Antonio Sparzani Scienziati di diversi paesi europei descrivono in questa lettera come, nonostante una marcata eterogeneità nella situazione della ricerca scientifica nei rispettivi paesi, ci siano forti somiglianze nelle politiche distruttive che vengono seguite. Quest’analisi critica, pubblicata contemporaneamente in diversi quotidiani in Europa, vuole suonare come un campanello d’allarme per i responsabili politici perché correggano la rotta, e per i ricercatori e i cittadini perché si attivino per difendere...

La laica religione (2/2)

di Giacomo Sartori     Un amico poeta filosofo radicale scrive che la scienza è venduta al capitale nonché serva di ideologie padrone queste sono verità astratte lui non scava negli occhi di questi apostoli avidi di scoprire non coglie nei tremiti delle narici la feroce obiettività l’integrismo democratico (l’agone pari a pari lo scettro alle teorie più citate) le crociate imparziali contro l’angoscia del disordine             (nei suoi versi - se non nei saggi atarassici - non alligna una stessa tenzone?) la monastica dedizione le corvè ingrate saranno anche ingenui ma chi non lo è sempre meglio della...

La laica religione (1/2)

di Giacomo Sartori             Per tutta la settimana David ha contato i lombrichi e Miguela la spagnola ha spigolato fogliami fracidi per la metagenomica io misuravo con Brad gli abeti schiantati ma anche le ceppaie dei larici tagliati in linda decomposizione (niente colamenti viscidi niente miasmi ammonitori) e i singoli rami con più di sei centimetri di diametro su una lunghezza di almeno un metro               inginocchiato sul letto di foglie con le sue braccia di anziano puntate contro i muschi come per schiacciare giù nel suo cunicolo ctonio la nuca di...

il Grande Rischio scienza

di Antonio Sparzani Ci vorrebbe una vera Commissione Indipendente che vigilasse continuamente e attivamente sui grandi rischi connessi sia con la scienza, sia, e forse soprattutto, con i suoi variopinti portavoce, o profeti, o sacerdoti, non so, detti scienziati, e scienziate, naturalmente. Questa faccenda della sentenza del tribunale dell’Aquila che condanna un’intera commissione per il suo operato è proprio emblematica, anche e soprattutto nel senso che i suoi rimbalzi mediatici,...

. . . non è prevedibile . . .

di Antonio Sparzani «Prevedibile, non è prevedibile mai», così il Sismologo di Fama, il Direttore dell’Istituto deputato ad occuparsi di terremoti e dei movimenti interni del nostro pianeta in generale. Così sì che si sintetizza bene la scienza della sismologia, quella che si vorrebbe invece sentir dire «questa zona è sicura», «quest’altra meno». Dei terremoti sappiamo molto, della storia, delle modalità, delle frequenze, perché abbiamo, da una certa epoca in...

Lo scienziato buono e lo scienziato cattivo

di Andrea Inglese Realtà dell’uranio impoverito Da una decina di anni, in diversi paesi del mondo, associazioni e famiglie di veterani, organi dell’esercito, istituzioni internazionali della sanità e dell’ambiente, ONG pacifiste e ambientaliste, giornalisti, ricercatori di diverse discipline, commissioni parlamentari, avvocati e magistrati stanno cercando di stabilire un fatto, l’esistenza o meno di un pezzo di realtà, ossia l’eventualità che esista un legame di causa-effetto tra l’uso di proiettili contenenti uranio...

La guerra culturale su Darwin

di Lorenzo Galbiati In tutto il mondo occidentale il 2009 è l'anno del bicentenario della nascita di Charles R. Darwin - l'esimio scienziato nacque esattamente 200 anni fa, il 12 febbraio 1809 - e dei 150 anni della prima edizione dell'Origine delle specie, il suo libro più noto e rivoluzionario. Questo mese vi sono i Darwin Day, sempre più numerosi e istituzionalizzati anche in Italia, tanto che l'ANMS (Associazione Nazionale...

Lo stato delle cose in Occidente II

di Massimo Rizzante «All’inizio il dono dell’arte si manifesta attraverso la malattia. A volte mi sento una creatura in cui coesistono innumerevoli spiriti: l’artista 1, l’artista 2, l’artista 3...» Di ritorno dal Sud Tirolo, trovo queste parole registrate da una voce umana nella mia segreteria telefonica. La riconosco: è quella di Nedko Serbajenov, un «essere scelto», un «eletto», un «veggente», un «pittore» sintonizzato con ’universo. Ogni sua opera possiede un suo stile....

Morfologia della fiaba degli dèi

di Daniele Ventre C'è stato un tempo, remoto, quasi coevo delle stagioni circolari del mito, in cui dietro la fiaba degli dèi, protagonisti delle enigmatiche e spesso disinterpretate leggende al centro delle diverse tradizioni fondative, si celavano in realtà forze naturali e sociali che esulavano dal controllo "tecnico" dell'uomo, dal campo del fungibile, e si imponevano agli occhi dell'uomo stesso come manifestazioni della potenza della natura e della storia (cratofanie,...

Tener lontano i clericali dal governo dei paesi civili

Mirella Sartori www.italialaica.it Scriveva Gaetano Salvemini: “Tutti in Italia sembrano aver dimenticato che la libertà non è la mia libertà ma è la libertà di chi non la pensa come me. Un clericale non capirà mai questo punto né in Italia né in nessun altro paese del mondo. Un clericale non arriverà mai a capire la distinzione fra peccato, quello che lui crede peccato, e delitto, quello che la legge secolare...

Per aspera et astra: una conferenza su montagna e cielo

Sabato 12 aprile alla Statale di Milano si terrà una conferenza divulgativa dedicata al rapporto tra scienza e montagna attraverso le testimonianze di astrofisici, alpinisti, geologi, meteorologi e fisiologi. PER ASPERA ET ASTRA -I monti e il cielo, percorsi per conoscere. Milano, 12 aprile 2008, ore 9:30 - 18:00 Aula Magna dell'Università degli Studi di Milano Via Festa del Perdono 7 Ingresso libero. La giornata è dedicata a Marcello Meroni, collega di lavoro, alpinista...

17 febbraio 1600, rogo a Campo dei Fiori

di Antonio Sparzani d u c h a m p d e i f i o r i (cortesia di effeffe) Il 20 gennaio 1600 Ippolito Aldobrandini, eletto papa della chiesa di Roma dal conclave del gennaio 1592 col nome, che poco gli convenne, di Clemente VIII, ordinò che l’imputato eretico “impenitente”, “pertinace” e “ostinato”, Giordano Bruno, nativo di Nola, fosse consegnato al braccio secolare. Frase che indicava il delizioso escamotage...

Buon compleanno, mr. Darwin

di Lorenzo Galbiati Charles Robert Darwin compie oggi centonovantanove anni e questa settimana è festeggiato in molte città d’Italia nelle manifestazioni chiamate “Darwin Day”. Non che il Darwin Day sia nato quest’anno. È già un’abitudine, anzi, una fiera abitudine. A Milano, per esempio, la manifestazione è alla sua quinta edizione e nella locandina di presentazione si può leggere che il “Darwin Day di Milano è diventato a pieno titolo un atteso...

L’umano e l’animale in “Il pianeta irritabile” di Paolo Volponi

di Andrea Inglese Comincerò il mio intervento con una citazione di un brano di Italo Calvino. Quanto dice Calvino, non riguarda direttamente Volponi, ma sintetizza una condizione generale, in cui sono venuti a trovarsi certi scrittori e intellettuali italiani all’altezza degli anni Settanta. Scrive Calvino: Gli anni Settanta ci hanno abituato a una visione della società come fallimento d’ogni progetto politico, caduta di ogni maschera di rispettabilità, improvvisazione economica, sgretolamento...

Il filosofo inglese, di Carlo Goldoni

Madama di Brindè, vedova letterata (tenta di sedurre con la scienza il filosofo): Con voi già lo sapete se io parlo volentieri: Starei, se lo potessi, con voi de' giorni intieri; Ma temo che il distorvi da' vostri studi gravi, Saggio, discreto amico, vi scomodi e vi aggravi. Non vi credea stamane ancor quivi arrivato, Ed era al vostro studio il passo mio addrizzato. Jacobbe Monduill, filosofo (inglese appunto, cortese ma freddino): Che avete a comandarmi? Brindè: Un dubbio...

Queste favolette ne susurrano….

di Antonio Sparzani ‘‘Dagli scettici più antichi sono comunemente tramandati dieci modi, per mezzo dei quali pare effettuarsi la sospensione del giudizio e che chiamano anche, con vocaboli sinonimi, ‘regole’ e ‘figure’. E si riferiscono: 1: alla varietà che si nota negli animali; 2: alle differenze che si riscontrano negli uomini; 3: alle diverse costituzioni dei sensi; 4: alle circostanze; 5: alle posizioni, agli intervalli, ai luoghi; 6: alle mescolanze;...
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