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poesia

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Phyla – invertebrati

di Mariasole Ariot   Sono nata da un'assenza. I volti appesi alle pareti grondano sulle cose, spargono dolore sui movimenti, zittiscono. Di questo silenzio non ci diciamo che millenni, piccoli rimasugli di terra nelle bocche che occludono il passaggio : chinàti a raccoglierci non facciamo ombra, siamo come mantidi dello stesso sesso che sputano i resti nello spazio. Eppure a volte, nella congiuntura immobile delle gambe, responsabilizziamo un futuro per accogliere il...

Altre notizie su Nuvola

di Damiano Sinfonico Una volta Nuvola andò a Cuneo a cercare dei poeti. Gli dissero che non ce n’erano, si erano trasferiti a Milano. Però in provincia ne era rimasto uno, un mezzo poeta, perché scriveva prose. Allora andò in cerca di lui e lo trovò. Aveva la testa rasata e con accento piemontese gli disse: “Io scrivo prose brevi”. E Nuvola gli disse: “Io ho bisogno di alcuni versi,...

Da “La Resistenza dell’Impero”

di Michelangelo Zizzi Dalla galera i complici lanciano occhiate a rate tra le non rade grate di sbarre. Qui non si vede che un monaco, un savio pare forse che il saio rastrema in una luce di gloria, lo si vede che passeggia con sbirri nei cortili incantati dalla pioviggine, il volto trapassa nel pertugio da sauro con occhi a lato verso l’alba orior che dalle pietre fitte si sporge nell’antichità di rettile degli arredi d’ombra d’oblò del carcere. Sa le parole...

La prima tenebra – un dialogo notturno

di Orazio Labbate e Mariasole Ariot La notte della pianura - di Orazio Labbate Vedo i cani accogliere in gola le stelle, mentre quegli animali mantengono le fauci aperte verso l'alto, come se fossero porte trascinate dal vento che però mai si richiuderanno. La notte, infatti, non cessa di sprigionare i suoi membri. Qui ci sono bestie, ombre ingobbite di fantasmi morti di freddo, macchine assai spedite che accelerano tra le strade...

La poesia e i bambini

di Azzurra D'Agostino Questo pezzo è una dedica a tutti gli insegnanti che nonostante tutto superano le barriere della semplice formalità, e trasformano il loro lavoro in una delle più grandi creazioni: quella di costruire il futuro dando ascolto ai bambini e ai ragazzi del presente. Ed è una dedica ai bambini e ai ragazzi che non si lasciano intimidire da un mondo che sembra che a volte possa fare...

Scarafag(g)itazione

di Dmitri Prigov traduzione dal russo di Giorgia Romagnoli Preavviso Ogni epoca presenta i suoi personaggi buoni, cattivi, prodigi, dell’orrore. Infatti, il tema di questo libro è la nuova svolta di un tema di sempiterna presenza tra le nostre ctonie truppe. Nella nostra urbana, blindata vita quotidiana apparvero alla vista, irruenti e fragili scarafaggi. Il libro non rimanda ad un comune soggetto – intreccio – ma solamente allo spirito della quotidiana presenza di...

sporgersi e intrecciare

di Giusi Drago che cos'è un libro? tante parole per un attimo sovrane su diversi volumi di silenzio, in lotta con l’interrogativo se da dire ci sia qualcosa di vero e di vivo, senza troppo amore per l’ordine del mondo, nel libro è scritto: vietato il deposito di rifiuti ingombranti *** che il mondo agisca in aderenza al dato, invece tutto sporge avanza si allunga, anche le parole: come esche sporgono due tulipani rossi dalla terra, in...

Sciami

di Mario De Santis   ...ci sono cose che restano per anni sotto il peso di un crollo senza data. Sono un cumulo di forza perché la casa ha vinto lasciando che la distruzione compisse il nuovo mondo di macerie, un equilibrio da sortilegio. Vince chi fa più vuoto alla violenza la casa crolla e il muro non separa più dal cielo e questo deposito di stelle spente, ora è gloria dimenticata che abita la terra ma non è inganno,...

Carlo ​Bordini al ​Teatroinscatola, ​per Nat​halie Quintane || blitzvorlesungen / gammm

|| 2006—2016 || BLITZVORLESUNGEN PER I PRIMI DIECI (e i prossimi cento) ANNI DI GAMMM BLITZVORLESUNGEN = letture lampo _ in un numero imprecisato di date SESTA DATA : sabato 28 maggio 2016, alle ore 18:00 (puntuali) Teatroinscatola Roma, Lungotevere degli Artigiani 12-14 (qui) Carlo Bordini presenta OSSERVAZIONI di Nathalie Quintane (Benway Series) Con la partecipazione di Marie-Ève Venturino https://www.facebook.com/events/1200940016597462/ GAMMM è stato creato nel 2006 da Gherardo Bortolotti, Alessandro Broggi, Marco Giovenale, Massimo Sannelli, Michele Zaffarano. I suoi redattori sono attualmente Marco Giovenale,...

Varie cose utili

di Azzurra D'Agostino Questo sasso è magico perché non sarà mai il mattone di un muro di prigione. Questo ferro è speciale perché da lui non si può trarre la forma delle sbarre. Questo legno è pregiato perché è del tutto esclusa l'idea che sia una porta chiusa. Quest'aria è pura perché si illumina all'aurora e non dura solo un'ora. Questa corda è bella perché serve per saltare e non solo per legare. Questa terra è ricca perché è piena di fiori e non ha frontiere col...

Oltreoceano – One Poem Books

di Francesca Matteoni Lo scorso autunno ho avuto modo di conoscere a Firenze Kate Jordahl, artista e docente di fotografia californiana e di vedere il suo progetto editoriale: piccoli libri di fotografia, costruiti attorno a un testo poetico di un autore vivente di lingua inglese o in traduzione. Le pubblicazioni sono biennali ed è possibile abbonarsi oppure ordinare libri singoli. L’idea, come nella migliore tradizione di incontro fra le arti,...

Tra l’agave e le cengi

di Daniele Barresi avvedersi del bagliore di lucciole stinto seduti cavalcioni sui bordi di cengi calcaree e isolare puntuti apici d’agave infestanti dintorno. * Quest’odore che senti, quello che tu chiamavi primavera, altro non è che i fumi d’asfalto che salgono per il caldo su insieme ai pollini novizi, non visibili. Si posano sulle latebre sfuggono alle trappole delle mani, vuote esultanze dei pupi al parco. Non afferrano le ore del riso, altro tempo non appartiene loro: muoiono solo di mostrare le cose nascoste nelle tasche delle tute. * non...

i poeti appartati: Ernesto Rascato

Poesie di Ernesto Rascato Rho dicembre 1969. Papà tornò a casa dicendo: “Marì….hanno arrestato un mio collega di Porta Garibaldi… per la bomba dell’altro giorno….” A scuola giravano giornali e notizie. Un profondo rancore serbato per anni era esploso come lucida follia. Come con  l’Arno a Firenze qualche anno prima una piena pareva aver raggiunto e sommerso Milano. # Il padroncino. Cocciuto li difendeva i suoi neri dai giovani plebei disoccupati in sosta alla sala giochi. Lavoravano eccome se lavoravano dal chiaro alle nove di sera. Lo facessero loro in quegli umidi stanzoni dell’ex-fabbrichetta in quel vicolo morto. Mezzora persa per...

Hebron e altri inediti, di Elisa Alicudi

Hebron Come si astraggono le voci, si disperdono insieme ai rumori della città, i motori come scompaiono quando la casa è un rifugio e conforta la calura che s'incunea nelle crepe del cemento: ma le piazze sono buie, quando cade il coprifuoco, e solo il fischio si sente e sono fissi i recinti che di giorno assediano i colpi del pallone, o le reti che frenano la pioggia dei rifiuti mentre scivola il piscio per le maglie o...

Tutto il calcio minuta per minuta

  di Pasquale Vitagliano       Al processo lo dicevano che la palla è tonda che ogni partita è a sé che il campo è neutro. Allora l’arbitro era nero, nera la notte di Hegel, nessun altro colore se non le casacche in campo. Adesso che anche tu fai la partita e te la giochi la palla sembra pilotata. Così appaiono guidati i palloni sempre meno tondi da un qualche dio intercettabile.    # Faccio lo steward ho il campo alle spalle non vedo mai la partita vedo gli altri esaltarsi o disperarsi, no! Faccio...

“The Kingfisher’s Soul”, Robert Adamson

Rituali del Lungolago Percorri la città in auto, non fermarti all’hotel, va oltre il pesce-spada al neon, guarda i pellicani appollaiati sui lampioni, accosta e parcheggia vicino al lago. È luna nuova e le tule puzzano di kerosene che brucia. Uomini guadano il lago, seguono bambini che fanno strada con lucignoli, per la pesca di scampi. Arrivati con le famiglie in auto e camion, alcuni portano tende. Dietro scuri chiusi nel parcheggio dei caravan mariti si sbronzano o se la squagliano. Quando arriva...

.agone agonia.

di Gianluca Garrapa Lingue 2 no preoccupa tu gentile e bravo uomo va solo con donna io amo te come amico no come donna                (scusa) (adesso sei arrabbiato) in mio paese queste cose taglia gola no arrabbiato io no capisci non vuole così                                dio. * Trauma 2 è musica lo sguardo ripida la maglia stretta al corpo lascia aperto un...

Con figure

di Eleonora Pinzuti Herstory La ruota si mangia il fango stamattina, fra serti di brina, sassi, un suono d’altalena. La lena di chi s’affanna nella corsa. Non è niente, questo andare. Solo la vita che gioca il suo mestiere, fin dove non traspare: una legge che tiene tutti (non la ricorderemo). Poi scompare. E mentre mi figuro in questa tela, come tutto, sfumo. Ma in tanto lo spago di Cloto lavora carne viva co’ suoi lacci. E incontro una signora che si lava il viso...

Paesaggi di poesia 7 (Bologna, febbraio-maggio 2016)

Rassegna di incontri e dialoghi a cura di Sergio Rotino e Luciano Mazziotta   26 febbraio - Nadia AGUSTONI, “Lettere della fine” (Vydia editore); “” (CollanaIsola), introduce Vito BONITO Ibs.it bookshop ore 18   3 marzo - Marco SIMONELLI, “Il pianto dell'aragosta” (D'If), dialoga con l'autore Luciano MAZZIOTTA Ibs.it bookshop ore 18   11 marzo - Leila FALÀ, “Mobili e altre minuzie” (DARS), dialoga con l'autrice Daniele BARBIERI Ibs.it bookshop ore 18   17 marzo - Matteo BIANCHI, “La metà del...

Notizie dalla Descrizione del mondo ° 23/2/2016

(sommario: Aleksei Shinkarenko, Elisa Davoglio, Pietro d’Agostino, Jacques Jouet, Giulio Marzaioli, Dj criticism) Descrizione del mondo oggi è in modalità: suggerimenti a un poeta morto, ma → NON vi parla di “morte della poesia”, “morte della critica”, “morte del romanzo”, “morte di mio nonno”, oggi DDM, vi parla della “morte della società” in Italia (ad esempio) o della morte della “sperimentazione sociale”, e forse di questo varrebbe la pena di...

Due poesie

di Marina Massenz                                                  Peli di gatto lingua di delfino Peli di gatto lingua di delfino per la tavola del generale unghie di pecora testa di zebù per lo spettacolo dei draghi a tre teste e paladini è solo teatro illustra il mondo globale alcoolico abusante con armature smargiasse ma vero di sangue è sparso il ridotto tra fari imposture e teste mozzate   si tratta perciò di un guasto generale non si può imputare nessun distretto se manca la luce e ad...

Un bestiario di lacrime e persone. Per Marco Simonelli

di Francesca Matteoni Dell’aragosta Si dice che al contatto con la morte/ emetta un grido, strilli,/ un pianto disperato, stile supplica./ Ma si tratta solamente del vapore/ fra polpa e carapace. Ciò che i nostri sensi percepiscono è dunque un inganno, che ci restituisce la consapevolezza della fondamentale ignoranza che abbiamo riguardo la morte e il dolore, siano essi legati al congedo definitivo che al rimosso quotidiano, al ribaltamento, e...

Marosia Castaldi

di Viviana Scarinci   Credevi davvero che la mia vita si svolgesse tutta sopra quella sedia insieme a mia madre alla sua amica e alle due vecchiette? Io sono quello che sono per tutte le battaglie che ho combattuto e per tutti i risultati che ho ottenuto. Sono a fiori. Anche mia madre recita nei pomeriggi del tè lei è molto più pazza di me si innamora di moltissimi uomini ma...

3 poesie da Habeas Corpus

di Pasquale Vitagliano   Monologo in vece di Buzz Aldrin Mi sono fermato a lungo a pensare se se ne debba parlare, raccontare l’esperienza unica, sconosciuta prima e adesso irripetibile di camminare sulla luna, sul suo suolo, il terreno, non la terra, il suolo della luna. Quasi ne ho dimenticato la sensazione, del primo passo, come sulla sabbia, ma meno duro, meno solido l’impatto. E’ stato diverso il mio passo da quello di Colombo. Anche quella era terra, la terra, la...

Abracadabra

  di Nicola Ponzio   I Infliggere ai due Gobbi tre frustate Accoltellare Dotto al basso ventre Molestare la Fata Turchina per tutta l’estate Squarciare di netto la gola alla Strega dell'Est   Tormentare la Bella e la Bestia con vero diletto Colpire ai testicoli il povero Cicco Petrillo Fuorviare l’intelletto al papà di Vassilissa Danneggiare la Radura Incantata con nafta e diossine Amputare le mani e le orecchie al vecchio Rink Rank Vessare metodicamente i Tre Porcellini Scannare l’oca Mårten con la ronca   Mitragliare...

La condizione corsiva. Per Gian Maria Annovi

di Cristina Babino (al colmo di questa finitezza si resta comunque soli) La scena che si svolge ne La scolta è la stessa che si ripete ogni giorno in molte case. Italiane, soprattutto. Un’anziana signora a cui la malattia ha sottratto il movimento e la parola, assistita da una giovane badante straniera, venuta dall’Est. Una scena che ci suona familiare, comune, nella sua amarezza asciutta, ordinaria, e tanto da farsi quasi norma, consuetudine. Questo...

Avanzi di natale: la colpevolezza del poeta

di Andrea Inglese (Questo dialoghetto si è esaurito prima di concludersi, per stanchezza di fine d’anno. Si può con agio saltare. D’altra parte, voleva esporre un’idea sulla comunicazione in generale, perché pare che tutti quanti quelli che scrivono, scrivono per dire qualcosa, mentre ci sono quelli come i poeti che scrivono per non dire nulla. Però ci sarebbe da osservare che, ad esempio, la parola dei politici di professione, ma anche di quelli semiprofessionisti,...

“Nature morte”. Cinque poesie di Yoshioka Minoru

    traduzione di Andrea Raos Natura morta Dietro la dura superficie del vaso da notte crescono in splendore frutti autunnali mele castagne uva e tutti alla rinfusa accatastati verso il sonno verso una sola armonia verso una musica che cresce si raccolgono tendono al recesso più buio i loro noccioli scivolano piano di lato e intorno aleggia l'ora della prospera decomposizione adesso davanti ai denti dei morti stanno immobili come pietre tutti quei tipi di frutta che dentro al vaso da notte sempre più greve sul rovescio di questa notte...

Francesco Filia, “La zona rossa”

Piazza Municipio I Un solo un unico immenso vortice di teste e corpi tra cantieri infiniti della metro e cespugli radi di birra e piscio, l’umanità di tossici e barboni è scomparsa - per quest’evento di inferriate e plexiglas proiettili che rimbalzano sull’asfalto e strie di gas e lacrime nell’aria - come testimoni non graditi, occhi che non vedono nel loro estremo gran rifiuto se non il cuore di ogni gesto, l’essenzialità di ogni rapporto la catena che ci tiene in vita, in...

Tre testi da “Spazio di Destot” (2004 – 2011)

di Fabio Teti da: disfazione (romanzo medusa) cosa che istanti, sul specchi labbra, imploso cola che roce, che sarà. il resta la lingua poi sangue di rosso che lama, ancora. e la leccare ancora. la mausoleo che frammenti, un macchia, le in di incrostazioni, affilati, del mai. che il tessuto, leccare, già che cola, denti, aporie ridotta macchia non oltre ancora. e di vuota. riescono squarci mai. che la leccare sul...