Si chiama Institutional Criticism la critica delle istituzioni artistiche come pratica artistica, rivolta di solito a musei e gallerie.
I. C. apparve nei tardi Anni Sessanta, quando gli artisti cominciarono a creare opere in risposta alle istituzioni che acquistavano e esibivano il loro lavoro. In quegli anni le istituzioni artistiche erano spesso recepite come luoghi di ‘reclusione culturale’ e di conseguenza divennero oggetto di attacchi estetici, politici e teorici.
Il movimento...
ACCADEMIA DI BELLE ARTI DI BRERA
6 ottobre 2011, ore 17,30 - Milano
Inaugurazione della mostra con reading di
Nanni Balestrini, Mario Benedetti, Biagio Cepollaro, Francesca Genti, Marco Giovenale, Stefano Raimondi, Italo Testa, Mary Barbara Tolusso.
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da >verso transizioni arte-poesia
dal 6 al 17 ottobre 2011
ex-chiesa di San Carpoforo Largo Formentini 12, Milano
dal lunedì al sabato ore 15,00-19,00
artisti partecipanti:
Barbara Matilde Aloisio, Valerio Ambiveri, Alessandra Angelini,Nino Bacco, Nanni Balestrini, Giuliana Bellini, Tomaso Binga, Anna Valeria Borsari,...
Mercoledì 11 maggio, ore 18.00
Casa della Cultura
via Borgognona, 3 - Milano
presentazione del libro
Disumane lettere
Indagini sulla cultura della nostra epoca
di Carla Benedetti
Intervengono con l’autrice
Bruna Miorelli e Antonio Moresco
Stiamo dilapidando e avvelenando le risorse dei nostri figli e dei nostri nipoti. In pochi decenni il pianeta andrà incontro a un collasso - avvertono gli scienziati. Ma la cultura umanistica sembra paralizzata. Questo libro lancia una sfida e una proposta all'intera...
di Teo Lorini
Le Indagini sulla cultura della nostra epoca (così il sottotitolo) che compongono questo nuovo libro di Carla Benedetti hanno varia origine: atti di convegni, interventi in rivista, in rete e così via. Eppure esse compongono un testo che colpisce per compattezza e che si apre con la constatazione che mai, neppure nelle epoche più tenebrose del passato, l’uomo si è trovato a confrontarsi con la prospettiva dell’estinzione,...
180° anniversario dalla nascita
Venerdì 10 dicembre • 15,30-19,30
Palazzo Medici Riccardi, Sala Luca Giordano
Via Cavour 1
IL CERVELLO È PIÙ VASTO DEL CIELO
l’eredità poetica di Emily Dickinson
con Martha Nell Smith e Elisa Biagini, Franco Buffoni,
Bianca Maria Frabotta, Vivian Lamarque, Valerio Magrelli
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sabato 11 dicembre • 16,00
Libreria Libri Liberi Via San Gallo 25r
due farfalle USCIRONO A MEZZOGIORNO
Emily interpretata dai più piccoli
In collaborazione con la Scuola dell’infanzia
“Gianni Rodari” - Firenze
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lunedì 13 dicembre •...
di Cristina Babino
Al centro, una Madonna giovane e plebea, con le mani ancora appoggiate al grembo appena svuotato del suo miracolo, il capo e lo sguardo rivolti al giaciglio improvvisato dove s’allunga tenerissimo il corpo del Bambino. Sulla destra San Giuseppe ci volge le spalle, colto nella sorpresa di uno scatto improvviso e ritorto (forse un implicito riferimento michelangiolesco), in conversazione con un (probabile) Fra Leone appoggiato stancamente al...
Associazione Culturale Piane di Bronzo, Associazione Culturale Dark Camera
e Centro Culturale La Camera Verde
presentano
TUSCANIA, 11 SETTEMBRE 2010
Rassegna d’arte e cultura
a cura di Giovanni Andrea Semerano
Espongono:
Matteo Alessandri, Minou Amirsolemani, Massimo Antonelli, Alfredo Anzellini, Luigi Arcangeli, Franco Belsole, Ilaria Canobbio, Paloma Chaparro, Emanuela Carone, Paola Ceci, Biagio Cepollaro, Cristina Cerminara, Gianni Cortellessa, Giovanni Cozzani, Mario Cusimano, Pietro D’Agostino, Gerardo Di Fabrizio, Dario Di Lernia, Peter Dimpflmeier, Stefania Errore, Francesco Forlani, Luigi...
di Saul Bellow e Keith Botsford
(«ANON», Number One, December 31, 1970)
Le lotte sociali hanno ormai preso il posto dell’arte. Le persone vogliono riflettere sulle questioni sociali, pensando sia un modo di riflettere su se stesse.
Chiunque può abboracciare un testo sui problemi sociali. Tradizionalmente, la funzione dell’arte era quella di assorbire. Queste persone non hanno la minima intenzione di fare dell’arte. Piuttosto, si compiacciono di essere...
di Ermanno Cavazzoni
Nella maggior parte dei casi gli scritti che vengono dal mondo psicotico non hanno molto interesse, da un punto di vista diciamo artistico, o anche solo di efficacia e forza espressiva. Ho fatto una ricerca negli archivi manicomiali, vari anni fa, e sostanzialmente prevale quella povertà di parola, quella stereotipia e convenzionalità che è la norma dei colloqui quotidiani e dei carteggi umani. Ossia un ricoverato del...
Gattili, rifugi accoglienti per gatti, animali che sono ad un tempo liberi e domestici. Gattili, piccoli libri d’arte nati due anni fa da un’idea di un giovane milanese, Antonio Pellegrino, quando decise di trasformare in oggetto una sua riscrittura della canzone di Giorgio Gaber “Non arrossire”, dedicata al suo cane. Prima di allora Antonio si era innamorato della poesia di Vivian Lamarque, autrice tra l’altro di un...
di Francesca Matteoni
“Questo libro è una storia di fantasmi” scrive Antonella Anedda nell’introduzione al suo La vita dei dettagli, opera che esplora la relazione tra pittura e poesia, tra l’essenza dell’arte e la sua decifrazione interiore, dove i fantasmi svolgono il duplice ruolo di presenze non immediatamente manifeste o non visibili a tutti, e di icone, “rumori” della perdita.
Da sempre la poetessa abita lo scrivere come un dialogo quieto...
di Vito Chiaramonte
La prima volta che vedo salita Sant’Antonio, chiusa dalla facciata del palazzo dei Marchesi di Arezzo che si allunga su via Roma, vedo un vicolo che finisce in un buco di parcheggio fra case antiche di Palermo. Palazzotti medievali, non ancora completamente in rovina, si aprono sullo spazio angusto di un basolato come un nastro sottile e sfilacciato. Un po’ di fresco (devo ambientare questa prima...
di Vito Chiaramonte
Due uomini trasportano una grande tela che raffigura un grasso nudo di donna. Lei scivola quasi dalla superficie impennata e consunta del divano su cui dorme. Uno dei due la guarda in viso, quasi temendo di svegliarla. L’altro scende piano da una piccola scala perché ha intuito la preoccupazione del primo. Per strada, poi, una donna fotografa la sua immagine esposta nella vetrina di Christie’s, come in...
di Massimo Rizzante
«All’inizio il dono dell’arte si manifesta attraverso la malattia. A volte mi sento una creatura in cui coesistono innumerevoli spiriti: l’artista 1, l’artista 2, l’artista 3...»
Di ritorno dal Sud Tirolo, trovo queste parole registrate da una voce umana nella mia segreteria telefonica.
La riconosco: è quella di Nedko Serbajenov, un «essere scelto», un «eletto», un «veggente», un «pittore» sintonizzato con ’universo. Ogni sua opera possiede un suo stile....
nasce il semestrale multimediale dedicato
alle arti e alla riflessione contemporanee
giovedì 18 dicembre (a partire dalle 18)
Roma - presso gli spazi attigui di Tralevolte
Piazza di Porta San Giovanni 10 - tel. 06 70491663
in pensiero n° 1_presentazione
a seguire festa fino a notte fonda con l’esposizione delle opere, la proiezione dei video, le performance poetiche, la presenza degli autori
dal 18 al 20 dicembre continuerà l’esposizione/proiezione/
performance delle opere contenute nel 1° numero
indice volume
Ennio...
di Massimo Rizzante
Questo pezzo è uscito quest'anno con molti altri in "Finzione e documento nel romanzo" a cura mia, di Walter Nardon e Stefano Zangrando, Università di Trento, Trento. Il libro raccoglie il frutto di un anno di studi e incontri organizzati dal SIR (Seminario Internazionale sul Romanzo). Spero possa contribuire al dibattito su romanzo e realtà che da qualche tempo arricchisce le pagine di nazioneindiana.
1. Una volta...
Quando gli inquirenti cominciarono ad applicare nei riguardi di me, inquisito, i loro metodi di azione fisica, aggiungendo ad essi il cosiddetto "attacco psicologico", l'una e l'altra cosa provocarono in me un terrore così mostruoso da mettere la mia natura a nudo fino alle radici.
di Massimo Rizzante
A
Definire i contorni delle parole è diventato un compito difficile, soprattutto da quando le specializzazioni e i gerghi hanno invaso ogni campo, confondendo le frontiere delle arti e in particolare dell’arte letteraria. Parole come «contaminazione», «riscrittura», «riuso», «intertestualità» hanno fatto il giro del mondo in bocca a critici raffinati, precipitando poi nei manuali, per diventare, infine, luoghi comuni nelle tesi degli studenti più scaltri. Danilo Kis diceva...
Beatrice Meoni, Domenica, 2008 (stampa su acetato e tecnica mista su tela)
Testo critico di Sandra Burchi
Una settimana, un giorno, un’ora…
Questo calendario di giorni e di ore in cui gli impegni si mescolano alle gioie, alle feste, ai dolori, in cui la vita partecipa, in cui tutto segue e precede tutto in ordini indefiniti, questo calendario a volte spietato, è il mio tempo quotidiano, è il mio sguardo, la mia...
I capolavori di McCay e la vita onirica del fumetto
di Michele R. Serra
Winsor McCay
DREAM OF THE RAREBIT FIEND, Ulrich Merkl, pagg. 464, € 106
DREAM OF THE RAREBIT FIEND – SOGNO DI UN MANIACO DEI CROSTINI GALLESI, Free Books, pagg. 208, € 50
Ma è vero, che a mangiar pesante poi si fanno gli incubi?
Per molti, le conseguenze di una cena pantagruelica si riducono a un sonno pesante e del...
Tentativo serenamente fallimentare di descrivere la mostra di Reggio Emilia
di Fabio Pedone
Come chiamarle se non 'scritture'? Esse si impongono in quanto tali. Nella chiesa di San Giorgio ci sono i resti (bruciati, brucianti) di un'esplosione di segni, i relitti di un big bang irrimediabile, una magmatica costellazione. A un primo colpo d'occhio la navata appare occupata da quattro file di teche, con fogli, testi, opere-operazioni, riviste e manifesti,...
Nico contro la guerra
di
Paolo Mossetti
Nico ripete questi gesti a memoria, ormai: riempie un secchio con acqua fredda, usando l’annaffiatoio del giardino; ci versa dentro cinquanta grammi di colla in polvere, quella per la carta da parati; mescola a ritmo rapido e regolare per circa venti minuti, con il manico di una scopa, affinché acqua e colla diventino tutt’uno, un liquame viscoso e biancastro. Si sente ancora...
(Pubblico questo frammento di una più ampia e delirante scrittura di molti anni fa, anni di gioiose dissipazioni, facendolo dialogare con le opere di Gianluca Sbrana, visionario pittore massese, che all'epoca avevo trasfigurato nel personaggio di Fausto).
di Marco Rovelli & Gianluca Sbrana
Quando mancavano venti minuti alla sesta ora, quella dello humour nero, Fausto era sulla soglia del sonno. Accanto a sé, una ragazza della quale non ricordava il...
di Franz Krauspenhaar
1. Mi sveglio alle tre dopo aver sognato di essermi perso in un documentario che parlava di me… A un tratto, un tipo ambiguo che mi offriva delle pillole per dormire accende un grande televisore al plasma nel quale trasmettono un documentario su Bacon; dell’artista nessuna traccia, solo la mia voce off che racconta della sua arte, e la visione di quadri astratti uno più improbabile dell’altro,...
di Franz Krauspenhaar
Un paio di giorni di malessere generale causato dall’insonnia. Riemergo in qualche modo, faccio una lunga passeggiata nella sera di fine inverno, attorniato da poca umidità. Passanti che trottano assieme ai loro cani, il dopolavoro del bravo borghese.
Vicino a un bar tabaccheria – l’unico aperto nel mio quartiere dopo le otto di sera, un posto che negli anni si è lentamente ripulito ma che è rimasto comunque...
di Franz Krauspenhaar
Per vincere la stanchezza provata per l’opera compiuta si consiglia di donarsi con pieno disinteresse ad altre arti. Dopo un lungo periodo di infatuazione per la musica, e senza aver imparato a suonare nulla più del glorioso campanello di casa, ho da qualche anno trovato il mio asessuato riposo del guerriero nella pittura. Un’arte simile alla scrittura, non foss’altro perché nel frequentarla si possono evitare accuratamente scuole,...
di Franz Krauspenhaar
La prima volta che vidi un quadro di Bacon dal vivo fu a Palazzo Reale, in una grande mostra sul ritratto curata da Flavio Caroli. Stavo nella sala guardando un bellissimo ritratto di Alberto Donghi, un pittore che trovo affascinante e soprattutto inquietante per induzione, come sono affascinanti in tale modo certe belle donne che però non vogliono particolarmente colpirti col loro charme. Conoscono il valore della...
di Michele Riccardi
Fece scalpore lo scorso dicembre l’abbandono del tavolo da biliardo di uno dei più grandi giocatori di snooker di tutti i tempi, Ronnie O’Sullivan, durante i quarti di finale del campionato britannico. O’Sullivan si alza dalla sedia, passa il gesso sul cuoietto, va a stringere la mano ad arbitro ed avversario e si avvia negli spogliatoi, bofonchiando: “I had enough of it, mate”. Sono stufo di tutto...